Recensione di
Sonnet Crescendo G3 PB:
La rivincita dei
PowerBook 1400

La scheda che viene presa in esame in questa recensione riempie una lacuna lasciata da Newer Technologies, quando decise di terminare la produzione delle sue note schede acceleratrice a G3 per i PowerBook 1400.
La decisione di Newer Technologies decretò un certo sgomento tra i possessori di questo fortunato portatile Apple, uno dei più riusciti della generazione di PowerBook precedenti ai G3 per le sue caratteristiche di affidabilità, robustezza ed espandibilità, tanto da causarne anche una sensibile diminuzione di valore sul mercato dei computer usati.

Per fortuna che, ad un anno circa di distanza, arriva Sonnet.
Tardivamente, diranno quelli che il PB 1400 nel frattempo l'hanno venduto per una macchina più performante vedendosi sfumare l'unica possibilità di aggiornarlo.
Meglio tardi che mai, diranno invece sorridenti quelli che il PB 1400 ce l'hanno ancora!

Ma andiamo a vedere finalmente questa tanto attesa scheda.

Sonnet produce due modelli di schede G3 per PowerBook 1400, entrambe viaggiano a 333 MHz e si distinguono per la cache di secondo livello, che varia da 512 KB a 1 MB. Ovviamente il modello con la cache L2 da 1 MB è il più performante e pure il più costoso.
Il PowerBook 1400 utilizzato per questa prova è il modello intermedio da 133 MHz a matrice attiva. Di questo portatile sono stati realizzati anche i modelli da 117 e 166 MHz.
La scheda Sonnet Crescendo G3 PB utilizzata è la versione a 333 MHz e 1 MB di cache L2..

Installazione rapida e facile.

L'installazione della scheda è facile e immediata, come del resto tutte le operazioni effettuabili su questo modello di PowerBook vista la sua praticità di accesso alle componenti principali. E' caldamente consigliabile di effettuare questa operazione a batteria ed alimentatore staccati, e di utilizzare un braccialetto antistatico per evitare che scariche di elettricità statica che possiamo aver accumulato vada a danneggiare anche irreparabilmente i vari componenti del portatile che si andranno a toccare.

La scheda Sonnet Crescendo G3 alloggiata
al posto della vecchia scheda processore PPC 603e

Per arrivare al processore originale, montato su su scheda che è poi quella che si deve andare a sostituire, basta togliere il pannello degli altoparlanti sopra la tastiera ( è fissato ad incastro, muovendolo verso sinistra lo si sblocca e lo si può togliere), sollevare la tastiera facendo attenzione a non piegare o danneggiare i collegamenti, sufficientemente lunghi da permettere di appoggiare la tastiera rovesciata verso la parte bassa del PowerBook, e quindi svitare le sei viti, facilmente individuabili, che fermano la piastra metallica che ripara la scheda processore, la RAM e le eventuali schede aggiuntive. A questo punto è sufficiente sollevare la piastra protettiva per avere totale accesso alla scheda processore.

Particolare del nuovo
processore installato,
si vedono bene le
4 viti esagonali che
bloccano la scheda.

La scheda processore è bloccata da quattro evidenti perni esagonali, ai lati del processore stesso. Svitandoli si può estrarre, usando la massima cautela, la scheda processore e sostituirla con la Sonnet G3.
Sostituita la scheda bisogna compiere il percorso fatto fino ad ora al contrario, per richiudere il tutto.
A questo punto si può ricollegare batteria e alimentatore ed accendere il PowerBook.
Conviene alla prima accensione effettuare un reset della PRAM, premendo contemporaneamente i tasti Mela-Alt-P-R fino a che non si sente un secondo "boing" di accensione.

La vecchia scheda
processore PPC 603e,
da riporre in un cassetto
per ogni evenienza...

La scheda G3 è già funzionante, anche se per utilizzarla pienamente bisogna installare il software fornito da Sonnet, operazione che si effettua in pochi minuti con il facile installer del CD-Rom fornito.
Al successivo riavvio la scheda acceleratrice sarà disponibile al 100%, e si potrà finalmente valutare le nuove prestazioni del "rinato" PowerBook 1400/G3.

Da notare che tutta la procedura di installazione, se effettuata da mani abbastanza pratiche, non richiede più di 15 minuti di lavoro.
Una nota di merito va alla distribuzione italiana, che ah provveduto ad inserire nelle confezioni un comodo foglio di istruzioni in italiano, che accompagna le istruzioni illustrate originali, in inglese.

Le istruzioni
ed il software
forniti a corredo.

 

Il PowerBook 1400 prima e dopo la cura.

Dopo questa "iniezione di energia", il minimo che si possa fare è cercare di misurare le differenze di prestazioni del nuovo processore. Anche se esistono test più accurati, al momento della prova avevo a disposizione System Info delle Norton Utilities che comunque offre una panoramica attendibile e significativa, anche se i valori di riferimento sono quelli del modello originale inferiore, il PowerBook 1400 117 MHz (i valori evidenziati in azzurro).

Il test del processore

Il coprocessore matematico

L'accesso al disco

Come si può ben notare dalle immagini, le differenze tra i valori segnati dalla scheda Sonnet G3 e quelli di riferimento del PowerBook 1400/117 sono sensibili, soprattutto quelli relativi a CPU e FPU. Anche l'accesso al disco risulta più performante, ma per questo dato va tenuto conto delle non brillanti prestazioni dei dischi IDE installati su questi computer e non tanto dalle prestazioni della scheda acceleratrice, che comunque grazie anche alla cache generosa qualcosa riesce a migliorare.
Con un disco rigido di fabbricazione più recente, sicuramente l'accesso al disco avrebbe una resa più felice e proporzionata alle altre nuove prestazioni del PowerBook.

Nelle prove pratiche le nuove prestazioni sono ben più evidenti: menu, finestre ed applicazioni si aprono con una velocità insperata, specie se abituati alla "pigrizia" che caratterizzava questi modelli, certamente famosi per tante belle caratteristiche ma di sicuro non per la loro brillantezza.
Anche le applicazioni svolgono le loro operazioni con performance di tutto rispetto: personalmente ho potuto provare con PhotoShop, Word e FileMaker Pro e tutte non hanno dato nessun problema, anzi, sembra veramente di utilizzare un altro PowerBook.

Conclusioni.

Ci si ritrova con un nuovo PowerBook, dalle prestazioni "attuali", senza spendere le cifre di un nuovo portatile.
Non è un G3 "puro", i colli di bottiglia della scheda logica e delle componenti più lente come la RAM fanno sì che non si possano confrontare le prestazioni con un iBook o con un PowerBook G3 di pari frequenza.
Ma il processore (e la generosa cache) si fanno sentire bene, rendendo il PB 1400 accelerato una macchina attuale, più che dignitosa per un utilizzo normale.
Chi possiede un PowerBook 1400 e soffre della mancanza di prestazioni con gli applicativi più recenti, ma non vuole o non può investire in un PowerBook nuovo, farebbe bene a farci un pensierino sopra.
Il prezzo, molto indicativo, è di L. 1.300.000 o L. 1.600.000 (Iva compresa), a seconda del modello, con 512 KB o 1 MB di cache rispettivamente, e se siete indecisi non risparmiate se potete: la differenza di prestazioni grazie ad una cache di questo tipo è sempre notevole.

Per maggiori informazioni visita il sito Sonnet.

 

3 luglio 2000 - Roberto Rota, Bologna

 

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- 03/07/2000