Due parole su Microsoft Internet Explorer 5.0.
Consigli a cura del vostro Dottor Sinclair

 

"Il buon dottore è impazzito", esclamerete voi, "Se pensa di propinarci la solita solfa! E poi, proprio con un programma della Microsoft...".
No, fortunatamente non sono uscito di senno, almeno non del tutto.

E secondo quanto abbiamo visto fino ad ora, saremo presto costretti a far buon viso a cattivo gioco ed utilizzare in modo più costruttivo il browser della casa di Redmond. Almeno sino a quando Netscape non rilascerà una versione "stabile" del suo navigatore, oppure i vari iCab e OmniGroup raggiungeranno, con i loro prodotti, le versioni definitive. Sino ad allora, specialmente su MacOS X, saremo costretti a fare un piccolo patto con il diavolo e sopportare la presenza di questo ospite, talvolta sgradevole, in casa nostra.
Sia ben chiaro però che il solo fatto di essere un ospite tollerato, non significa certo che il programma debba fare il bello e cattivo tempo, ne che gli utenti debbano ignorare alcune delle sue più interessanti funzionalità. Per questo motivo vi invito a fare quattro passi attraverso gli strumenti e le opzioni che rendono il programma un poco meno inviso alla comunità della mela...

Interfaccia delle mie brame.

Partiamo subito alla ricerca di alcune delle funzionalità che i programmatori della Microsoft (che a quanto dicono, rappresenta una delle sezioni nel campus dell'azienda che operano al meglio!) hanno deciso di incorporare nell'interfaccia del browser. La barra superiore che contiene i bottoni del programma è completamente configurabile; non dovete fare altro che trascinare gli elementi esistenti, mentre tenete premuto il pulsante "Command". Una funzione molto comoda per quegli utenti che decidono di costruirsi un browser configurato in maniera molto precisa, a seconda delle proprie necessità. A questo scopo, e per aumentare ulteriormente le capacità di configurazione del programma, non dovete fare altro che un Control-Click sulla stessa barra dei pulsanti: verrà visualizzato un menu contestuale ricco di opzioni, tante da fare la felicità del MacLover più esigente! Cosa ne dite di modificare i colori che caratterizzano il programma? Il tipo ed il numero di bottoni inseriti nella barra? La visualizzazione degli stessi bottoni (solo icone, icone e testo, solo testo)? Nessun problema, dovete solo utilizzare con attenzione il buon vecchio drag&drop, per ritrovarvi, dopo pochi minuti con un browser tutto nuovo. E quando i pulsanti non vi servono più, per eliminarli, non dovete fare altro che trascinarli nel cestino.

 


La pagina dei bottoni personalizzati.

 

Il menu contestuale.

Passiamo ora al titolo della finestra del browser, che contiene il nome (URL) del sito che state visitando. E' piuttosto macchinoso il dovere cancellare parti del percorso e quindi ridigitare il nome corretto, per raggiungere le pagine desiderate. Sarebbe certo più comodo avere la possibilità di visualizzare un insieme di indirizzi, ordinati gerarchicamente, che rappresentino tutte le directory comprese nell'indirizzo che stiamo utilizzando. Alla Microsoft debbono averci pensato ed ecco che è sufficiente cliccare sulla barra del titolo per visualizzare un menu a discesa che elenca tutti i vari indirizzi disponibili. Molto "Cool"...

La barra del titolo

Anche in Explorer è possibile muoversi fra i siti che avete già visitato, semplicemente cliccando sui pulsanti "Indietro" ed "Avanti", mantenendo premuto il pulsante del mouse... Ma questo lo fanno anche gli altri navigatori e quindi passiamo oltre!

 

 

I bottoni Avanti ed Indietro

Nella barra degli indirizzi, avrete certo notato il simbolo @ (pressappoco alla stessa altezza del segnalibro mostrato da Netscape), coloro fra di voi che hanno creduto si trattasse di un semplice vezzo dei programmatori dovranno ricredersi; questo elemento prende il nome di Favorito Temporaneo (una pessima traduzione del termine inglese Temporary Favorite) e fa le veci della URL completa. Potete trascinare il simbolo in una diversa applicazione, per trasferire l'intero indirizzo ed incollarlo (per esempio in un elaboratore di testi), oppure potete trascinarlo sulla scrivania perché si trasformi in un alias collegato direttamente con la URL originale (due click ed il browser si collega al sito a cui fa riferimento, avviando la connessione automaticamente attraverso Explorer, se necessario e se avete settato correttamente il MacOS). Volendo potete anche trascinarlo direttamente nella zona che si trova fra la barra degli indirizzi e la pagina Web vera e propria, zona che prende il nome di Barra dei Favoriti (e chissà ami perché... 8))
Per coloro che utilizzano MacOS X esiste già la possibilità di trascinare gli indirizzi direttamente all'interno del Dock!

 

 

Gestiamo la Barra dei preferiti

Ora un problema: avete forse un monitor piccino, troppo piccolo per visualizzare agevolmente le pagine del programma? Esiste la possibilità di fare spazio, nascondendo provvisoriamente l'area di destra del programma che la Microsoft ha dedicato alla gestione dei favoriti, della History e così via. Non dovrete fare altro che cliccare sulla freccia che trovate appena sopra alla Tab "Preferiti" e come per incanto tutta la parte di sinistra verrà ridimensionata. Rimarranno esclusivamente i nomi dei tab ed una miniatura dei pulsanti più importanti (Avanti, Indietro, Interrompi e Ricarica). Per tornare alla visualizzazione iniziale non dovrete fare altro che cliccare di nuovo sulla piccola freccia, che ora punta nella direzione opposta...

 

 

Aprire e chiudere la barra laterale
del browser col tasto Freccia

Passiamo ora alla barra dei favoriti. Questa caratteristica mi ha sempre affascinato, specialmente per la sua flessibilità e per le potenzialità che dimostra. Abbiamo visto come sia possibile trascinare le URL direttamente in questa zona del nostro browser. Ma fisicamente questi riferimenti dove sono conservati? E come diavolo fare ad accorciare i nomi chilometrici che appaiono nel browser? E' abbastanza semplice: dovete soltanto cliccare con il mouse sul tab denominato Preferiti ed aprire la cartella; ecco i riferimenti che potete rinominare e cancellare a piacimento. Naturalmente la struttura della sezione Preferiti è pienamente configurabile, quindi potete organizzarla come più vi sembra comodo, a seconda delle vostre necessità.

Altre stranezze (dalla MS puoi aspettarti di tutto!)

Ma le possibilità del programma non si fermano certamente qui. Vediamo cosa altro è possibile fare con Explorer:

Innanzitutto provate a digitare nella barra degli indirizzi l'espressione file://*. Ecco che il browser si trasforma in un rudimentale Disc Manager, capace di visualizzare la gerarchia del vostro disco rigido e dei volumi eventualmente collegati attraverso una rete. Le voci rappresentate sono dei collegamenti ipertestuali (come quelli che utilizziamo attraverso Internet, per capirci) e vi permettono di navigare attraverso il vostro disco rigido alla ricerca di file in formato HTML; pensate di dover consultare una grande quantità di documentazione rilasciata sotto forma di pagine .htm ed alla facilità con cui potete accedere e visualizzare queste pagine salvate sul vostro disco rigido semplicemente attraverso il browser

 

Cosa trovate nel mio Disco Rigido...

Normalmente salviamo un riferimento ad un pagina che viene aggiornata spesso senza rifletterci troppo e ci accorgiamo troppo tardi di averla persa, forse per sempre. Se ci interessa salvare una pagina ben specifica , magari per consultarla con calma a modem spento, ecco venire in nostro aiuto Il raccoglitore. Per salvare una pagina nel Raccoglitore non dovete fare altro che aprire la sezione dedicata, cliccando sulla tab il raccoglitore e quindi selezionare il pulsante in alto "Aggiungi". Se andate di fretta potete utilizzare questa scorciatoia: trascinate il Temporary Favorite (la @ nella barra degli indirizzi di cui abbiamo parlato prima) direttamente sulla Tab del raccoglitore.

 

 

Il Raccoglitore

Passiamo ora alla gestione dei download, croce e delizia di coloro che, nel nostro paese, sono preda della Telecom e delle sue linee poco affidabili. Nel caso siate vittima di numerose interruzioni mentre scaricate un file (quasi sempre si tratta di file di generose dimensioni) potete tentare di recuperare il download interrotto cliccando due volte l'icona dell'elemento parzialmente scaricato all'interno della finestra del Download Manager. Verrà visualizzata una finestra che riporta il nome del file in questione, il percorso completo del luogo da cui avete deciso di scaricare l'elemento, cambiare il luogo dove salvare il file scaricato e naturalmente tentare di riprendere il download da dove si era interrotto.

 

 

La finestra del gestore dei download

Nelle precedenti versioni del programma, l'utente poteva spostarsi attraverso i vari campi di testo che potevano essere presenti in una pagina visualizzata premendo consecutivamente il tasto Tab. Nella nuova versione 5.0 IE ha modificato questa possibilità; ora il tasto Tab consente di selezionare, uno alla volta ed in maniera ciclica, tutti i collegamenti ipertestuali presenti nella pagina corrente. Dal momento che non tutti desiderano che il proprio browser si comporti in questa maniera, la casa di Redmond ha realizzato una scorciatoia che consente di utilizzare il tasto Tab alla "vecchia maniera"; è sufficiente premere anche il tasto "Option" mentre ci si sposta con il tasto Tab. Se volete rendere permanente questo comportamento, non dovete fare altro che recarvi nelle Preferenze del programma, selezionare la voce Visualizzazione Browser ed attivare il radio button "Tasto Tab seleziona solo i campi di testo".

 

 

La finestra delle Preferenze

Tasti utili (in ordine sparso...).

Qui di seguito troverete alcune combinazioni di tasti che vi permetteranno di risparmiare tempo e fatica mentre utilizzate IE:

Alla prossima, vostro Dottor Sinclair.