Scatola DLTitolino

 

Se lasciate spesso il vostro Mac acceso senza nessun controllo,
lo utilizzate insieme ad altre persone sul posto di lavoro,
o semplicemente volete un poco di privacy,
DISKLOCK™ della PowerOn fa al caso vostro...!

Il test è stato condotto dal vostro Power Volpino.

 


Scheda del prodotto:

Nome: DiskLock 4.6.1
Prodotto da: PowerOn Software
Sito web: www.poweronsoftware.com
Prezzo: 198.000 Lit + IVA (80$ per il download dal sito del produttore)
Configurazione minima:
Macintosh SE o superiore
MacOS 7 o superiore
5 Mb di spazio su HD
500k di spazio minimo su ciascun disco che si desidera proteggere
4Mb Ram
Lettore CD 2X
Dischi rigidi SCSI/IDE che utilizzino driver Apple (necessario).

Porte Aperte...

Quando parliamo di sicurezza il nostro pensiero corre immediatamente alla madre di tutte le reti ed in generale pensiamo 'sempre' che soltanto in presenza di una macchina collegata in qualche modo ad un network, locale o globale che sia, risulti necessario proteggere i nostri dati. Non è proprio così. Anche quando i nostri Macintosh non si trovano interconnessi all'interno di una rete può rivelarsi una buona abitudine il volerli porre al riparo da occhi (e soprattutto da mani...) poco amichevoli. La curiosità dei nostri figli, i collaboratori sciocchi o poco onesti, la seppur remota possibilità che un ladro riesca ad arrivare a tiro delle nostre macchine e dei dati più o meno preziosi che si conservano al loro interno.

Questi sono soltanto alcuni dei buoni motivi che ci possono spingere a porre un sicuro 'lucchetto' ai nostri Mac ed a tutto quello che lasciamo, qualche volta con poca attenzione, al loro interno.
Le innovative caratteristiche di MacOS9 ci possono certamente aiutare (mi riferisco alla possibilità ancora embrionale di Multiutenza, o per meglio dire di sistema operativo multiprofilo, ed alle possibilità di criptatura dei dati), ma non sono assolutamente capaci di assicurare agli utenti un alto livello di sicurezza...
Da una parte è sufficiente avviare il sistema con le estensioni disabilitate per spalancare le porte d'ingresso dei nostri Macintosh; dall'altra poi la possibilità di criptare file con un sistema a 'soli' 40 bit non risulta certo essere una delle barriere difensive più forti per i nostri dati.

Dobbiamo quindi pensare di non poter proteggere a sufficienza le nostre macchine? Non è detto.
Esistono prodotti che ci arrivano da terze parti decisamente interessanti. E, soprattutto, che funzionano egregiamente.
Uno di questi verrà presentato durante questa mia prova e si chiama DiskLock.

"Io sono il mastro di porta..."

Vi confesso che il programma sembra decisamente interessante e ci arriva dalla PowerOn Software, un'azienda già resa famosa anche nel nostro paese da programmi quali le 'Action Utilities' ed il rinnovato 'Now Up-to-date' rilasciato negli ultimi mesi. L'azienda aveva acquistato DiskLock dalla Symantec durante il 1999, impegnandosi a proseguirne lo sviluppo e la commercializzazione.
Per questa prova abbiamo avuto a disposizione l'ultima versione del programma, la 4.6.1.

Una volta aperta la confezione scopriamo:
- Il CD d'istallazione bootabile, grazie ad una cartella sistema del MacOS 8.5, necessaria nel caso si debba sbloccare un disco protetto che risulti danneggiato. Il CD contiene anche diverse demo di programmi della stessa PowerOn decisamente interessanti.
- Un foglio che riporta con chiarezza il nostro 'Serial Number' necessario per sbloccare l'applicazione, che altrimenti verrebbe ad essere istallata in modalità demo per un periodo di 30 giorni.
- Un corposo manuale d'istruzioni, purtroppo in lingua inglese, che si dovrà leggere con una certa attenzione (mi raccomando non saltate questo passaggio!).

Fin da subito permettetemi una considerazione *molto* importante: questo programma può essere molto pericoloso.
Non fraintendetemi ; intendo dire che, una volta istallato il programma, il dimenticare le varie password può significare la perdita di tutti i vostri dati...
Questo non significa che non lo si debba usare!
E' sufficiente affrontare il suo utilizzo con una certa attenzione, seguendo il manuale con cura.
Ma procediamo con ordine partendo dall'inizio...
L'istallazione dl programma è decisamente semplice. Una volta che si è individuato il relativo istaller all'interno di una delle cartelle del CD è sufficiente un doppio click e quindi indicare il disco rigido di destinazione.
Considerando la natura dell'applicazione è saggio fin da subito seguire alcuni buoni consigli che ci vengono dal manuale: prima di procedere con l'istallazione facciamo un completo backup del nostro sistema.
Fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio. Quindi è altrettanto importante, prima di proseguire, controllare con attenzione il supporto fisico, l'hard disk su cui andremo a copiare DiskLock.
E' sufficiente un passaggio con una utility quale le Norton Utilities oppure TechTools così da verificarne l'integrità.
Arrivati a questo punto non ci rimane altro da fare che scoprire le caratteristiche di DiskLock...!

Impara l'arte...

Non mi è possibile descrivere completamente le possibilità di questo pacchetto, quindi mi limiterò ad una analisi superficiale. Una volta riavviato il nostro Mac, per approfittare delle varie opzioni di DiskLock, dobbiamo innanzitutto creare uno o più profili utente. Sarà necessario creare almeno un SuperUser (di default il primo profilo creato) che possiede il grado più alto di controllo all'interno del sistema che stiamo utilizzando. Il SuperUser può fare quasi tutto (tra le poche cose che *non* può fare troviamo il decrittare, cioè lo sproteggere files criptati da un'altro utente, una cosa più che giusta!) ed i suoi 'privilegi' sono indispensabili per le attività di amministrazione del sistema, come ad esempio la protezione di dischi, le creazione di nuovi account e così via. Potremo poi creare altri profili utente e dotarli ciascuno di 'privilegi' differenti, a seconda della libertà che si vuole concedere loro nell'utilizzo della macchina. Infine esiste un terzo tipo di profilo chiamato "Guest" (Ospite) che possiede possibilità piuttosto limitate rispetto a quelle che si possono attribuire ai profili utente visti in precedenza, che non ha la necessità di definire una password e può essere definito una sola volta su ciascuna singola macchina.

 

 Ecco dove si decide chi entra e chi no...

 

Una volta definiti i vari 'account' e cioè i nomi dei vari utenti, le loro password ed i lori particolari privilegi, possiamo fare ripartire il sistema e farci riconoscere come SuperUser; ora siamo pronti per proteggere i nostri dischi. Dal pannello principale di DiskLock si scelga "Protect Disk": ci verrà presentata la finestra corrispondente con elencati tutti i dischi a nostra disposizione. E' sufficiente selezionare il disco da proteggere e premere il pulsante "Protect". Ecco fatto! Naturalmente per sproteggere un disco già protetto è sufficiente selezionarlo e premere il pulsante "Unprotect".
Non è semplice e chiaro l'utilizzo di un tale programma?
Per fortuna stiamo utilizzando un Mac!

 Come ti proteggo il disco... Ma non dimenticate le password!

 

Arrivati a questo punto è possibile definire, da parte del SuperUser, la possibilità o meno per i vari utenti di accedere alle varie cartelle che sono contenute nel disco protetto. Attraverso il comando 'Lock Folders' all'interno della finestra principale del programma, si possono definire cartelle con accesso limitato al solo proprietario, cartelle di sola lettura e cartelle definite 'Drop Box' dove possono essere posizionati elementi che risultano inaccessibili per chiunque. Anche in questo caso la flessibilità di DiskLock appare notevole nel permettere all'amministratore di sistema una forte flessibilità nell'assegnare e gestire i vari privilegi agli utenti dell'elaboratore.


Ma non sa fare solo quello!

Diamo una occhiata alle varie possibilità offerte dalla finestra principale dal programma:

USERS => permette di creare/modificare le caratteristiche/eliminare gli utenti (Occorrono i necessari privilegi).
PROTECT DISK => permette di proteggere/sproteggere i supporti di memorizzazione (Disponibili solo per gli utenti con privilegi da SuperUser).
LOCK FOLDERS => definisce i criteri attraverso i quali i diversi utenti possono o meno accedere alle varie cartelle su di un volume protetto (Disponibili solo per gli utenti con privilegi da SuperUser).
ENCRYPT/DECRYPT => permette di criptare/decrittare files e cartelle (Occorrono i necessari privilegi).
AUDIT LOG => permette di visualizzare il file di log per il monitoraggio delle attività di sistema (Occorrono i necessari privilegi).

 

 

Il centro di controllo del programma!

Avendo già definito le prime tre voci, concentriamoci sulle ultime opzioni. Con DropEncrypt e DropDecrypt il programma ci permette di criptare/decrittare un file oppure una intera cartella e di proteggere il file ottenuto con una password; a questo punto il file criptato che si è ottenuto non può essere aperto se non dal legittimo proprietario, sempre che questi ricordi l'esatta password... (spiacenti, ne il SuperUser, ne i tecnici della PowerOn possono nulla se scordate la password!)
Le possibilità di configurazione sono interessanti e rendono semplice l'intera operazione di criptatura. Possiamo decidere come trattare, di volta in volta, i vari elementi contenuti nelle cartelle da proteggere, scegliere la destinazione del file che si viene a creare e quale sarà il destino del file originale da cui siamo partiti.
Abbiamo la possibilità di non modificare le preferenze di criptatura/decrittazione operando 'on the fly' con la semplice pressione del tasto Option mentre si trascina il file da trattare sull'applicazione; in questo caso si aprirà la finestra delle preferenze e le modifiche effettuate avranno valore per la sola operazione in corso. Facile, no? E se avete la necessità di proteggere molti file, potete anche piazzare un alias dei due programmi (DropEncrypt/DropDecrypt) sul vostro desktop e sfruttare le loro capacità di utilizzare il drag&drop del Mac.

 

Se volete sapere chi ha fatto cosa...

Il file di log, invece, rappresenta la nostra mappa, la memoria di quanto è accaduto sul nostro Mac, una preziosa fonte di informazioni che ci rivela cosa è stato fatto e quando, chi ha utilizzato il sistema e come, se qualcuno non autorizzato ha tentato di penetrare la protezione che abbiamo posto sulla macchina. Insomma qualsiasi attività che ha coinvolto il nostro Mac. Queste informazioni preziose vengono raccolte e gestite attraverso una finestra che aiuta l'amministratore del sistema a gestire al meglio le informazioni in suo possesso. Vi faccio notare che i log di sistema risultano spesso preziosi per la sua buona gestione e sono uno strumento estremamente prezioso per l'accorto amministratore!

Altra caratteristica degna di nota è la possibilità di utilizzare un semplice salvaschermo durante i momenti di inattività (ma è anche possibile l'utilizzo del salvaschermo già istallato sul sistema) naturalmente controllato dall'applicazione e dalle password definite durante l'istallazione dal SuperUser...
A questo punto diamo una visione d'insieme delle varie caratteristiche del programma, nel bene o nel male.

Pro:

- Supporta macchine 68K.
- Supporta hard disk HFS/HFS+
- E' pienamente compatibile con MacOS9
- E' piuttosto semplice da istallare, configurare ed utilizzare; l'interfaccia è nel più puro stile Mac-Like.
- Dimostra un alto grado di configurabilità che lo rende molto flessibile ed adattabile a varie esigenze degli utenti.
- Fornisce la possibilità di proteggere il proprio elaboratore con una funzione di screensaver interno oppure sfruttando lo screensaver dell'utente
- E' a disposizione una funzione di log delle varie attività del programma, così da monitorare strettamente l'attività del vostro Macintosh.
- La funzione di encrittazione dei files è piuttosto forte (potete scegliere tra il metodo proprietario SpeedCrypt e il ben famoso DES)
- Permette ai vari utenti di effettuare il logon senza fare ripartire il Mac.

Contro:

- Rallenta la partenza del nostro Macintosh.
- Dimenticare le password del sistema può portare alla perdita di dati importanti.
- Non è possibile proteggere una singola partizione del disco (se questo è suddiviso in partizioni differenti), quindi risulta necessario proteggere anche quelle partizioni che possono anche essere generalmente accessibili; se una o più partizioni non sono "montate" DiskLock si rifiuta di proteggere il disco.
- Richiede dischi formattati con Utilities Apple.
- Non permette di proteggere HD seriali, floppy disk, nastri, CDRom, Worm e PC card.
- ne il programma, ne tanto meno il manuale a corredo sono localizzati per la nostra lingua.

Permettetemi alcune considerazioni finali: le caratteristiche del programma e cioè la possibilità di proteggere, regolandone l'accesso, dischi e cartelle ben definite e di bloccare l'accesso al sistema nei momenti di inattività grazie all'utilizzo di un salvaschermo, lo rendono interessante per un suo uso negli ambienti più diversi quali scuole, mostre e fiere, luoghi pubblici, negozi. Non possiamo certo mettere in relazione le capacità di gestione di DiskLock con quelle di programmi che si basano su sistemi operativi di alto livello (non stiamo parlando di Unix, dove le problematiche di sicurezza sono di casa!) ma le sue performance sono da considerarsi di tutto rispetto! Inoltre la possibilità di utilizzo anche su macchine datate con supporti ancora formattati con HFS, ma ancora pienamente funzionanti, rendono il prodotto ancora più interessante. La possibilità di criptare i dati ci consente di assicurare un alto grado di protezione qualora si vengano ad utilizzare grandi quantità di dati sensibili. Ed a proposito di dati sensibili, provate a dare una occhiata alla legge sulla privacy, la famosa
L. 675/96!
Uno degli ultimi adeguamenti alle misure minime di sicurezza (D.P.R. 318 del 28/07/99) ci parla esattamente delle misure di sicurezza da adottare nel trattamento e nella conservazione di dati sensibili all'interno di sistemi informatici. Ed i programmatori della powerOn sembrano averla letta in anticipo.
Nemmeno l'avessimo fatto apposta... 8)
Bao.
 

Per Ulteriori Informazioni:
Produttore:
POWERON SOFTWARE Inc.

3270 Head of Pond Road
New Albany, OH 43054 USA
Tel. 800-344-9160; Fax 612-317-0345
Web:
www.poweronsoftware.com

Distributore Italiano:
Active Software

Corso Italia 149 - 34170 Gorizia Italia
Tel. 0481.520343; Fax 0481.520365
Web:
www.active-software.com
Email:
active@active-software.com

 

Ringraziamo L'Ingenier Livio Valdemarin che attraverso la sua Active Software ha permesso la realizzazione della prova. Se volete testare anche voi la bontà di questo programma, non dovete fare altro che cliccare l'immagine qui sopra... E ricordate che anche l'assistenza che potete trovare verso chi vi fornisce il programma può rivelarsi molto preziosa...


 


- 13/03/00