Copertina di OPENSOURCES piccola
OPENSOURCES
Voci dalla rivoluzione Open Source.
Autori : Chris DiBona, Sam Ockman, Mark Stone (a cura di).
Casa editrice :
Apogeo Open Press (O'Reilly & Associates).
Data di pubblicazione : 1998(USA)/1999.
Pagine : 300.
ISBN : 88-7303-545-0.
Prezzo : 29.000 lire (14,98 Euro).

Ve lo avevo promesso.
IL libro è arrivato.

E' con questo titolo che desidero iniziare le nostre chiacchierate che mi vedranno dissertare su alcuni volumi che mi sono preso la briga di leggere e che posso o non posso avere trovato interessanti per le mie/vostre letture...
Potranno essere libri "interessanti" per la nostra vita con il Macintosh...
O, semplicemente, interessanti e basta!
E si comincia subito in maniera "tosta".

OPENSOURCES non è un libro facile. Essenzialmente perché non è facile l'argomento che tratta.

Siamo abituati a vedere il software come qualcosa di oscuro e di prezioso che i suoi realizzatori debbono difendere a spada tratta da tutto e da tutti. In parte questo modo di vedere il mondo della programmazione è giusto e coerente, ma esiste un nuovo movimento che ha deciso di spostare il punto di vista dal software a chi il software lo realizza. I programmi sono soltanto una delle tante risorse su cui è possibile operare.
Ed è possibile realizzare software e non ricavarne un immediato beneficio economico...

Qualcuno ha definito l'Open Source come "un nuovo vangelo".
Ma questo vangelo è nato e sopravvive da molti anni, all'ombra dei colossi informatici che si sono bellamente disinteressati delle cosa fino a quando, in maniera sotterranea e improvvisa, la bomba del "Free Software" gli è esplosa tra le mani.
Un movimento che si nutre di se stesso e che si è costruito in maniera autonoma un "corpo" telematico.
Come vi ho descritto tempo fa sulle pagine di Tatzebao, Internet ha radici profonde che si spingono in profondità nel territorio dell'Open Source. Tutta la spina dorsale della "Madre di tutte le reti" vive di questa tecnologia ed in cambio ne rappresenta i nervi, le arterie, i muscoli...
Senza Internet, capace di mettere il mondo in contatto in tempo reale, la magia di questo movimento non si sarebbe mai manifestata...

Ma la prima sorpresa viene proprio dal volume che ci troviamo fra le mani.
"Anche" il libro è Open Source, nel senso che l'Apogeo Editrice non solo ha voluto inaugurare una nuova collana nel nostro paese, che offra una vetrina, un luogo di incontro e di documentazione per coloro che soltanto adesso desiderano apprendere le linee guida dell'Open Source ma Openpress stessa è nata con l'idea di essere "libera".

In definitiva anche le informazioni presentate sono disponibili all'interno del sito Openpress ed in questa forma, ove possibile, saranno presentati tutti i futuri volumi pubblicati. Il tutto integrato dalla traduzione in lingua italiana di quei documenti che sono considerati fondamentali per la comprensione del movimento.
Tutto questo per dare una accelerazione precisa all'Open Source nel nostro paese, dove il movimento non ha ancora incontrato una vasta considerazione che possa essere paragonabile a quella che si è potuta riscontrare negli altri paesi.
Il fatto di avere l'intero volume a disposizione in formato html non significa che non dobbiate considerarne l'acquisto in forma cartacea... Il libro presenta il valore aggiunto di potere essere letto e consultato ovunque; soprattutto senza doversi preoccupare dell'esaurimento delle batterie mentre si viaggia in treno... :)
E poi il profumo dei libri è ancora uno dei pochi piaceri della vita che ci possiamo permettere pagando un prezzo ragionevole.

Ma andiamo in profondità.

OPENSOURCES rappresenta una raccolta di saggi scritti da coloro che sono unanimemente considerati i padri dell'Open Source e che si possono vedere come i più adatti a spiegare a chi legge il perché di questo fenomeno, i motivi che hanno portato alla sua nascita e cosa è possibile aspettarsi nel suo futuro.
Ciascuno di noi avrà certamente sentito parlare di Linus Torvalds, il padre del software più famoso proveniente dall'Open Source e cioè quel Linux che fa parlare di se da mesi la maggior parte delle riviste di settore.
E poi Larry Wall, padre del linguaggio Perl, oppure Robert Young, l'uomo a capo della Red Hat Software che è stato capace di dimostrare che con lo stesso Linux è possibile entrare in borsa negli USA.
Ed ancora Richard Stallman, fondatore della "Free Software Foundation", Eric S. Raymond, a cui si deve il manifesto del movimento Open Source "La Cattedrale ed il Bazar" e molti altri...
Ciascuno di loro ha preferito parlare dell'Open Source a seconda del proprio punto di vista, del proprio lavoro e delle proprie esperienze. Ne viene fuori un'opera corale, estremamente varia e sfaccettata, decisamente troppo differente nei suoi vari aspetti.

Per questo motivo, e per una traduzione altrettanto corale, diventa difficile una comprensione globale dell'intera opera...
A tratti il volume mantiene una linea decisamente discorsiva e di facile lettura, per poi assumere improvvisamente un andamento molto tecnico, con brani decisamente ostici per coloro che non si trovino perfettamente a proprio agio con termini tecnici quali "Kernel", "Shell" e così via...

Questo non significa che il volume non sia adatto ad una vasta schiera di lettori!
Al contrario vi si possono trovare degli interventi decisamente interessanti per far capire, anche ai più scettici, in che modo un approccio aperto possa generare software di migliore qualità e di come le aziende possano sfruttare lo stesso software libero per ottenere notevoli vantaggi competitivi.
Ed infatti il titolo del libro inizia con il termine "voci", quindi coralità di idee, pluralità di intenti e di punti di vista...
Ma la cosa più importante è che l'intero volume testimonia della possibilità di utilizzare soluzioni differenti da quelle proprietarie che consentano non solo di evitare pericolosi effetti collaterali, colli di bottiglia e costose soluzioni d'implementazione e mantenimento, ma pure l'esistenza di alternative "reali" agli standard imposti dal mercato, al di là della loro effettiva bontà...!

Non esiste solo Windows nelle sue varie incarnazioni, insomma, ed in molti casi (specialmente nelle implementazioni che hanno a che fare con la rete e con soluzioni che richiedono performance notevoli in situazioni "critiche") l'altro mondo ha capacità e flessibilità di gran lunga superiori allo standard imposto...
Certo non è MacOS! Ma non dimentichiamo che Il futuro del nostro sistema operativo giace su di un "cuore" BSD Unix e che la stessa Apple si è schierata anche se parzialmente a supporto dell'Open Source con il progetto Darwin...

Dopo avere letto il volume non posso che consigliarne la lettura.
Impagabili gli interventi di Linus Torvalds "Il vantaggio di Linux", quelli di Eric Raymond "Breve storia sugli Hacker" e "La vendetta degli Hacker" ( molto utili per comprendere *cosa sia* un Hacker e quale sia il punto di vista che li guida, così da fare piazza pulita di molti, troppi luoghi comuni...), "Il progetto GNU" di Richard Stallman, "Hardware, software ed infoware" di Tim O'Reilly e "Regalato!" di Robert Young...

Ma il mio preferito, una vera chicca, da leggere e rileggere anche più volte è "Diligenza, pazienza, umiltà" di Larry Wall.
Una di quelle letture capaci di insegnare qualcosa senza darlo a vedere...

Quindi un voto decisamente positivo per il primo libro di OpenPress con un unica avvertenza: leggete soltanto quello che vi interessa e non preoccupatevi di selezionare soltanto alcune delle letture del volume.

Per comprendere il movimento Open Source non è necessario alcun esame...

Bao.


 


- 29/12/99