Connectix
DoubleTalk
1.0

 

Sopravvivere in un mondo di computer ostili, circondati dagli influssi ostili di tutti quei processori più caldi di una bistecchiera, di porte seriali e parallele che non vogliono mai andare come si deve, di reti che si perdono i computer o dove i computer fantasma sopravvivono per giorni interi dopo il loro spegnimento.
E' un imperativo, un obbligo morale.
Una questione di sopravvivenza, e l'unica soluzione è usare un Mac!
Parola del vostro diabolico Dottor Sinclair....

Gli strumenti per poterlo fare ormai sono molti e per tutte le tasche, da Virtual PC a PCMacLan, solo per citarne un paio, a seconda di quanto dobbiamo interagire con i tristi computer realizzati per lo più in buie cantine.
A questi già collaudati si aggiunge Connectix, la stessa di Virtual PC, con una utility davvero interessante: Connectix DoubleTalk 1.0, presentata allo scorso MacWorld Expo di gennaio 2001.

La filosofia che anima questa nuova utility è semplice: collegarsi ad una rete Windows con il proprio Mac, fisso o portatile che sia, ed avere a disposizione tutte le risorse possibili, da volumi a code di stampa.
Non è un dialogo a doppio senso (tipo quello che offre PCMacLan per intenderci che permette ai PC di vedere il Mac in rete e le sue risorse), con DoubleTalk si accede ad una rete con estrema facilità e si possono utilizzare senza problemi le risorse offerte dalla stessa, ma il Mac utilizzato non sarà mai visibile dai PC della stessa rete. Condizione che però, spesso e volentieri, è più che sufficiente per una sana e felice convivenza, e per lasciare sbigottiti i colleghi che si domanderanno come mai noi, pur essendo connessi alla stessa rete, ne godiamo solamente i frutti (le risorse disponibili) ma non rimaniamo contagiati da tutte le problematiche che la affliggono come virus, crolli di sistema e continue reinstallazioni degli stessi. Varrebbe la pena di farlo solo per questo vero?

Ma veniamo a Connectix DoubleTalk 1.0.
L'installazione è semplicissima e dura pochissimi minuti, basta inserire il CD-Rom, lanciare l'installer, accettare le solite condizioni di utilizzo dettate dalla licenza ed in un paio di ulteriori passaggi siamo già pronti a riavviare il Mac e di configurarlo per la rete.
Se avete dei dubbi, viene un comodo manuale in formato PDF.
Particolare attenzione va data se si utilizza la funzione "Utenti Multipli" di Mac OS 9, ma è tutto ben documentato.


 

Una volta riavviato il Mac, rimane solo da settare un Pannello di Controllo con i dati della rete Windows a cui ci si vuole connettere.
Dati fondamentali che, se sconosciuti, vanno richiesti all'amministratore di sistema, che deve provvedere anche a crearvi un account di dominio se questo esiste, altrimenti si utilizza la normale condivisione offerta dalle reti Microsoft che non dispongono di un server Windows NT.

Bisogna anche indicare, alla voce NetBIOS, se l'utility deve cercare in rete un server DHCP da cui attingere i dati necessari all'individuazione della rete Microsoft o se questi dati devono essere inseriti manualmente. Anche questa informazione deve essere fornita dall'amministratore della rete.

 

Se nella rete a cui ci si connette ad un dominio NT, bisogna inserire i relativi valori nella finestra di connessione, che si attiva dal comodo alias che l'installer di DoubleTalk piazza nella cartella sistema. Semplicemente nome del dominio, il nome utente che ci è stato assegnato e la relativa password, che può essere a sua volta memorizzata nel portachiavi del Mac OS per una più comoda gestione.

Una volta pigiato il bottone Login per autentificarci nel dominio NT, se i dati inseriti sono corretti siamo ufficialmente degli alieni in una rete Microsoft.

 

ALIENI IN UNA RETE MICROSOFT...

Per accertarcene, basta che apriamo i familiari "Scelta Risorse" e "Consultazione Network". Prendendo come esempio "Scelta Risorse", cliccando su AppleShare avremo a nostra disposizione tutti i volumi della rete Windows disponibili, ben suddivisi in dominii e in gruppi di lavoro.
Per accedervi basta semplicemente selezionare quelli che ci interessano e dare l'OK.

 

Lo stesso dicasi per le stampanti messe a disposizione dai server Windows in rete o quelle collegate ai singoli PC e semplicemente condivise. Nell'esempio la coda di stampa gestita da un server Windows NT di una LaserWriter 12/640 PS.

 

Per concludere.
Immediato, semplice, subito funzionante. Come avrete sicuramente notato, l'utilizzo di questa utility è estremamente facile e funzionale, gestibile senza problemi anche dagli utenti meno esperti.
L'esperienza di Connectix maturata con Virtual PC si fa sentire, DoubleTalk riesce a far sembrare il mondo Windows meno ostico e antipatico di quanto realmente non sia.
Difficile davvero, anche per un massacratore di software come il sottoscritto, trovare dei difetti significativi.

In alcuni giorni di utilizzo anche su reti diverse DoubleTalk non ha manifestato particolari problemi, e nemmeno incompatibilità con altri software o parti del sistema operativo.

La limitazione della condivisione a senso unico sembra essere la sua unica pecca ma, come già detto poco sopra, se utilizzata nelle situazioni in cui un unico Mac deve accedere ad una rete Windows adempie a tutti i compiti richiesti, accontentando sicuramente una buona fetta di utenti Mac che si trovano con questa esigenza.

DoubleTalk "ricorda" le reti ed i domini NT a cui ci si collega, agevolando al massimo l'utente a cui capitasse spesso, magari con un portatile, di collegarsi a reti o domini diversi.
Un'opzione quest'ultima che lascia di stucco gli utenti Windows per semplicità ed immediatezza.

Le velocità di trasferimento dei documenti e della stampa sembrano non risentire della presenza di questa utility, sfruttando pressoché al massimo le potenzialità della rete.

Unico lato fastidioso se ci si dimentica attiva l'applicazione dopo essercisi scollegati da una rete Windows: diversi alert ci avvisano che NetBIOS non è più in grado di rilevare una rete o un dominio NT, ed allora ci si abitua in fretta a disabilitare DoubleTalk quando non necessaria.

L'utility è accompagnata da una buona documentazione, sul sito di Connectix sono disponibili in formato PDF una scheda prodotto e delle utili FAQ, oltre al manuale sempre in PDF contenuto nel CD di installazione

Sul sito del produttore l'utility viene quotata 99 $, circa 200 mila lire, un prezzo che sembra adeguato alle caratteristiche del software.

Requisiti di sistema.
Per utilizzare Connectix DoubleTalk 1.0 sono necessari almeno un processore G3, 24 MB di RAM ed un sistema operativo 8.1 o superiori, secondo quanto dichiarato dal produttore.

Questa prova è stata effettuata su un Macintosh G3/333 MHz (beige) ed un iBook 300 MHz, rispettivamente con Mac OS 8.6 e 9.1. Sono stati effettuati collegamenti con differenti reti, dalla semplice rete Microsoft formata da Windows 95/98 a reti con server Windows NT e Windows 2000, sempre con successo.

Un altro buon punto messo a segno da Connectix.
Ve lo garantisce il vostro malefico Dottor Sinclair, per servirvi...

 

 

- 31/01/01