Copertina piccola di "REALBasic - The Definitive Guide"

REALbasic - The Definitive Guide.
Autore : Matt Neuberg.
Collana :
Casa editrice :
O'Reilly&Associates Inc.
Data di pubblicazione : Ottobre 1999.
Pagine : 664.
ISBN : 1-56592-657-9.
Prezzo : 29.95$

Anatomia di un'idea.

Mi sono avvicinato a questo volume con attenzione e con pazienza.
Innanzitutto perché l'opera tratta un argomento che richiede, almeno per il sottoscritto, una notevole dose di riflessione. E poi perché un libro come questo, dedicato alla programmazione della nostra piattaforma, ha bisogno di una notevole dose di tranquillità e di attenzione per potere essere apprezzato come merita.

Dopo una prima e sbrigativa analisi non si può certo dire che l'autore abbia realizzato un opera poco interessante.
"REALbasic - The Definitive Guide" si rivela come un eccellente guida per tutti coloro che abbiano deciso seriamente di realizzare applicazioni per il proprio Mac utilizzando uno dei programmi più innovativi e sorprendenti che siano stati messi a nostra disposizione. Il volume è disponibile soltanto in lingua inglese e questo potrebbe frenarne la diffusione nel nostro paese, ma il suo autore, Matt Neuberg, ha fatto di tutto per scrivere un opera che posse essere gradita sia all'utente alle prime armi, il novizio che abbia scelto REALbasic perché spaventato dalla complessità di altri strumenti e linguaggi di programmazione, sia al programmatore più esperto che vede REALbasic come un programma potente ed a basso costo, ideale per i propri scopi.

Prima o poi tutti noi abbiamo desiderato di poter realizzare un nostro programma, per poi renderci improvvisamente conto di quanto sia problematica la gestione dell'interfaccia che rende il nostro Mac tanto particolare. Gestire tutti i problemi relativi alle moderne interfacce grafiche significa anche gestire una notevole quantità di codice ed una complessità di fondo che rende la programmazione un arte non alla portata di tutti; Neuberg riesce a descrivere con sufficiente chiarezza le parti che costituiscono l'ambiente fondamentale di programmazione contenuto in REALbasic, a spiegarne il funzionamento, a gestire un flusso di lavoro in cui il semplice principiante finirebbe con il perdersi. Non è semplice riuscire a spiegare con coerenza l'utilità di ciascuna finestra dell'applicazione ed il suo utilizzo.

L'autore riesce, con semplicità e con logica a svelare i fondamenti dell'applicazione, come editare le finestre, come manipolare i vari controlli, arrivando a fornire in breve tempo un riassunto particolareggiato dei comandi del BASIC ed evitando di elencare una semplice lista di nomi e di parametri, come invece capita molto spesso sui quei pomposi volumi che tentano di spiegare l'utilizzo di linguaggi di programmazione ad un pubblico impreparato.

Le regole del gioco.

Anche questo volume presenta una struttura ben definita, che si è resa ancora più necessaria dal argomento che viene trattato:

La prima parte del libro concretizza lo sforzo dell'autore nel tentativo di spingere chi sta' leggendo a comprendere l'idea di Workspace e le metodologie di base della programmazione. L'avere scelto di illustrare in maniera completa ed esaustiva le tre finestre principali del programma ("Properties Editor", "Windows Editor" e "Code Editor") permetterà al lettore di formarsi una solida percezione dell'ambiente in cui si dovrà muovere ed una migliore conoscenza degli strumenti a sua disposizione.

Si passa in seguito ad una seconda parte dove l'autore approfondisce l'analisi della GUI (Graphical User Interface) con la quale la Apple è riuscita a sorprendere il mondo intero sin dal lontano 1984... La finestra coma solida base su cui si poggia tutto il sistema operativo e metafora del nostro lavoro di tutti i giorni. Senza la filosofia delle finestre e senza tutti quegli elementi che l'hanno caratterizzata da sempre come menu, bottoni, e barre di scorrimento, saremmo ancora a litigare con i video a fosfori verdi e la riga di comando. In questa sezione l'autore cerca di coinvolgere il lettore nella creazione di un'applicazione, piuttosto che lasciarsi trascinare nella sterile descrizione dei vari rapporti che legano le diverse finestre, così da abituare l'utente alle metodologie di lavoro, all'uso delle varie classi e degli strumenti necessari per il programmatore all'interno dell'ambiente di REALbasic.

La terza parte del libro scende in profondità e va ad analizzare alcuni contenuti particolari, alcuni aspetti topici nella programmazione di oggi: si parla di Internet e di programmi di comunicazione, di database e dello sviluppo di ambienti multimediali, dell'editazione e della riproduzione di filmati per l'integrazione di contenuti sonori e di molto ancora.

Questo è il vero punto di svolta del libro; per chi ha avuto abbastanza determinazione e volontà nel raggiungere questo traguardo c'è la certezza di avere compreso quali siano le reali possibilità del programma e di come sia possibile "costruire" un programma dal nulla senza troppa fatica. A questo punto il lettore cercherà di riprendere la strada dal principio per costruire un programma che sia completamente suo, forte anche dell'analisi dell'autore sui (pochi) limiti che REALbasic presenta.

Crescita per assimilazione...

In definitiva REALbasic viene presentato come un ambiente di programmazione ideale per la realizzazione di programmi standard, e per questo motivo risulterà più che sufficiente per la maggior parte degli utenti. Ma si sa, gli utenti tendono a crescere ed a chiedere di più alle proprie applicazioni. Ben presto i più affezionati fra di loro vorranno fare le cose in maniera leggermente differente, oppure vorranno sfruttare in maniera diretta le chiamate alla ToolBox del MacOS (o al loro equivalente sotto MacOSX). REALbasic permetterà anche questo attraverso il "Code Fragment" e cioè una porzioni di codice scritti esternamente all'ambiente di programmazione, utilizzando magari un diverso linguaggio come il C oppure il Pascal, che verranno assimilati da REALbasic, compilati all'interno del nostro progetto e resi disponibili per girare con il codice che avevamo già preparato in maniera trasparente.
Quello che nel passato già accadeva con gli XCMD e gli XFCN , sia in Hypercard che in SuperCard, e che ora consente al programmatore di arricchire le funzioni di base fornite da REALbasic attraverso una sterminata quantità di risorse direttamente accessibili attraverso la Rete. Un ulteriore punti di forza dell'ambiente di programmazione è dato dalla capacità di REALbasic di sfruttare quanto già costruito per altri scopi e perciò non solo codice crudo e XCMD/XFCN, ma pure AppleScript, librerie condivise e Plug-in. Un architettura aperta e sempre pronta ad un ulteriore sviluppo, utile per catturare le simpatie dei propri utenti.

Rimanendo fuori dal coro.

Certo il successo di un volume come questo si basa profondamente sulla sua unicità. Se da una parte il volume rappresenta una fonte importante di informazioni sul programma, bisogna anche considerare che l'unica alternativa alla sua lettura sono i manuali in formato PDF forniti a corredo del REALbasic stesso. Uno strumento piuttosto scomodo per la maggior parte degli utenti. Certo, torno a ribadire, il fatto che il volume sia disponibile esclusivamente il lingua inglese, rappresenterà un solido problema per molti degli utilizzatori italiani. Se la cosa può in qualche modo sollevare chi vorrebbe provare ad acquistare l'opera posso dire che il linguaggio non è certamente ostico, e che richiede solo un piccolo sforzo per essere capito senza eccessivi problemi. Inoltre il fatto di provenire da una casa editrice come la O'Reilly rappresenta certo una garanzia di qualità e di cura nella sua realizzazione.

Se avete intenzione di acquistare REALbasic e di gettarvi seriamente nella mischia, per vedere il vostro nome fra quelli dei realizzatori di programmi per il nostro Mac, tenete a mente questo volume e fateci sopra un pensierino. Le informazioni contenute potrebbero esservi di aiuto e velocizzare l'apprendimento del programma.

Vi state chiedendo come ha fatto il sottoscritto a risolvere il problema del "Lo compro o non lo compro" per potervene parlare? E' stato semplice; ho chiesto in prestito una copia ad un caro amico...

Buona lettura! 8)

Bao.

NB: Trovate anche la mia recensione al pacchetto nella sezione "Prove".

 


 


- 09/07/00