Splashscreen TRANSIT 1.5.1

Transmit 1.5.1, un nuovo client FTP
che ha scelto di abbracciare la filosofia della
mela con grande attenzione...

Il test è stato condotto dal vostro Power Volpino.


Scheda del prodotto:

Nome: Transmit 1.5.1
Prodotto da: Panic Sw
Sito web: http://www.panic.com
Prezzo: 24.95$
Configurazione minima: 68K/PowerPC
MacOS 7.5 o superiore
OpenTransport
4 MB Ram.

La prova è stata condotta su di un PowerMac G3/300 grigio ed un PowerBook FireWire con 128 MB di Ram con MacOS9.0.4

"Scotty, mi faccia risalire..."

FTP ovvero File Transfert Protocol, il linguaggio standard usato dalla rete per spostare i file fra un computer e l'altro. Nasce nel 1977 quando ancora ben pochi potevano prevedere che Internet sarebbe diventata quella che noi abbiamo conosciuto... Alcuni "nerd" Californiani, che avevano la necessità di trasferire file tra un mainframe e l'altro, erano arrivati a definire ed a sviluppare quello che sarebbe diventato uno dei punti fermi, dei cardini su cui si serebbe poi sviluppata la Rete che noi tutti utiliziamo.

E gli utenti Macitosh? Da sempre gli utenti della mela non hanno avuto una grande varietà di scelta; i giochi si svolgevano tra Fetch ed Anarchie, soli due contendenti nell'arena dello shareware. Se vogliamo soprassedere su alcuni esperimenti minori che non hanno goduto di buona fortuna, oggi la nostra piattaforma può godere di altri due programmi di notevole caratura, per il trasferimento di file: l'ottimo NetFinder e questo Transmit 1.5.1

Attenzione, carichi in movimento.

La cosa veramente interessante in questo metodo di trasferimento sta' nel fatto che le macchine connesse, attraverso il protocollo TCP/IP, possono utilizzare sistemi operativi differenti (i server sulla Rete sono in prevalenza Unix/Linux, con puntate in casa Microsoft, ma il trasferimento funziona lo stesso...), posti anche a distanze notevoli. Provate a pensare che, ogni qual volta scaricate un aggiornamento della Apple, il vostro Mac recupera il file desiderato dall'altra parte del mondo. E non è nemmeno necessario avere un account, una registrazione, presso il server ospite; è sufficiente fornire un indirizzo email valido per avere l'accesso alle aree del server definite "Pubbliche".

Andiamo ora ad analizzare questo delizioso programmino. Una volta scompattato, il file 'Transmit_1.5.1_IT_fat.sit [1.4 MB]' rivela di contenere:

  • Il programma Transmit™ 1.5.1 - IT
  • Una cartella di varia umanità (la vedremo più tardi)
  • Un documento Info su Transmit™ 1.5.1

Come potete vedere la versione di cui stiamo parlando è stata localizzata in Italiano da Marco Osti (con gli amici di OscarBBS). Se avete commenti circa la traduzione non esitate a scrivergli: il suo indirizzo di posta elettronica è marco@panic.com. Potete anche visitare la sua pagina Web http://members.xoom.com/marco_osti

Se invece volete dotarvi del manuale in formato PDF (solo in inglese) lo potete trovare sul sito del produttore http://www.panic.com/transmit/download.html

Fiato alle trombe.

Abbiamo tutto quello che ci serve per potere lavorare; apriamo il programma con un doppio click ed ecco per noi l'applicazione in tutto il suo splendore. Caratteristica la struttura intorno alla quale è realizzato il programma. Di default la finestra principale è divisa in due pannelli, "tuoi file" alla nostra sinistra e "file sul server" alla nostra destra. Immediato il vantaggio per coloro che debbono mantenere 'sincronizzate' due cartelle, una in locale ed una sul server remoto, come ad esempio i webmaster. Se la soluzione non è di vostro gradimento è comunque possibile agire sulle preferenze per configurare il programma perché gestisca una sola finestra che visualizzi il server a cui vogliamo collegarci.

La finistra principale di Transmit

Fig.1 La finestra di lavoro di Transit

La connessione al server remoto è di una semplicità disarmante; è sufficiente digitare indirizzo, login e password nei rispettivi campi che il programma visualizza sul pannello di destra per lanciare il collegamento. Una volta che il nostro Mac si è collegato con la macchina remota possiamo comportarci con i file nella stesso identico modo utilizzato per il nostro Finder. Il programma supporta senza problemi il Drag&Drop, per cui se vogliamo spostare un file sulla scrivania è sufficiente trascinarcelo sopra, mentre spostare un file dal nostro Mac al server richiede soltanto di spostare il file sulla finestra alla nostra destra. Ma le similitudini con il nostro sistema operativo non si fermano qui! Rinominare un file richiede la sola selezione del suo nome e cancellarlo non significa nulla più che trascinare il file in questione sull'icona del cestino (privilegi sui file permettendo).

Come essere a casa.

Effettivamente le similitudini con il nostro Finder sono decisamente numerose. Possiamo ottenere informazioni sui vari file, utilizzare i menu contestuali (cosa aspetta la Apple a mettere i menu contestuali sotto steroidi? Tanti steroidi!) , annidare cartelle dentro altre cartelle, sfruttare (udite udite!) AppleScript per gestire il programma. I creatori di Transmit si sono dati molto da fare per rispettare le linee guida del nostro sistema operativo...

Le preferenze di Transmit-1

Fig.2 La pagina principale delle Preferenze


Addirittura possiamo trascinare elementi tra il Finder e l'applicazione per ottenere il loro trasferimento (e la cosa è bidirezionale), mentre se trasciniamo un indirizzo FTP dalla scrivania, graziosamente creato dal nostro attento MacOS, Transmit si farà carico ti aprire una connessione per noi e cercare di stabilire un collegamento. Vale anche l'azione opposta; se trascino un indirizzo da Transmit ad un'applicazione che lo consente, questa potrà registrarlo (un esempio per tutti può essere Eudora...)

Ma non fermiamoci qui nella nostra analisi; Transmit non è solo molto ben scritto a livello di compatibilità con il MacOS. nell'applicazione sono state implementate alcune delle caratteristiche che rappresentano lo stato dell'arte per un programma di questo tipo. Come, ad esempio, la possibilità di recuperare un download interrotto, permettendoci di non perdere tempo e denari in presenza di una linea telefonica piuttosto disturbata, di problemi di trasmissione, di tutte quello che può causare un rallentamento nel trasferimento e numerose cadute di linea. Non vogliamo certo ricominciare da capo il trasferimento se la linea telefonica ci pianta in asso, non è vero?

Le preferenze di Transmit-2

Fig.3 E se vogliamo confugurare Transit con più precisione....

Ancora il programma ci permette di fare il "Mirror" di un intera cartella sulla macchina remoto, utilissimo se dobbiamo assicurarci che i file presenti sul server siano assolutamente identici a quelli che conserviamo sul nostro Mac. E poi una caratteristica molto particolare che potrebbe essere utile per chi è costretto a spostare parecchi file grafici; Transmit permette di visualizzare le immagini sulla macchina locale, senza per questo dovere aprire una diversa applicazione per questo scopo.

Fig.4 Un piccolo e comodo visore di file grafici.

E' possibile salvare gli indirizzi dei siti FTP che utilizziamo più spesso, conservandoli nella cartella dei preferiti (la cui gestione richiama molto la gestione canonica dei preferiti del MacOS). Se fate attenzione al menu che appare quando selezioniamo la casella 'Preferiti', tra le diverse voci che appaiono possiamo leggere 'Aggiungi al portachiavi...'. Il programma sfrutta anche le ultime caratteristiche che gli sono fornite dal nuovo MacOS9.x per migliorare e velocizzare le operazioni di trasferimento. Dato che il sistema le supporta, perché non utilizzarle? Ma non dimenticate la password!

Mii! Non ci posso credere!

Allora, questo programmino non ha problemi? Quasi. Sicuramente può rivaleggiare senza alcun problema con altre applicazioni ben più note e blasonate; a livello di velocità non è certamente secondo a nessuno. L'unico problema che si può incontrare, in qualche caso, dipende dalla presenza sul server ospite di firewall ostici da maneggiare. Talvolta il programma si ferma in stallo per qualche istante, quando è costretto a spostarsi attraverso numerose cartelle su sistemi su cui sono funzionanti firewall malamente configurati. Il programma è comunque piuttosto elastico e ci permette di chiudere il collegamento senza collassare l'intero sistema.

Altra magagna è l'impossibilità di modificare i bookmark, una volta che li abbiamo salvati. La Panic Sw ha pensato di risolvere temporaneamente il problema con una piccola utility che trovate nella cartella 'Goodies' di cui vi parlavo in 'Attenzione, carichi in movimento'. Oltre a numerosi documenti, AppleScript, alle icone ed al desktop creati appositamente per noi, potete trovare l' "Editor Preferiti" che possiamo utilizzare per 'aggiustare' i nostri bookmark. Questa è soltanto una soluzione di comodo, da utilizzare sino a quando si renderà disponibile la versione 2.0 di Transmit.

Ogni cosa al suo posto, un posto per ogni cosa.

Non siete soddisfatti? Sicuramente il programma non ha ancora raggiunto la piena maturità, ma la prossima versione 2.0 sarà certamente capace di sorprenderci.

Pro.

  • Leggero, Mac-Like, piuttosto stabile
  • Capace di riprendere i trasferimenti interrotti (server permettendo)
  • Molto intuitivo nell'uso
  • Veloce nei trasferimenti

Contro.

  • Problemi con alcuni firewall
  • Impossibile editare i bookmark
  • Il manuale è disponibile *solo* in Inglese 8(

Siete incontentabili e vi manca il cagnolino di Fetch? nelle "Preferenze" potete abilitare anche quello...

Bao!

 

 

Per Ulteriori Informazioni:

Produttore: Panic sw

Web:
www.panic.com
Mail:
transit@panic.com

Per maggiori informazioni:
Web: www.panic.com/transmit

Per acquistare:
Web:
www.panic.com/transmit/buy.html

 


 


- 00/08/99