Invidiosi perché il vostro amico Windoze ha
appena iniziato a programmare in Visual Basic?


Per voi ed il vostro Mac è disponibile REALbasic;
e ne resterà "uno solo"!

Il test è stato condotto dal vostro Power Volpino.


Scheda del prodotto:

Nome: REALbasic 2.1.2
Prodotto da: REAL Software Inc.
Sito web: http://www.realsoftware.com
Prezzo: I prezzi variano a seconda della versione scelta (Educational, Semplice o Pro; per informazioni più precise vi rimandiamo all'aggiornato sito della Active, suo distributore italiano)
Configurazione minima: System 7.1 o successivo.
Processore 68020 o superiore,
4.5 MB di memoria Ram
6.5 MB di spazio sul disco rigido
Memoria virtuale attivata
Sito web aggiornamenti:
http://www.realsoftware.com/new/remease.html

La prova è stata condotta su di un PowerMac G3/300 grigio con 128 Mb di Ram e MacOS9.0

Ritorno al futuro.

Tutti coloro che hanno avuto occasione di accostarsi al mondo dell'informatica quando, non molto tempo fa, la maggior parte dei sistemi funzionava ancora a linea di comando e le interfacce grafiche rappresentavono non più che un simpatico gadget per appassionati, ricorderà certamente quanto fosse noto ed utilizzato il linguaggio BASIC. Ho vissuto in prima persona il furore scolastico di certi professori determinati ad introdurre i propri studenti alla difficile arte della programmazione utilizzando proprio questo strumento. I risultati non sono stati certo eclatanti...
Il tempo è stato poi un grande livellatore; ben presto il linguaggio ha mostrato tutti i suoi difetti ed è scivolato lentamente nel dimenticatoio, anche i quegli ambienti dove il suo utilizzo si era fatto intensivo. La necessità di rimanere al passo con le nuove tecnologie, di scrivere applicazioni sempre più veloci e potenti richiedeva ai nuovi programmatori di accostarsi, fin da subito, a linguaggi strutturati in modo totalmente differente, come il C/C++ ed il Pascal.

Nel mondo dela mela iridata le cose sono andate molto diversamente. Il Macintosh non ha mai posseduto un BASIC realmente potente, capace di rappresentare un vero e proprio punto fermo nel mondo della programmazione sulla nostra piattaforma. In un certo senso è stato Hypercard il "Basic" del mondo Mac; per questo motivo, e per la mancanza di un vero e proprio strumento destinato a chi desiderasse intraprendere la nobile arte della programmazione, la nostra piattaforma (e la sua interfaccia grafica tanto spinta) hanno rappresentato, da sempre, un vero e proprio scoglio per i principianti.

A coloro che si apprestavano ad imparare i primi, necessari, rudimenti non rimaneva altro che affidarsi ad un buon testo di base e procurarsi la versione educational del CodeWarrior sviluppato dalla Metrowerks (ora passato alla Motorola), vero e proprio campione dei sistemi integrati per la realizzazione di programmi su piattaforma Mac e Windows.
Eppure gli utenti avevano bisogno di qualcosa di diverso, qualcosa di più semplice (CW rappresenta un impegno non indifferente, non solo per la sua curva ripida di apprendimento, ma anche perchè, utilizzato per uno scopo didattico, va ad unire la sua complessità a quella insita nello studio di un linguaggio di programmazione, cosa non da poco...), qualcosa che assomigliasse a Visual Basic, che la Microsoft si è guardata bene di realizzare per la nostra piattaforma.
Ora le cose sono cambiate. Grazie alla REAL software sui nostri desktop è disponibile un nuovo ambiente di programmazione che sta' crescendo molto velocemente e che si presenta capace di una marcia in più: è completamente grafico e perfettamente integrato con l'interfaccia dei nostri sistemi!

Ecco per voi REALbasic!

 

Fig 1. La finestra di lavoro.

 

La lepre e la tartaruga.

So già che starete sbuffando. Vi chiedete come può un linguaggio come il basic essere efficace, oggi che tutti i suoi concorrenti (C/C++ ed Object C) sono lepri e cioè *linguaggi compilati*, mentre questo, come la povera tartaruga è un linguaggio *interpretato*.
Errore. REALbasic non utilizza un interprete, e lo fa anche piuttosto bene. La prima volta in cui un programma viene lanciato, REALbasic compila ed esegue il codice, rendendolo più compatto e veloce. E se risultasse necessario apportare modifiche oppure correzioni al nostro lavoro REALbasic si occuperà di ricompilare soltanto le porzioni di codice che sono state modificate oppure aggiunte. Chi ha tempo non aspetti tempo!
Ma l'aspetto più interessante del programma è la sua interfaccia grafica. Tutto il sistema è costruito intorno ad un gruppo di finestre che rendono facile ed intuitivo il lavoro di costruzione, correzione e verifica dei nostri lavori. Possiamo affermare con ragione che l'utente di REALbasic non *scrive* un programma, piuttosto lo *assembla* utilizzando i diversi e potenti strumenti che le varie finestre del programma mettono a sua disposizione. Se conoscete il drag&drop allora siete già in grado di realizzare la vostro prima applicazione.

 

Fig 2. Gli strumenti di lavoro.

 

Un passo alla volta.

Il programma può essere scaricato direttamente dal sito del produttore, dove è possibile acquistare il proprio numero di codice. Se non decidete di registrarvi il programma rimarrà completamente funzionante per un periodo di 30 giorni, sufficiente comunque per farvi apprezzare le sue potenzialità. Purtroppo le applicazioni che potrete realizzare avrenno un tempo massimo di utilizzo; soltanto se compilate con una versione registrata del programma potranno essere complatamente funzionanti. Impressionante la documentazione fornita a corredo del sistema: due manuali in formato PDF, ciascuno contenente 400 pagine di informazioni (purtroppo in lingua inglese). Se però decidete di scaricare il programma dal sito del produttore, i diversi file in formato PDF sono da scaricare a parte...

Una nota piuttosto interessante: fermo restando la possibilità di avere i manuali in formato cartaceo, la ACTIVE di Gorizia, che si occupa di distribuire il programma nel nostro paese, si è fatta carico di una iniziativa fondamentale e cioè ha fatto tradurre i manuali di REALbasic in Italiano! Non smetterò mai di ringraziare l'Ingenier Livio Valdemarin per la sua lungimiranza e per la cura che sta' dimostrando nei confronti dei propri clienti. Una linea di pensiero e d'azione che molti distributori e produttori di software del nostro paese dovrebbero imparare a seguire.

Il tutorial incluso nell'applicazione potrebbe sorprenderci. Ci permette di costruire un semplice programma per la creazione e l'elaborazione del testo complatamente Mac-Like, dotato di tutte quelle caratteristiche come finestre, menù, finestre di dialogo per l'apertura ed il salvataggio, il tutto realizzabile in un paio d'ore. Proviamo a pensare a quanto sarebbe invece necessario per ottenere la stessa cosa utilizzando un altro linguaggo tra quelli definiti di "alto livello"...

Devo però farvi notare che l'applicazione risulta disponibile in due formati, che differiscono nelle caratteristiche e nel prezzo; REALbasic può essere acquistato nella versione Standard, più ridotta, e nella versione Pro. Utilizzando quest'ultima avrete accesso ad un motore per database SQL integrato che vi fornirà la possibilità di collegare le vostre applicazioni con l'SQL Server della Microsoft, i database Oracle, i server 4D, Postgre SQL, OpenBase, Dft SQL ed in generale con qualsiasi motore per database compatibile con il formato ODBC.
Inoltre la versione Pro è in grado di compilare applicazioni per Mac 68k, PowerMac, applicazioni FAT e programmi per Windows 95,98 ed NT. Rileggete pure l'ultima riga. Non ho fatto errori, è esatto quanto avete letto. Potete compilare applicazioni anche per il lato oscuro (uno dei grandi crucci di coloro che hanno lavorato su di un altro superbo prodotto quale era SuperCard, che hanno atteso invano la possibilità di utilizzare le proprie opere anche su piattaforma Win).
Il fatto di potere operare su di un database attraverso la Rete e di potere costruire applicazioni inter-piattaforma in un tempo decisamente minore rispetto all'utilizzo di altri sistemi di programmazione rappresenta un valore aggiunto che giustifica la differenza di prezzo tra le due versioni del programma. E le carattersistiche del programma non si fermano certamente qui. Per esempio, se già avete sviluppato programmi utilizzando Visual Basic, potete portare le vostre opere su Mac con facilità relativa (o almeno i realizzatori del programma si stanno dando da fare in questa direzione, anche se il lavoro non è ancora perfetto e risulta necessario affinare le capacità di REALbasic in questo senso).

La forma dell'acqua.

Ma come si presenta il programma ai nostri occhi? Seguitemi ed io vi guiderò in un breve viaggio attraverso le varie finestre del programma. Il nostro progetto prenderà forma all'interno della "Application Window" e cioè della finestra principale del programma, dove andreamo a posizionare gli elementi grafici che caratterizzano ogni tipico programma della nostra piattaforma. E' sufficiente selezionarli nella cosidetta "Tools Palette" e trascinarli direttamente sulla "Application Window" per iniziare a realizzare il nostro programma, assemblando i vari mattoni necessari per la sua costruzione. La "Tools Palette" ci appare eccezionalmente completa di tutti gli strumenti necessari per realizzare un applicazione fin nei minimi dettagli; possiamo trovare campi di testo, barre di scorrimento, lider, barre di prograssione, insomma tutto quello che può essere utili per il nostro lavoro. Una volta che averemo strutturato l'interfaccia della nostra applicazione potremo, utilizzando la finestra "Properties" definire le proprietà intrinseche di ogni oggetto, le sua posizione relativa, il suo nome e così via.


Fig 3. Ecco raccolte tutte le caratteristiche degli oggetti.

 

Un completo controllo su ciascun elemento dell'interfaccia e sul feedback che questi presentano all'utente caratterizzato da una grande precisione e configurabilità.
A questo punto avremo si definito la struttura della nostra applicazione ma nella sostanza? Abbiamo realizzato, o meglio iniziato a realizzare un programma, senza scrivere una sola riga di codice, ed ora cosa dobbiamo fare per concretizzare la nostra applicazione?

"Come apine operose..."

Abbiamo visto alcune tra le più importanti finestre di REALbasic, l'"Application Window" e la "Tools Palette"; ora che abbiamo aggiunto i controlli necessari alla finestra principale possiamo usare il "Code Editor" per aggiungere tutte le funzionalità di cui il nostro programa deve essere dotato. Possiamo utilizzare il "Code Editor" per specificare il comportamento di uno degli elementi definendo cosa deve accadere quando l'utente agisce su di esso (pensate ad un bottone ed a cosa deve corrispodere l'eventuale pressione su di esso, oppure un box di selezione e cosa può comportare il fatto che questi sia attivato o meno). Esiste anche la possibilità di aggiungere funzionaleità ad un oggetto senza toccare nemmeno una riga di codice. E' sufficinte sfruttare il cosiddetto "Object Binding"; in definitiva si lega un dato oggetto al comportamento di un secondo oggetto bersaglio che viene selezionato mentre si tengono premuti i tasti Shift+Mela. Appare una finestra di dialogo che consente all'utente di selezionare quale caratteristica desiderate sfruttare. Una volta definita il sistema potrà sfruttare il codice collegato in maniera del tutto trasparente, come se questo fosse stato inserito *direttamente* nella finestra del "Code Editor".

 

Fig 4. Ecco dove sta' il codice!

 

Avrete notato come REALbasic faccia di tutto per evitare al programmatore la necessità di intervenire direttamente su codice puro. In questo modo potremo fare a meno di lavorare direttamente con le migliaia di API (le Application Programming Interface) che compongono il nostro sistema operativo. Purtroppo è qui che il programma dimostra una piccola caduta di stile: infatti se volessimo realizzare funzionalità che possono essere considerate non standard, abbiamo la necessità di rivolgerci al di fuori dell'ambiente integrato alla ricerca di porzioni di codice che facciano al caso nostro. E questo può essere fatto sia utilizzando materiale scritto direttamente in altri linguaggi di programmazione, sia sfruttando porzioni di codice di terze parti. REALbasic permette infatti di integrare XCMD ed XFCN, lanciare AppleScript, inviare chiamate alla ToolBox del sistema oppure utilizzare dei Plug-in.

Pensiamo alla grande quantità di Comandi esterni(XCMD) e funzioni esterne (XFCN) sviluppati in tutti questi anni nell'ambiente HyperCard e disponibili sulla rete liberamente. Anche questi elementi possono essere integrati nei nostri progetti, semplicemente trascianandoli, come abbiamo già visto per le altre parti che compongono il nostro programma, nella finestra della nostra applicazione. Da questo momento le funzionalità fornite da queste porzioni di codice saranno integrate nel nostro lavoro. Sempre attraverso il drag&drop possiamo integrare file compilati di AppleScript all'interno dei progetti realizzati con REALbasic ed estenderne le caratteristiche sfruttando i plug-in che molte applicazioni mettono a nostra disposizione. E' sufficiente conservare questi plug-in all'interno dell'apposita cartella perchè siano automaticamente messi a disposizione del nostro progetto.

Anche questo rappresenta uno dei punti di forza di questo sistema integrato di programmazione. E non abbiamo abbastanza spazio per parlare delle capacità di REALbasic nella realizzazione di progetti per la Rete! Ricordate soltanto che il sistema supporta quanto è necessario per la realizzazione di programmi che utilizzino sia il PPP (Point to Point Protocol) che il TCP/IP (Transmission C Protocol/INternet Protocol) e quindi che potremo realizzare progetti che possano venire utilizzati sulla madre di tutte le reti.
Se la cosa può avere per voi un qualche interesse, i programmi disponibili attraverso Internet, scritti utilizzando RB hanno ormai superato il centinaio (Fonte Real Software).

In dirittura d'arrivo.

Due parole per concludere questa nostra chiacchierata. Se desiderate imparare a scrivere programmi per la nostra piattaforma, magari per realizzare quell'applicazione che desiderate vedere da tanto tempo e senza essere costretti ad imparare complessi linguaggi di programmazione, o peggio doversi affidare alle capacità di qualcun'altro, allora REALBasic fa al caso vostro insieme a qualche buon libro, naturalmente.

Dovete però valutare attentamente i pro ed i contro:

A favore.

  • Ambiente integrato, con un'interfaccia intuitiva e molto simile a quella del MacOS.
  • Stabile e ben realizzato, viene aggiornato in continuazione.
  • Permette di utilizzare molto materiale esterno e le precedenti conoscenze di programmazione che l'utente può aver maturato in precedenza.
  • Il principiante non deve manipolare alcuna riga di codice.
  • E'disponibile una grande quantità di materiale informativo e di tutorial per il suo utilizzo.
  • Non passa giorna senza avere notizia di nuovi programmi di supporto, moduli e quanto possa servire per estenderne le potenzialità.
  • Internet ospita moltissimi siti dedicati al programmi, ricchi di materiale ed informazioni.

Contro.

  • Il programma ha un costo impegnativo (specialmente nella versione Pro, anche se giustificato dalle sue capacità)
  • La maggior parte delle risorse disponibili sono in lingua inglese.
  • I manuali della versione scaricata di Internet sono in lingua inglese ( li dovete scaricare e stampare a parte).
  • Necessita di alcuni perfezionamenti, in maniera speciale la parte del programma dedicata alla conversione del materiale per Visual basic.
  • E' comunque un ambiente di programmazione che richiede lavoro ed impegno per il suo utilizzo.
  • Le caratteristiche dell'ambiente non evitano comunque l'apprendimento delle tecniche di programmazione.

Per concludere, se siete interessati alla meravigliosa avventura della programmazione, non lasciatevi sfuggire la possibilità di provare questo splendido programma. Attraverso l'utilizzo di questo ambiente di programmazione orientato agli oggetti ed al suo supporto per librerie condivise, XCMD/XCFN e plug-in potrete realizzare le stesse cose che altri si apprestano a creare utilizzando il ben più complesso linguaggio C. Potreste scoprire in voi capacità che ancora non conoscete...

Se vi interessa potete anche leggere la mia presentazione di "REALbasic: The Definitive Guide" nella sezione "Libri".

Bao! 

Per Ulteriori Informazioni:

Produttore:
REAL SOFTWARE Inc.

PMB 220 - 3300 Bee Caves Road
Suite 650 Austin, Texas 78746 USA
Tel. 512-263-1233; Fax 512-263-1441Web:
www.realsoftware.com
Mail:
info@realsoftware.com

Distributore Italiano:
Active Software

Corso Italia 149 - 34170 Gorizia Italia
Tel. 0481.520343; Fax 0481.520365
Web:
www.active-software.com
Email:
active@active-software.com

 

Ringraziamo L'Ingenier Livio Valdemarin che attraverso la sua Active Software ha permesso la realizzazione della prova.


 


- 09/07/00