Chi ha mai detto che un client di posta deve assomigliare a Outlook?
Se, come me, siete attenti alla sostanza piuttosto che alla forma
vi consiglio di seguire questa mia prova di
Mailsmith™ della
Bare Bones, un prodotto che certamente non vi lascerà indifferenti...

Il test è stato condotto dal vostro Power Volpino.


Scheda del prodotto:

Nome: Mailsmith 1.1.5
Prodotto da: Bare bones sw
Sito web: www.barebones.com
Prezzo: Lit. 188.000+ IVA
Configurazione minima:
Mac 68020 o superiori/PowerMac
Almeno 8 Mb di Ram installata (16 Mb nel caso di PowerMac)
System 7.5 o superiore
MacTCP 2.0.6/Open Trasport 1.1.2 o superiore
8 Mb su disco rigido (considerare lo spazio necessario per la posta)
Lettore CD-ROM (a richiesta il programma è disponibile su floppy disk).

La prova è stata condotta su di un PowerMac G3/300 grigio con
128 Mb di Ram.

'You have mail...'

La posta elettronica è divenuta uno strumento indispensabile nella vita di ogni giorno; sempre più spesso ci ritroviamo a leggere una grande quantità di lettere che riempiono le nostre caselle di posta presso i nostri provider. I programmi che permettono ai nostri Macintosh di gestire un tale flusso di corrispondenza sono da sempre molto diversi nelle loro caratteristiche. Questi programmi sono riusciti nel dividere la tribù della mela in affezionati sostenitori ed in altrettanto accalorati denigratori! Per lungo tempo i due campioni indiscussi nel campo della gestione della posta sono stati Em@iler della Claris ed Eudora della Qualcomm, due programmi che hanno dimostrato una "longevità" più che lusinghiera. Purtroppo il primo sembra essere stato sacrificato alla ragion di stato ed il secondo, pur rimanendo uno dei più importanti ed utilizzati client nel mondo Macintosh, sta' conoscendo diverse lungaggini nello sviluppo, ritardi e problematiche, insidiato dal pericolo di venire surclassato da Outlook della Microsoft, specialmente presso i nuovi utenti, illusi dalla gratuità di questo secondo prodotto. Ma non sono qui per decidere quale sia il migliore fra i client di posta elettronica disponibili per la nostra piattaforma, ne per farmi carico delle lodi ad Em@iler, che per lungo tempo è stato il mio programma preferito o per criticare Outlook per i suoi problemi. Oggi ho deciso di parlarvi di un nuovo contendente nell'arena dei programmi per la gestione della posta elettronica, un'applicazione piuttosto interessante che ci arriva da un'azienda che ha già realizzato un prodotto per la nostra piattaforma (e soltanto per essa!), BBedit, che tutti noi ben conosciamo.
Ora la BareBones ha reso disponibile Mailsmith, il gestore di posta...

'La busta prego'.

Che cosa è Mailsmith?
Il programma è un client di posta elettronica che supporta i protocolli SMTP (Simple Mail Transfer Protocol) e POP3 (Post Office Protocol 3) per l'invio e la ricezione di messaggi utilizzabile attraverso Internet oppure su quelle reti locali che si basano sui protocolli nominati sopra.
Il programma è stato sviluppato per consentire agli utenti della nostra piattaforma di inviare, ricevere e gestire posta elettronica in maniera semplice, efficiente ed intuitiva; inoltre il programma comprende molte delle funzionalità sviluppate precedentemente per BBedit, tra le quali una architettura flessibile, che gli da la possibilità di essere potenziato attraverso plug-in realizzati da terze parti che possono arricchirlo con ulteriori funzionalità.

Una volta aperta la confezione, piuttosto caratteristica perché realizzata in cartone nudo, non serigrafato ne stampato, troviamo:
- Il CD ROM che contiene il programma, per una volta fornito con il suo bel guscio in materiale plastico e non con una busta di carta...
- Il "corposo" manuale di 200 pagine (in inglese) della versione 1.0
(l'aggiornamento alla 1.1.3 è compreso nel CD ROM!)
- Un aggiornamento cartaceo al manuale per la versione 1.1.3.
- La cartolina di registrazione (da spedire SEMPRE!).

Si può agevolmente scaricare l'aggiornamento alla versione 1.1.5 presso web.barebones.com/support/update.html.

'L'ufficio postale è aperto'

Installare il programma è, come al solito, molto semplice; un doppio click sull'istaller presente sul CD-ROM ed in pochi istanti una nuova cartella appare sul disco rigido che abbiamo scelto.
Pulita ed ordinata, essa contiene, oltre la stessa applicazione, alcune cartelle accessorie e le note di rilascio del programma.
Abbiamo la cartella dei dizionari e dei manuali (Mailsmith Dictionaries & Mailsmith Documentation), quella dei plug-in (Mailsmith Plug-in), quelle degli Applescript e delle 'firme' (Mailsmith Script & Mailsmith Signatures) ed infine quella dei suoni (Mailsmith Sounds). Consiglio di non spostare il contenuto di questa cartella attraverso il vostro disco rigido e soprattutto non toccate i file e le cartelle creati dal programma la prima volta che viene eseguito... Mi riferisco al 'Mailsmith Address Book', alle 'Mailsmith Preferences', alla cartella 'Mailsmith Data' ed alla cartella 'Mailsmith Log'.
Tenete molto alla vostra corrispondenza, non è vero? 8)
Ancora una cosa: il programma si appoggia pesantemente ad Internet Config, nel caso si stia utilizzando un System precedente alla versione 8.5, oppure al pannello di controllo Internet se state usando un MacOS 8.5 o superiore. Sarà cosa saggia accertarsi che tali elementi siano correttamente istallati e configurati prima di procedere oltre. A scanso di equivoci e per non perdere troppo tempo.

Ora possiamo darci da fare!
Primo passo in assoluto è quello di procedere alla configurazione di tutti i parametri necessari all'applicazione per raggiungere la nostra casella postale sul server del provider che abbiamo scelto.

Figura 1: La finestra degli accounts...

 

E' sufficiente accedere al menù a discesa "Windows" e selezionare "Email Accounts" per potere inserire i i dati necessari, quali il nome del server SMTP e del server POP3, la nostra password e le varie caratteristiche dei nostri collegamenti, ricordando che alcuni parametri acquistano più o meno importanza nel nostro paese (quanti di voi lasceranno abilitata la funzione "Chek for mail every XX minutes"? Solo pochi fortunati, temo...). Se avete configurato Internet Config oppure il Pannello Internet accuratamente vi accorgerete di avere già disponibili tutte le informazioni che vi sono necessarie per realizzare il vostro collegamento; inoltre nella cartella 'Mailsmith Extra Folder' sono presenti alcuni script realizzati in maniera specifica per importare le vecchie mailbox egli indirizzari da programmi quali Eudora, Em@iler ed Outlook Express in maniera semplice ed indolore.
Mi raccomando! La prudenza non è mai troppa!
Allora, prima di procedere alla conversione delle vostre preziose lettere *fate sempre* un sicuro backup di tutto quello che considerate importante. Fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio!
Qualche volta possedere un Macintosh da molte soddisfazioni...

A questo punto dovremmo avere configurato il nostro programma ed avere recuperato dal precedente client di posta indirizzi e vecchie lettere. Ed ecco il primo shock: l'interfaccia dell'applicazione.
Se siete abituati ad Em@iler oppure ad Eudora l'aspetto di Mailsmith vi potrebbe apparire piuttosto deludente. Niente bottoni e grafica ridotta all'osso. Per il resto la finestra principale appare strutturata in maniera canonica. A sinistra una finestra per le nostre varie mailbox.
A destra, nella parte superiore, il contenuto della mailbox attualmente selezionata, nella parte inferiore la zona destinata a visualizzare il testo della lettera che potremmo volere leggere.
Sotto il bordo della finestra una teoria di pulsanti destinati alla gestione delle lettere e della mailbox.

Figura 2 : La finestra di gestione della posta...

Per quanto l'interfaccia possa sembrare spartana, dopo alcuni giorni di utilizzo mi sono accorto di apprezzare la filosofia su cui si basa la realizzazione del programma, la logica ed il suo ordine; certo ci sarebbero diverse piccole cose da rivedere ma Mailsmith è ancora un programma giovane, anche se le sue radici sono piuttosto 'mature', e presenta ancora molto spazio di sviluppo per crescere.
E' sufficiente selezionare "New mail message" dal menù "File" per accedere alla finestra di composizione dei messaggi. Già da subito ci rendiamo conto della ricchezza delle capacità di questa applicazione; la finestra è ricca di possibilità e raccoglie in se tutto quello che si può dimostrare necessario per la creazione di un messaggio di posta elettronica. Attraverso i vari tab possiamo definire i vari recipienti a cui saranno inviate le lettere, a quali utenti e gruppi, la loro visibilità.
Potremo definire la priorità e se utilizzare una firma per la nostra lettera. Sempre all'interno della stessa finestra potremo includere uno o più allegati al nostro messaggio e definire il metodo di compressione adeguato a seconda del destinatario. Dovendo conservare per i futuro la nostra lettera per il nostro archivio personale potremo anche definire delle annotazioni utili per ricordare i particolari che hanno preceduto l'invio della stessa. Sebbene la disposizione e le scelte di realizzazione del programma possano essere di vostro gradimento o meno, fino a questo punto le sue caratteristiche non differiscono fortemente da quelle dei client di posta che siamo abituati ad utilizzare.

 

Figura 3 : Ecco creati i miei filtri

 

Figura 3 : la nostra prima mail!


'Olio, pneumatici e ... FILTRI!'

Ma le virtù di questo client di posta sono abbastanza nascoste e vanno trovate ed apprezzate con molta attenzione.
Innanzitutto la possibilità di utilizzare un gran numero di plug-in realizzati da terze parti e molto spesso disponibili attraverso la Rete ed il sito della BareBones a titolo completamente gratuito.
In questo modo il programma può essere esteso e potenziato senza che l'utente si veda aggravato da costi accessori.
Poi la presenza di un sistema di Filtri avanzato e molto potente, non che da funzioni di ricerca all'interno delle lettere estremamente capace. L'eredità di un programma rodato come BBedit si fa sentire.
Ma cosa è un filtro?
Pensiamolo come un set di 'condizioni o criteri', che si integrano con un gruppo di 'azioni' in maniera sinergica per la gestione automatica della nostra posta. In breve, tutti i messaggi che raggiungono l'applicazione attraverso la Rete oppure perché importati da altre applicazioni possono essere gestiti attraverso filtri specifici associati alle varie mailbox, talvolta anche in cascata. E' possibile associare strutture di condizioni ed azioni molto specifiche alle nostre mailboxes per riuscire a modificare in maniera del tutto automatica, la distribuzione delle varie lettere nelle rispettive mailbox, solo per fare un esempio di quello che è possibile ottenere!
I filtri realizzabili sono estremamente complessi e capaci di operazioni anche piuttosto complicate; non vi demoralizzate se di primo acchito non riuscite a sviluppare un filtro che vi permetta di ottenere l'effetto desiderato. La funzione di filtraggio rappresenta uno dei punti di forza e dei passaggi più difficili per l'utilizzo del programma; leggete con attenzione il manuale e fate delle prove! In men che non si dica potrete scoprire i segreti della gestione delle vostre mailbox attraverso lo sviluppo di comodi filtri e dimenticare la distribuzione manuale delle vostre lettere attraverso le varie caselle. Creare i propri filtri è una operazione piuttosto semplice (realizzare le giuste combinazioni di criteri ed azioni rappresenta un impegno leggermente più impegnativo) grazie alla finestra "Mail Filters" del menù a discesa "Windows". Attraverso questa è possibile creare vari filtri, decidere a quali cartelle associarli e gestire i vari criteri ed azioni da attribuire loro. Inoltre è possibile utilizzare filtri creati da altre persone e riutilizzare il lavoro già fatto, associandolo a cartelle diverse.

'Io cerco la Titina...'.

Abbiamo configurato la nostra applicazione, scaricato la nostra posta e creato filtri per gestirla con più semplicità. Dopo un certo periodo ci accorgiamo che la mole di lettere su cui lavorare e diventata notevole e che ci risulta sempre più difficile ricordare dove e quando abbiamo letto di una determinata cosa, chi fosse mai ad averci scritto di una certa notizia... Il traffico inizia a prendere il sopravvento e ci sembra di non riuscire più a gestire la nostra posta al meglio. I titoli delle lettere, poi, non ci aiutano di certo. Ancora una volta Mailsmith viene in nostro aiuto con le sue funzioni di ricerca avanzate.
Avete bisogno di ritrovare una lettera che parlava di un certo argomento, che ricordate di avere conservato ma che non riuscite a ritrovare?
Sapete di aver ficcato un carta lettere da qualche parte ma non ricordate dove? Volete trovare tutte le lettere che, all'interno delle vostre mailbox, parlano di un certo argomento e lo volete fare in un colpo solo?
Mailsmith vi permette di operare ricerche sia su lettere in uso che attraverso le lettere conservate nelle vostre mailboxes, sfruttando ancora una volta complessi sistemi 'criteri di ricerca+azioni' come abbiamo visto precedentemente per i filtri. Se i metodi di ricerca e sostituzione nei documenti aperti, pur essendo sufficientemente potenti, poco si discostano dagli strumenti comunemente utilizzati sulla nostra piattaforma, sia per l'aspetto che per le capacità, le vere potenzialità della funzione di ricerca del programma si mostrano completamente quando si decide di operare una ricerca attraverso le varie mailbox e le lettere che queste contengono. Un ulteriore miglioramento nelle capacità del programma lo si trova nella sua capacità di realizzare ricerche attraverso strutture GREP predefinite, dei percorsi realizzati attraverso combinazioni di speciali caratteri e che definiscono attraverso un metalinguaggio le strutture da ricercare. Se volete cimentarvi nella realizzazione di percorsi di ricerca che fanno uso di funzioni grep il manuale dell'applicazione dedica alcune pagine alla loro presentazione e da una stringata ma sufficiente descrizione della loro costituzione, costruzione ed utilizzo. Rappresenta comunque una funzionalità molto avanzata del programma a disposizione degli utenti più evoluti; per un utilizzo giornaliero e 'casalingo' le funzioni di ricerca predefinite riusciranno ad accontentare la maggioranza degli utenti. Rimane il fatto che la possibilità esiste, per coloro che vogliono sviluppare le proprie strutture, di sfruttare anche questa caratteristica del programma... A questo punto diamo una visione d'insieme delle varie caratteristiche del programma, nel bene o nel male.

Avete innanzi agli occhi soltanto una breve descrizione del programma; Mailsmith merita un'analisi ben più accurata e profonda. Spero di avere istillato il germe della curiosità che vi spinga a provare le sue capacità in maniere ben più esaustiva.

Tiriamo allora le somme sui pro e contro del programma:

A favore:

- Non troppo pesante come richieste di sistema, sfrutta un'interfaccia asciutta ed essenziale
- Si basa su di una équipe di sviluppo nota e capace; inoltre sfrutta parti lungamente collaudate di un programma come BBedit, famoso e lungamente apprezzato nell'ambito della nostra piattaforma
- Ha dimostrato, durante il suo utilizzo, di essere stabile ed affidabile. gli unici problemi riscontrati sono venuti dalla conversione dei vecchi archivi di Em@iler 2.0v3 che non sono stati immediati.
Il problema è stato comunque risolto e sembrava dipendere dalla posizione dei due client di posta. Per il resto, durante il normale utilizzo, non ha mai dato problemi di sorta.
- Ha la possibilità di essere utilizzato a bordo di Mac che oggi sono definiti datati e per questo che possono essere dedicati esclusivamente alla gestione della posta e della navigazione in rete
- Le funzioni di ricerca e di filtraggio delle lettere sono molto potenti ed una volta che l'utente si sia impratichito nel loro uso non temono certamente confronti nel panorama dei client di posta per Mac
- Risulta essere scriptabile, utilizzando non solo AppleScript ma pure Frontier
- E' fornito con uno dei manuali meglio realizzati, fra quelli che ho avuto occasione di utilizzare.

Contro:

- Alcune funzioni mancano rispetto ai concorrenti e si è scelta una serie di soluzioni per la gestione del programma che possono spiazzare l'utente, specie se proviene da un diverso client di posta
- E' possibile migliorare la gestione del metodo con il quale vengono generati e conservati gli archivi delle nostre mail. Uno dei problemi delle prime versioni di Mailsmith stava nelle elevate dimensioni del database in cui erano conservate le lettere e gli allegati, la situazione è notevolmente migliorata, ma si può certo fare di più
- Una volta che si è composta e salvata nella coda di invio una lettera, questa non risulta più modificabile. Si può leggerne il contenuto, salvarlo come testo negli appunti oppure eliminare l'intera lettera. Fino a questo momento l'unico modo per modificare una lettera sta' nel salvare il suo contenuto negli appunti e trasferirlo in una nuova, previa correzione o modifica, e quindi eliminare quella vecchia. La BareBones è a conoscenza del fatto e si spera che nelle prossime release vada a modificare in questo senso la gestione della posta in uscita
- Il programma risulta 'globalmente' un poco più lento dei concorrenti. Dopo diverse settimane di utilizzo, parallelamente al vecchio Em@iler (una vittima immeritata e mai dimenticata della ragion di stato...), mi sono accorto che, nella partenza, chiusura e scarico della posta Mailsmith risulta solo leggermente più lento del suo predecessore. Questo non significa che non sia perfettamente affidabile! la ragione della sua performance dovrebbe trovasi, ancora una volta nel metodo di gestione delle sue mailboxes nel metodo con cui la posta viene conservata
- Non è localizzato nella nostra lingua, ne è stata localizzata la manualistica fornita a corredo.

E' dunque un programma per tutti? No.
Può essere il client di posta eccellente per chi si ritrova a dovere trattare grandi volumi di corrispondenza, dalle origini più diverse e che necessità di un'applicazione efficiente e flessibile da configurare per i propri scopi. le funzioni di filtraggio e di ricerca avanzate sarebbero una vera 'mano santa' per utenti di questo tipo, pronti anche a procedere in maniera spinta nella configurazione del programma pur di ottenere brevi tempi di gestione del flusso di posta e una maggiore velocità di ricerca nei propri archivi. La possibilità di costruire i propri plug-in per le più disparate necessità (il kit necessario per farlo è fornito nel CD a corredo) rappresenta un plus valore non da poco. Per quegli utenti che non avessero la necessità di gestire ingenti flussi di posta il programma potrebbe rappresentare una mezza delusione, finendo per preferire un client più leggero, di minore complessità e di prezzo contenuto. Mailsmith vive ancora nella sua giovinezza; speriamo che la BareBones prosegua nella strada intrapresa per il suo sviluppo e, presto, arrivi a correggere le sue piccole mancanze fornendoci un prodotto sempre migliore: Le premesse ci sono tutte.
Bao.
 

Per Ulteriori Informazioni:
Produttore:
Bare Bones Software Inc.

P.O. Box 1048, Bedford MA 01730
Tel. 781-687-0700 - Fax. 781-687-0711
Web:
www.barebones.com
Email: sales@barebones.com
Per l'Italia:
Active Software

Corso Italia 149 - 34170 Gorizia Italia
Tel. 0481.520343; Fax 0481.520365
Web:
www.active-software.com
Email:
active@active-software.com

 

Ringraziamo L'Ingenier Livio Valdemarin che attraverso la sua Active Software ha permesso la realizzazione della prova. Se volete testare anche voi la bontà di questo programma, non dovete fare altro che cliccare l'immagine qui sopra... E ricordate che anche l'assistenza che potete trovare da chi vi fornisce il programma può rivelarsi un investimento molto prezioso...


 


- 28/03/00