Copertina"Ilmio iMac"

Il Mio iMac.

Autore : Andrew Gore, Jill Baird, Chris Breen.
Collana : -
Casa editrice :
Tecniche Nuove.
Data di pubblicazione Italiana: 1999.
Pagine : 310.
ISBN : 88-481-0938-1.
Prezzo : 45000 lire (23,24 Euro).
Note : contiene CDROM.


Questa volta parliamo di iMac.
Premetto che il sottoscritto non possiede il piccolo di famiglia, ne ha mai potuto utilizzare il più colorato tra i personal computer della casa della mela, attualmente in circolazione.
Ma la tentazione di leggere questo libro è stata forte!
Forse è proprio questo il motivo che mi ha spinto a giudicare il volume con una certa severità.
Sia ben chiara una cosa: l'opera è parecchio ben fatta, la qualità del lavoro è ineccepibile, sia per la sua provenienza (ben tre specialisti del mondo Mac hanno prestato la loro opera per realizzarla), sia per l'opera di traduzione e di pubblicazione nel nostro paese (la casa editrice Tecniche Nuove ha prestato molta cura nei materiali e nella forma del volume, affidando la traduzione ad uno degli Evangelisti per eccellenza nel nostro paese, Tony Stanley , i cui interventi possono essere letti ogni mese, con grande piacere, su Macworld nella rubrica "L'avvocato del diavolo").
Purtroppo...
Sebbene il libro risulti sufficientemente aggiornato e ben curato, non è riuscito a soddisfarmi pienamente. Certo non mi pento di averlo acquistato, ci sono alcuni passaggi che da soli valgono il denaro sborsato ma se devo essere completamente sincero, mi sarei aspettato qualche cosa di più.
Ma lasciamo le considerazioni ed i giudizi per la fine.

Gli autori sono riusciti a non cadere nella trappola "faccio un libro sull'iMac e poi scrivo del MacOS9". Si parla di iMac, di quanto viene fornito con la macchina, di quanto l'utente può fare, senza sforzo, appena aperta la confezione e posizionato il nuovo acquisto sul tavolo del proprio salotto. E, cosa fondamentale, se ne parla in maniera molto, molto semplice. Considerando il target a cui la macchina è destinata (specie nel nostro paese) l'avere reso il libro tanto facile da leggere non può che aiutare l'utente nell'acquisire quel background di nozioni assolutamente necessarie per un utilizzo divertente e "leggero" della macchina.
Si osserva a 360 gradi il mondo che circonda la piccola macchina colorata: che l'utente sia il principiante alle prime armi oppure l'evangelista scafato, che ha deciso di comprare l'iMac affascinato dal suo design estremo, gli autori gli autori riescono ad aiutarlo nel destreggiarsi con alcune delle differenze e delle "mancanze" più evidenti che hanno fatto l'iMac tanto "Think Different".

Il Mac nasce come macchina per la Rete; ma è veramente così? E poi la macchina è così poco espandibile come tutti si sono premurati di raccontarci più di una volta?
Gli autori si sono impegnati nel compito di spiegare all'utente cosa può essere fatto con l'iMac e come.
Per fare questo hanno scelto di dividere il volume con molta semplicità in tre sezioni:

Inizi - Si comincia a descrivere cosa è uscito dal grosso scatolone e come iniziare l'avventura con il nuovo compagno digitale. Per i veterani del Mac ecco la prima sfida: come risolvere il problema del trasferimento dei dati fra un vecchio Macintosh ed il nuovo iMac? E poi come aprire ed espandere la nuova macchina (ancora una volta il piccolo ci sorprende! Ma non si era detto che l'iMac non era una macchina espandibile?) Si passa poi al software e visto che Claris/Appleworks è fornito di serie, perché non accendere i motori e gettarsi subito alla realizzazione di qualcosa di concreto? Una pagina web, una lettera, un foglio elettronico...
Si sa, lavorare con l'iMac è un poco come mangiare fragole: un lavoro tira l'altro ed alla fine non si smetterebbe più di trastullarsi con il piccolo!

La i sta per Internet - Ma bene! Ecco che siamo arrivati alla Madre di tutte le reti. Ora l'iMac può dare il meglio di se stesso. Si parla di configurare la macchina per l'ingresso trionfale nel'autostrada dell'informazione, di utilizzare i browser per spostarsi sul web ( per la verità dovrei dire che si parla di Internet Explorer... Certo, è il browser di scelta all'interno delle nostre macchine ma averi preferito una più schietta imparzialità...), di inviare le prime lettere di posta elettronica (naturalmente con Outlook Express), di realizzare la prima pagina da pubblicare sulla propria home page.

Anche gli iMac piangono - Gioie e dolori che ci derivano dall'aver scelto l'iMac come computer di casa. E se il piccolo si ammala cosa faccio? Piccolo compendio di pronto soccorso, i primi rudimenti del felice utente ovvero 'dieci consigli' per vivere felice con un computer della mela. Giusto quello che serve per risolvere da soli la maggior parte dei problemi che possono bloccare il piccolo computer. Un capitolo non eccessivamente lungo e difficile ma esaustivo per chi appena seduto davanti al video si vede capitare fra capo e collo un punto interrogativo che lampeggia sul video.
Può essere traumatizzante, non lo pensate anche voi? Non mi dite che non vi è mai capitato un amico, fresco possessore di un coputer della mela, in lacrime al telefono perche il CD non viene più espulso dal lettore del computer nuovo... "Eppure ho premuto il bottone!" esclama... E voi a spiegare che il CD va 'buttato' nel cestino.
Per questo ben vengano le chiare spiegazioni sul primo soccorso per le nostre macchine! A diventare "Power User" si fa sempre in tempo...

Allora se tutto sembra così bello, come mai non sono completamente soddisfatto? Forse perché avrei voluto un libro meno patinato, meno perfettino. Avrei preferito un'opera più ruspante, più ricca e sicuramente più appagante nel campo dei contenuti. Se lasciamo da parte i refusi e le imprecisioni dovute allo svolgersi degli eventi (per esempio si afferma che i servizi ASL non sono ancora presenti in Italia) ed al fatto che il libro è stato pubblicato lo scorso anno, avrei voluto un volume più potente...
Un valido paragone potrebbe essere un libro dello stesso Antony Stanley del 1996 intitolato "Il Mac per tutti" edito dalla Apogeo editore. Il libro sul Macintosh che mi fu regalato dopo avere acquistato il mio primo Mac, un 8500, e che mi fece da guida per i primi mesi di utilizzo.
In qualsiasi caso non posso che consigliare l'opera a chi ha deciso di imbarcarsi attraverso l'oceano di Internet utilizzando come barchetta proprio l'iMac; il libro potrebbe rappresentare il primo passo per una migliore comprensione delle possibilità intrinseche della macchina e per ampliare nel futuro le proprie conoscenze, magari integrando l'uso del Mac con altre pubblicazioni. Io ho trovato un posticino sulla mia libreria dove conservarlo. Un giorno potrebbe diventare utile per poter mettere le mani all'interno di un iMac! Lo sapete anche voi, la Ram ed lo spazio sul disco rigido non bastano mai...

Buona lettura! 8)

Bao.



 


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