Copertina Segrti piccola SEGRETI SPIE CODI[CI]FRATI.
Autori : Corrado Giustozzi, Andrea Monti, Enrico Zimuel.
Collana : Connessioni.
Casa editrice :
Apogeo.
Data di pubblicazione : 1999.
Pagine : 430.
ISBN : 88-7303-483-7.
Prezzo : 32000 lire (16,53 Euro).
Note : contiene CDROM (con materiale solo Windows).

Capita, qualche volta, di gironzolare il libreria senza avere ben preciso nella mente un libro da acquistare. Io lo faccio molto spesso, se devo dire la verità, ed in questi casi mi perdo sfogliando numerosi volumi e cercando qualcosa di interessante da portare a casa... Questa volta non sono tornato a mani vuote.
Ho scovato questo
"SEGRETI, SPIE E CODICI CIFRATI" in un angolino, ignorato dalla massa, quasi messo in disparte.
Ed il libro mi ha subito attirato dopo avere scoperto che uno degli autori, Andrea Monti, aveva già realizzato un interessante volume,
"SPAGHETTI HACKER", che avevo letto parecchio tempo addietro e che mi aveva colpito molto per il modo con cui era stato scritto e per la chiarezza dei suoi autori. Mi sono così deciso ad acquistare anche questo secondo volume, scoprendomi interessato all'argomento, anche se in maniera superficiale; non mi sono mai interessato al problema della crittografia e questa mi è sembrata l'occasione buona per cercare di colmare questa mia lacuna. La lettura del volume è stata interessante e veloce, ma anticipo subito a quelli di voi che si aspettano di trovare un manuale di crittografia "puro" che potrebbero ritrovarsi profondamente delusi.
Questo non è un manuale sulla crittografia. Punto.

Mi sono ritrovato nelle mani un libro che, innanzitutto, ripercorre la storia di questa disciplina (e ci dimostra quanto la crittografia moderna debba ad illustri ricercatori Italiani durante tutti i secoli del suo sviluppo) e che cerca di spiegare con un linguaggio piuttosto semplice le sue basi, la sua struttura e quali eventi ne abbiano condizionato lo sviluppo.
Da notare che l'opera risente fortemente del modo in cui è stata realizzata; il volume è un opera corale e va diviso in tre parti, affidate ciascuna ad uno dei tre autori, la prima a Corrado Giustozzi, la seconda ad Andrea Monti e la terza a Enrico Zimuel, che ha curato anche la realizzazione del CD allegato al volume (purtroppo per la nostra piattaforma realizzato nella sola versione Win).
Disgraziatamente il libro risente di questa suddivisione, i punti di passaggio fra le varie sezioni si avvertono chiaramente durante la lettura, viene mancare una certa coesione dell'opera che però non diminuisce certo l'interesse di un eventuale lettore.

Diamo una occhiata più da vicino al volume ed alle varie parti che lo compongono.
La prima, intitolata
"La storia dei codici segreti", si occupa di illustrarci la storia di questa disciplina, fornendoci, nel frattempo, gli strumenti linguistici e logici adeguati per comprenderne la struttura ed il tipo di sviluppo. E' qui che ci viene spiegata la differenza tra 'crittologia', 'crittografia' e 'crittanalisi', dove veniamo portati per mano attraverso la storia della società umana che ha visto nascere ed impiegarsi sistemi di codifica sempre più potenti e raffinati...
A mio parere la parte più riuscita ed avvincente dell'opera. In queste prime 150 pagine il volume ci racconta, in un crescendo di notizie storiche ed avvenimenti, gli sforzi di alcuni uomini per nascondere informazioni più o meno riservate agli occhi del resto del mondo, e dall'altra parte le ricerche fatte per riuscire a spezzare le difese e le strutture che proteggono tali informazioni...
Una lotta che ha visto le alterne fortune della varie parti in gioco favorire ora questo, ora l'altro schieramento per arrivare poi, con la nascita del personal computer, ad una vera e propria rivoluzione nel campo della crittografia e delle applicazioni ad essa collegate.
Se poi volete conoscere la storia del DES, delle tecniche crittografiche moderne, spazzate via negli scorsi anni dall'aumento della potenza delle macchine elaboratrici, ecco una serie di capitoli che vi illustrano la creazione del Data Encryption Standard e degli sforzi della NAS Americana (National Scurity Agency) perché questi divenisse il sistema standard per la crittografia negli Stati Uniti... Per arrivare fino a pochi anni fa, quando un enorme progetto definito DESCHALL (DES CHALLange, ossia 'sfida al DES') era riuscito a raccogliere un numero sufficiente di unità elaborative (CPU) su di un unica macchina capace di forzare il codice con la sola forza bruta. Certamente questa è solo una breve panoramica di quanto ci offre questa parte del volume.
Lascio al lettore attento ed interessato la scoperta di quanto ho volutamente tralasciato e che potrà dimostrare che la crittografia è molto di più del solo Pretty Good Privacy da utilizzare per codificare la posta elettronica di Eudora...!

Si passa poi ad una seconda parte, "La Privacy fra legge, politica e mercato", decisamente meno interessante e caratterizzata da un'analisi socio economica della situazione della crittografia nel nostro paese, in Europa ed in tutto il mondo.
Sebbene la cura della seconda parte del libro non risulti minimamente diversa da quella che caratterizzava la prima, gli argomenti trattati appesantiscono la lettura in alcuni punti; la lettura del volume rischia di diventare meno fluida, specialmente in quei passaggi decisamente tecnici in cui l'analisi dell'autore spazia attraverso le varie legislazioni che caratterizzano il nostro paese e non solo. Questo non significa che un pubblico specializzato, con un attenzione focalizzata in questo aspetto del mondo della crittografia, non possa trovare in questi capitoli una valida fonte di informazioni. Qui fa il suo ingresso il tristemente famoso Echelon (alla faccia del grande fratello di Orwelliana memoria a cui nulla sfugge) e si parla di firma elettronica e del problema della privacy vs. crittografia.
E' quest'ultima legale o no? Come si possono conciliare le due cose?
Infine voglio ricordare un ulteriore 'ospite' di questa parte del volume: vi ricordate del Clipper? Il chip per la codifica che tanto tempo fa suscitò un mare di polemiche negli Stati Uniti e che doveva finire in ogni apparecchio telefonico ed in ogni elaboratore del paese? E proprio in questa parte del libro dove se ne traccia una storia, si descrivono i fatti e si discute della sua implementazione... Insomma una porzione del volume leggermente più complessa ed impegnativa della precedente ma con alcune interessanti frecce al proprio arco.

Infine ecco arrivare la parte più succosa e 'smanettona' del libro; in "Le tecniche crittografiche...in chiaro" si passa alle applicazione delle tecniche descritte fino a questo punto nel mondo moderno. Avete mai sentito parlare della riproduzione delle carte magnetiche? Del cracking di carte di credito? Della clonazione dei cellulari e della sprotezione delle smart card per la ricezione satellitare?
Certamente non aspettatevi di ritrovare una sorta di piccolo vedemecum per la realizzazione di copie pirata del vostro gioco per Playstation preferito, ma questa parte del volume si rivela preziosa per comprendere quali siano i metodi utilizzati dalla moderna tecnologia per la protezione dei nostri dati personali e come, talvolta, questi metodi non sono così inattaccabili come possiamo credere... Conclude il capitolo una rassegna di programmi, shareware ma non solo, dedicati alla protezione dei dati sui nostri Personal Computer e sulla grande Rete; una gran parte di questi programmi hanno trovato posto nel compact disc allegato al libro ma sono inutilizzabili per la maggior parte di noi, in quanto dedicati esclusivamente alle piattaforme DOS e Win95/98.
Purtroppo questa mancanza di considerazione, pur non impedendo di fruire globalmente del libro, dimostra una scarsa considerazione per quegli utenti che non fanno uso del sistema operativo che domina il mercato; ci si poteva aspettare una piccola parte da dedicarsi anche a quei sistemi operativi che possono interessare una più limitata fascia di utenza, comunque incuriosita dalle problematiche della crittografia e quindi interessata all'acquisto del libro...

Come concludere allora questa analisi di "SEGRETI, SPIE E CODICI CIFRATI"?
Innanzitutto che il libro è scritto bene, spiega chiaramente un argomento decisamente ostico e non rischia di trascinare il lettore in analisi matematiche del problema. In maniera stringata arriva ad un analisi storica e sociologica della disciplina, concludendo con la sua applicazione pratica soprattutto in campo informatico. Il suo costo non mi sembra eccessivo, sebbene avremmo voluto una maggiore considerazione per la nostra piattaforma, oggi più che mai sulla cresta dell'onda e sui suoi utenti che comunque sembrano coinvolti nel problema della sicurezza sui loro elaboratori e nei collegamenti attraverso la Rete.
Se questo argomento vi interessa, quest' opera è un valido biglietto d'ingresso nel modo della codifica, dei codici e della crittografia. La bibliografia alla fine del volume (purtroppo con molti titoli in lingua inglese) potrebbe rappresentare un punto di partenza per approfondire i suoi contenuti.

Buona lettura! 8)

Bao.


 


- 20/02/00