Versione 5.2.2 Macintosh
IMPRESSIONI D'USO

 

Parlare di Timbuktu Pro significa parlare della storia del Macintosh e della sua facilità di comunicazione, da sempre cavallo di battaglia della piattaforma.
Timbuktu Pro è un programma di comunicazione, inizialmente per Macintosh ed ora anche per Windows. La definizione però non gli rende pienamente giustizia: Timbuktu Pro è un sistema di comunicazione, controllo e amministrazione tra computer, sia in rete locale che remota. Forse così sono più vicino ad una descrizione corretta.
La versione provata per questa serie di impressioni d'uso è la 5.2.2 per Macintosh, ed è stata provata solo tra computer Apple, anche se è possibile fare le stesse identiche operazioni tra computer Macintosh e Windows, situazione ormai sempre più diffusa nelle reti, e questa possibilità è sicuramente il grande valore aggiunto apportato a questo software.

A chi serve Timbuktu Pro?

Timbuktu Pro viene usato con successo dagli amministratori di server e dai tecnici per l'assistenza tecnica, tanto per citare due esempi, ma può essere utilizzato da chiunque abbia bisogno di controllare un altro computer a distanza, che sia nella stanza a fianco o all'altro capo d'Italia.
A questo proposito è interessante il contributo che mi invia l'amico torinese Claudio Zamagni di Data-Project, tra i più noti tecnici italiani in ambiente Macintosh, sul suo rapporto con questo software:

"Per quello che riguarda Timbuktu, lo uso da parecchio ed è una volpata (mi perdoni Daniele) galattica.
Considera che grazie a lui, posso (passando dal mio router ISDN) controllare in remoto una rete di 30 macchine tra Mac e PC connettendomi al router del cliente e da li al server NT. Ci posso fare le modifiche che mi interessano e poi passo alla sessione su un Mac nella stessa rete e vedo di nascosto l'effetto che fa....... (vengo anch'io....) Grande figata. (ripeto)
Non solo, grazie a Timbuktu, posso far fare al portatile della foto sul mio sito (quello con il display a pezzi...) il Fax server e la segreteria, controllando dal mio G3 PB cosa c'è a video.
Ottimo modo per recuperare una macchina valida ma inutilizzabile e non conveniente nella riparazione.
Se ti servono altre info, fammi sapere....
Ciao e a presto, ClaZ
* Claudio Zamagni * The Unofficial Apple Lab *"

L'entusiasmo dell'amico Claudio, che "di queste cose se ne intende", non può che sottolineare la valenza di questo software nell'assistenza tecnica remota.
In pratica con Timbuktu Pro possiamo controllare/usare/amministrare uno o più computer da remoto come se ci fossimo effettivamente davanti, senza nessuna limitazione o quasi. Comodissimo quindi nei casi in cui si disponga, ad esempio, di un server Intranet o Internet in un'altra stanza dell'ufficio o presso un Internet Provider, o nel caso si debba effettuare spesso manutenzione o assistenza software ai computer di un cliente.
Ma può servire anche per collegarsi da casa al computer dell'ufficio, per qualsiasi necessità compreso l'utilizzo delle periferiche o l'installazione/aggiornamento del software.
Con Timbuktu Pro potremmo inoltre realizzare dei corsi su computer a distanza: il docente può eseguire i suoi esempi, illustrati a voce in audio-conferenza (vedi più avanti) mentre gli studenti, collegati come "osservatori", possono oltre che ascoltare il docente seguire le evoluzioni del suo mouse ed il suo operato sul monitor, esattamente come se fossero esattamente davanti al monitor del docente.

Per tornare all'attività principe del software in esame, il controllo del computer remoto è totale: dalle configurazioni di sistema alle applicazioni, compreso il loro utilizzo. Nella figura qui sopra (ingrandibile cliccandoci sopra) potete vedere la scrivania del mio portatile vista dal mio PowerMac 9600, collegati in rete.
Esattamente come se fossi davanti alla tastiera del portatile, posso accedere a dischi rigidi, documenti, applicazioni e periferiche, e tutto avviene nel computer che si sta controllando, infatti se lanciassi una qualsiasi operazione sul portatile, che richieda pure anche parecchio tempo, questa utilizzerebbe solo le risorse del computer remoto e potrei staccare la connessione e ricollegarmi successivamente per controllare che l'operazione sia terminata correttamente, come nel basilare esempio qui sotto dove ho lanciato Eudora Pro e ho fatto il controllo della posta.

Nel frattempo, come si può notare nelle immagini, tutte le applicazioni sul 9600 continuavano tranquillamente a lavorare, come la TurboTV nell'angolo in basso a destra del monitor.
Basta solo mettere in moto la fantasia per individuare per quale motivo può essere utile Timbuktu Pro.
Ad aiutare nell'utilizzo del programma, arrivano anche dei funzionali "aiuti a nuvoletta", o "Ballon Help" che dir si voglia:

 

Installazione e configurazione.

Installare Timbuktu Pro su Macintosh è banale e alla portata di tutti: lanciato l'installer e confermando il disco di destinazione, in meno di un minuto il programma è pronto per funzionare.
Anche la configurazione è abbastanza semplice: riguarda soprattutto autorizzazioni e permessi di utilizzo del computer dove Timbuktu Pro è installato in caso si voglia che terzi vi possano accedere.
E' possibile infatti permettere l'accesso ad un computer a più livelli, configurabili e personalizzabili a piacere:

L'installazione prevede la collocazione, in cartella sistema, di alcuni elementi come gli script dei modem e l'estensione "Timbuktu Extension", che al riavvio offre accanto al menu Applicazioni un ulteriore menu di controllo per Timbuktu Pro, dal quale è possibile controllare tutte le funzioni dell'applicazione e le possibilità di accesso al computer:

 

La connessione con Timbuktu Pro.

Collegarsi ad un altro computer è semplicissimo e lo si effettua in svariati modi e protocolli, collegamento diretto, AppleTalk o TCP/IP, ma per tutti vale il comando "New Connection" dal menu File.

Ci si può ottimizzare un bookmark, oppure individuare i computer disponibili in rete, o semplicemente collegarsi tramite AppleTalk (in modo simile a Scelta Risorse) o conoscendo il numero IP della computer interessato.
In ogni caso Timbuktu Pro dispone di tutto quello che serve per stabilire una buona connessione in sicurezza e con facilità, compresi gli script realizzati ad-hoc per i modem.

 

Gli altri servizi offerti da Timbuktu Pro.

Con questo software, oltre che controllare i computer collegati, si possono anche inviare messaggi, scambiare file, discutere in chat o in audio-conferenza e, cosa non di poco conto, scambiare i dati contenuti negli appunti.
Tutti servizi di contorno, o così forse possono apparire ad una prima analisi, ma che nell'utilizzo di tutti i giorni in rete, specie nel caso di collegamenti remoti, assumono una certa importanza e fanno risparmiare un sacco di tempo.

 

Esempio di utilizzo.

Per farvi comprendere meglio, un esempio di utilizzo intelligente di Timbuktu Pro potrebbe essere il seguente, dove provo a descrivervi una assistenza remota presso un cliente lontano, a cui preventivamente è stato installato questo software:


 

Spero, in questi pochi passi, di avervi dato anche solo una minima idea della semplicità con cui, grazie a questo software, sia possibile intervenire su computer diversi, sia che essi siano in un'altra stanza dello stesso ufficio o geograficamente molto lontani.
L'assistenza remota è solo uno dei possibili utilizzi: la manutenzione di server o il semplice utilizzo del proprio computer dell'ufficio da casa o durante viaggi di lavoro sono altri esempi ma il campo d'azione è talmente vasto che l'unica cosa che occorre per esplorarlo è la fantasia.

 

Un accenno sulla sicurezza.

Timbuktu Pro viene utilizzato sovente per l'amministrazione remota, anche di server di una certa importanza, e qui il discorso sicurezza diventa basilare. Rispetto le prime versioni Timbuktu è cresciuto molto anche sotto questo aspetto, come mi conferma Alessandro Dalla Negra di Alias S.r.l., che distribuisce in Italia questo software:

"Non credo che Timbuktu sia poco sicuro (lo abbiamo installato anche in migliaia di licenze in istituti bancari), tutt'altro. Se vuoi vedere tutti gli aspetti a livello di gestione della sicurezza  necessario valutare la versione Enterprise (con tutta una serie di tool per l'integrazione con altri strumenti di gestione di rete) appositamente pensata per le grandi aziende.
E' ovvio che il controllo remoto  intrinsecamente 'pericoloso', ma Timbuktu permette l'accesso di tipo 'Ask for permission' nel caso di supporto tecnico, gestisce nomi / password in modo criptato, obbliga a una gestione corretta delle password (lunghezza, cambio frequente...) ha una password di amministrazione per bloccare le configurazioni, si integra ai domini NT (nella versione NT!!), permette di cambiare le porte IP su cui opera per adattarsi alle configurazioni di eventuali Firewall, si integra perfettamente con netOctopus per verificare che un utente non lo rimuova e reinstalli con diversa configurazione, permette di gestire dei 'siti', per cui Timbuktu pu˜ operare solo tra utenti di uno stesso sito (un sito  caratterizzato dalla presenza nelle preferenze del computer di un file criptato appositamente generato).
Nulla che lo renda sicuro al 100% se non correttamente gestito, come tutto del resto in rete!"

 

Particolarità.

Timbuktu Pro è un prodotto della Netopia, ex Farallon, ditta ben nota per i suoi prestigiosi router e prodotti per la rete, e la convivenza di Timbuktu Pro con i router Netopia si rivela spesso molto fruttuosa.


Questi router, soluzione sempre più usata per le piccole e medie reti che vogliono condividere l'accesso ad Internet, sono già predisposti per offrire, tra gli Exported Services, la funzionalità di reindirizzamento della porta utilizzata da Timbuktu oltre a quelle solitamente in uso da server mail, proxy, telnet e server web.
In questo modo, indicando al router il computer a cui indirizzare le chiamate provenienti da Timbuktu Pro, è possibile controllare tutti i computer di una rete locale gestita tramite NAT (Network Address Translation), cosa che altrimenti risulterebbe molto macchinosa utilizzando altri router se non, in certi casi, addirittura impossibile.

Timbuktu Pro è inoltre completamente scriptabile, ed un potente editor permette di realizzare con facilità comandi automatici per ogni esigenza, oltre a quelli già forniti con il software.

 

Pillole:

 

 

Note sulla recensione.

Questa recensione è stata effettuata da Roberto Rota in dicembre 1999/gennaio 2000, installando Netopia Timbuktu Pro 5.2.2 su un computer Apple Power Macintosh 9600/350 con Mac OS 9 (USA) ed un portatile Apple PowerBook 1400/117cs con Mac OS 8.6 (USA), entrambi collegati in rete Ethernet.
Il software è stato utilizzato per 3 settimane, con collegamenti sia in rete locale che Internet, e tramite collegamento ISDN diretto.

Nella recensione si cita Netopia Timbuktu Pro come unico software di controllo e amministrazione remota per Macintosh. La notizia non è del tutto esatta considerando l'esistenza di VNC (Virtual Network Connection), un software gratuito ancora però in fase avanzata di sviluppo.
Allo stato delle cose, e per quanto ci è dato di sapere, Netopia Timbuktu Pro può però essere considerato come l'unico software del suo genere in versione definitiva, commerciale, con una adeguata rete di distribuzione e con il dovuto supporto tecnico, di assistenza e di sviluppo.

Per maggiori informazioni su Netopia Timbuktu Pro, visitare il sito di Netopia o del suo distribuzione italiano, Alias S.r.l..

 


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- 07/02/2000