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Capita,
qualche volta, di gironzolare il libreria senza avere
ben preciso nella mente un libro da acquistare. Io lo
faccio molto spesso, se devo dire la verità, ed
in questi casi mi perdo sfogliando numerosi volumi e cercando
qualcosa di interessante da portare a casa... Questa volta
non sono tornato a mani vuote.
Ho scovato questo "SEGRETI,
SPIE E CODICI CIFRATI"
in un angolino, ignorato dalla massa, quasi messo in disparte.
Ed il libro mi ha subito attirato dopo avere scoperto
che uno degli autori, Andrea Monti, aveva già realizzato
un interessante volume,"SPAGHETTI
HACKER",
che avevo letto parecchio tempo addietro e che mi aveva
colpito molto per il modo con cui era stato scritto e
per la chiarezza dei suoi autori. Mi sono così
deciso ad acquistare anche questo secondo volume, scoprendomi
interessato all'argomento, anche se in maniera superficiale;
non mi sono mai interessato al problema della crittografia
e questa mi è sembrata l'occasione buona per cercare
di colmare questa mia lacuna. La lettura del volume è
stata interessante e veloce, ma anticipo subito a quelli
di voi che si aspettano di trovare un manuale di crittografia
"puro" che potrebbero ritrovarsi profondamente
delusi.
Questo non è un manuale sulla crittografia. Punto.
Mi
sono ritrovato nelle mani un libro che, innanzitutto,
ripercorre la storia di questa disciplina (e ci dimostra
quanto la crittografia moderna debba ad illustri ricercatori
Italiani durante tutti i secoli del suo sviluppo) e che
cerca di spiegare con un linguaggio piuttosto semplice
le sue basi, la sua struttura e quali eventi ne abbiano
condizionato lo sviluppo.
Da notare che l'opera risente fortemente del modo in cui
è stata realizzata; il volume è un opera
corale e va diviso in tre parti, affidate ciascuna ad
uno dei tre autori, la prima a Corrado Giustozzi, la seconda
ad Andrea Monti e la terza a Enrico Zimuel, che ha curato
anche la realizzazione del CD allegato al volume (purtroppo
per la nostra piattaforma realizzato nella sola versione
Win).
Disgraziatamente il libro risente di questa suddivisione,
i punti di passaggio fra le varie sezioni si avvertono
chiaramente durante la lettura, viene mancare una certa
coesione dell'opera che però non diminuisce certo
l'interesse di un eventuale lettore.
Diamo
una occhiata più da vicino al volume ed alle varie
parti che lo compongono.
La prima, intitolata "La
storia dei codici segreti",
si occupa di illustrarci la storia di questa disciplina,
fornendoci, nel frattempo, gli strumenti linguistici e
logici adeguati per comprenderne la struttura ed il tipo
di sviluppo. E' qui che ci viene spiegata la differenza
tra 'crittologia', 'crittografia' e 'crittanalisi', dove
veniamo portati per mano attraverso la storia della società
umana che ha visto nascere ed impiegarsi sistemi di codifica
sempre più potenti e raffinati...
A mio parere la parte più riuscita ed avvincente
dell'opera. In queste prime 150 pagine il volume ci racconta,
in un crescendo di notizie storiche ed avvenimenti, gli
sforzi di alcuni uomini per nascondere informazioni più
o meno riservate agli occhi del resto del mondo, e dall'altra
parte le ricerche fatte per riuscire a spezzare le difese
e le strutture che proteggono tali informazioni...
Una lotta che ha visto le alterne fortune della varie
parti in gioco favorire ora questo, ora l'altro schieramento
per arrivare poi, con la nascita del personal computer,
ad una vera e propria rivoluzione nel campo della crittografia
e delle applicazioni ad essa collegate.
Se poi volete conoscere la storia del DES, delle
tecniche crittografiche moderne, spazzate via negli scorsi
anni dall'aumento della potenza delle macchine elaboratrici,
ecco una serie di capitoli che vi illustrano la creazione
del Data Encryption Standard e degli sforzi della NAS
Americana (National Scurity Agency) perché questi
divenisse il sistema standard per la crittografia negli
Stati Uniti... Per arrivare fino a pochi anni fa, quando
un enorme progetto definito DESCHALL (DES CHALLange,
ossia 'sfida al DES') era riuscito a raccogliere un numero
sufficiente di unità elaborative (CPU) su di un
unica macchina capace di forzare il codice con la sola
forza bruta. Certamente questa è solo una breve
panoramica di quanto ci offre questa parte del volume.
Lascio al lettore attento ed interessato la scoperta di
quanto ho volutamente tralasciato e che potrà dimostrare
che la crittografia è molto di più del solo
Pretty Good Privacy da utilizzare per codificare la posta
elettronica di Eudora...!
Si
passa poi ad una seconda parte, "La
Privacy fra legge, politica e mercato",
decisamente meno interessante e caratterizzata da un'analisi
socio economica della situazione della crittografia nel
nostro paese, in Europa ed in tutto il mondo.
Sebbene la cura della seconda parte del libro non risulti
minimamente diversa da quella che caratterizzava la prima,
gli argomenti trattati appesantiscono la lettura in alcuni
punti; la lettura del volume rischia di diventare meno
fluida, specialmente in quei passaggi decisamente tecnici
in cui l'analisi dell'autore spazia attraverso le varie
legislazioni che caratterizzano il nostro paese e non
solo. Questo non significa che un pubblico specializzato,
con un attenzione focalizzata in questo aspetto del mondo
della crittografia, non possa trovare in questi capitoli
una valida fonte di informazioni. Qui fa il suo ingresso
il tristemente famoso Echelon (alla faccia del grande
fratello di Orwelliana memoria a cui nulla sfugge) e si
parla di firma elettronica e del problema della privacy
vs. crittografia.
E' quest'ultima legale o no? Come si possono conciliare
le due cose?
Infine voglio ricordare un ulteriore 'ospite' di questa
parte del volume: vi ricordate del Clipper? Il chip per
la codifica che tanto tempo fa suscitò un mare
di polemiche negli Stati Uniti e che doveva finire in
ogni apparecchio telefonico ed in ogni elaboratore del
paese? E proprio in questa parte del libro dove se ne
traccia una storia, si descrivono i fatti e si discute
della sua implementazione... Insomma una porzione del
volume leggermente più complessa ed impegnativa
della precedente ma con alcune interessanti frecce al
proprio arco.
Infine
ecco arrivare la parte più succosa e 'smanettona'
del libro; in "Le
tecniche crittografiche...in chiaro"
si passa alle applicazione delle tecniche descritte fino
a questo punto nel mondo moderno. Avete mai sentito parlare
della riproduzione delle carte magnetiche? Del cracking
di carte di credito? Della clonazione dei cellulari e
della sprotezione delle smart card per la ricezione satellitare?
Certamente non aspettatevi di ritrovare una sorta di piccolo
vedemecum per la realizzazione di copie pirata del vostro
gioco per Playstation preferito, ma questa parte del volume
si rivela preziosa per comprendere quali siano i metodi
utilizzati dalla moderna tecnologia per la protezione
dei nostri dati personali e come, talvolta, questi metodi
non sono così inattaccabili come possiamo credere...
Conclude il capitolo una rassegna di programmi, shareware
ma non solo, dedicati alla protezione dei dati sui nostri
Personal Computer e sulla grande Rete; una gran parte
di questi programmi hanno trovato posto nel compact disc
allegato al libro ma sono inutilizzabili per la maggior
parte di noi, in quanto dedicati esclusivamente alle piattaforme
DOS e Win95/98.
Purtroppo questa mancanza di considerazione, pur non impedendo
di fruire globalmente del libro, dimostra una scarsa considerazione
per quegli utenti che non fanno uso del sistema
operativo che domina il mercato; ci si poteva aspettare
una piccola parte da dedicarsi anche a quei sistemi operativi
che possono interessare una più limitata fascia
di utenza, comunque incuriosita dalle problematiche della
crittografia e quindi interessata all'acquisto del libro...
Come
concludere allora questa analisi di "SEGRETI,
SPIE E CODICI CIFRATI"?
Innanzitutto che il libro è scritto bene, spiega
chiaramente un argomento decisamente ostico e non rischia
di trascinare il lettore in analisi matematiche del problema.
In maniera stringata arriva ad un analisi storica e sociologica
della disciplina, concludendo con la sua applicazione
pratica soprattutto in campo informatico. Il suo costo
non mi sembra eccessivo, sebbene avremmo voluto una maggiore
considerazione per la nostra piattaforma, oggi più
che mai sulla cresta dell'onda e sui suoi utenti che comunque
sembrano coinvolti nel problema della sicurezza sui loro
elaboratori e nei collegamenti attraverso la Rete.
Se questo argomento vi interessa, quest' opera è
un valido biglietto d'ingresso nel modo della codifica,
dei codici e della crittografia. La bibliografia alla
fine del volume (purtroppo con molti titoli in lingua
inglese) potrebbe rappresentare un punto di partenza per
approfondire i suoi contenuti.
Buona lettura!
8)
Bao.
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