AudioCatalyst
Recensione di Angelo Andina

Come trasformare in mp3 i propri CD e file sonori?
Uno dei programmi più diffusi, e, a giudicare dalla recente acquisizione della RealNetworks (per i pochi che non ne fossero a conoscenza si tratta della software house del Realplayer G2) anche uno dei migliori, è senza dubbio Audio Catalyst.
Il funzionamento è semplice:

  • Una traccia CD viene sottoposta al "ripping", cioè viene estratta, in formato digitale, senza apprezzabile variazione di qualità e compressa ("encoding") in diversi formati, fra i quali, appunto, l'mp3
  • Un file sonoro WAV, AIFF, o un input analogico come un piatto per vinile, o un mixer inserito nell'ingresso audio del Mac, viene compresso ("encoding") in formato mp3.

Due chiarimenti sono necessari:

  1. non c"è variazione di qualità dovuta alla compressione poiché vengono tagliate le frequenze non udibili dall'orecchio umano
  2. il formato finale del file, digitale o analogico, dipende anche dall'input.


Ecco un rapido sommario:


Trasformazione dei file da CD: si lancia l'applicazione

si inserisce il CD, e si seleziona "Add from CD" dall'applicazione:

possiamo selezionare, anche dopo averli ascoltati tramite il tasto play, le tracce che più ci interessano (tenendo premuto il tasto mela si possono fare selezioni multiple), o l'intero CD, e ritornati alla finestra iniziale si chiede l'encode scegliendo il folder di destinazione;

se siamo collegati ad internet possiamo scaricare i titoli dei brani contenuti tramite il CDDB (Compact Disc Data Base) che contiene pressoché tutti i dati dei compact in circolazione; và configurato con il proprio indirizzo di posta elettronica e con il CDDB server; lasciate quello indicato di default, se ci fossero dei problemi, provate gli url indicati nel file "read me", che vi indica le alternative;

attenzione: in alcuni casi non funziona; non preoccupatevi, il problema è nei dati iscritti nel vostro CD che possono non essere correttamente riconosciuti dal sistema; non vi resta che tentare di introdurre manualmente i riferimenti cercandoli nel sito www.cddb.com; l'inserimento manuale è molto semplice: selezionate la traccia in Audio Catalyst e scegliete l'opzione "track information" dal menù "edit" (le informazioni risiederanno nel ID3v2 tag parte destinata alla categorizzazione degli mp3; ci sono utilissimi editor che danno la possibilità di modificare/aggiungere ID3)


Per la trasformazione di WAV o AIFF la tecnica è la stessa: selezionare "Add file" dalla finestra principale per aggiungere alla coda di "encoding" il file da modificare.


E' possibile utilizzare anche una fonte analogica (microfono, mixer) per creare un mp3: utilizzare la funzione "Encode Direct Sound" per creare un file temporaneo da codificare con la solita modalità (attenzione: selezionare la fonte dal pannello di controllo Suono e Monitor; nel caso si sia in possesso di un computer molto veloce si può selezionare il "RealTime Encoding", che permette, dopo aver opportunamente connesso il mac alla fonte, averla selezionata dal pannello di controllo e dopo l'attivazione, di registrare direttamente sull'hd


Catalyst permette anche il settaggio del player di MP3 preferito selezionando la voce "Set player" dal menù corrispondente; si possono ascoltare anche le tracce del CD, mediante la finestra di dialogo che si ottiene tramite la selezione "Add from CD".


Questi sono i concetti base per la trasformazione in mp3. Ma andiamo più in profondità e vediamo come di modificano le preferenze di encoding:

Encode mode: permette di trasformare in mp3 o Aiff (Audio Interchange File Format)

Mp3 mode: si indica la modalità preferita per l'encoding; sono concetti abbastanza complicati, conviene lasciare la selezione di default; per approfondimenti il rimando è agli allegati alla parte su CBR e VBR

ID3v2 tag: crea automaticamente un tag ID3 ove risiederanno le informazioni fondamentali del brano (artista, CD); è la parte modificabile come precedentemente spiegato; si consiglia di lasciarlo attivato per permettere successivamernte ai player di leggere e scorrere le informazioni

Mode: il consiglio della Xing è di utilizzare sempre la funzione "Joint Stereo"; per approfondimenti vedete gli allegati alla parte Stereo, Mono

CD ripping: è sempre opportuna la sezione del "temporary buffer", in quanto migliora la qualità; Rip faster: usa la velocità del tuo CD rom durante il processo; Rip more compatible: "rippa" con la velocità 1x a prescindere dalla velocità del tuo CD rom

CBR quality: seleziona la quantità di bit trasformati per secondo (vedere "Allegati")

VBR quality: seleziona la tipologia di compressione VBR a seconda della valutazione effettuata nella scala

Active CD-Rom drive: nel caso si abbiano più CD rom, è possibile effettuare una scelta

Scratch disk: selezionabile quando è attivo il temporary buffer; vi rimando alla relativa parte per chiarimenti

 

ALLEGATI

Temporary Buffer: necessario quando il processore non riesce a trasformare le informazioni con la stessa la velocità del CD rom (per le caratteriste del VBR è sempre necessario attivare il buffer temporaneo); nel caso specifico il temporary buffer è un file temporaneo che serve momentaneamente all'applicazione durante l'encoding; alla fine del processo il temporary buffer viene cancellato; è caldamente consigliato l'utilizzo di questo strumento

Scratch disk: è la locazione del temporary buffer; può essere l'HD o un disco ram, ma attenzione, per un minuto di musica servono circa 10 MB

CBR e VBR: il Constant Bitrate Encoding (CBR) è un metodo di trasformazione che varia la qualità dell' mp3 in modo da mantenere costante il "bitrate", cioè la quantità di bit utilizzata per creare un secondo di file compresso; per mantenere costante questa quantità i passaggi musicali più impegnativi, quelli che per esempio implicano una netta separazione fra i due canali stereo, risultano codificati ad un numero di bit inferiore a quello ottimale; nella situazione opposta, il risultato sarà speculare; il vantaggio del CBR è quello di creare file di dimensioni prevedibili, difatti selezionando, per esempio, il bitrate a 128kbit/sec (pari a 16k/sec) e convertendo un file di 30 sec, l'mp3 sarà di 480k; il bitrate di 128kbit/sec è pari alla qualità del CD

Passaggio musicale Bitrate Qualità
Molto impegnativo
Inferiore all'ottimale Inferiore alla media
Poco impegnativo Superiore all'ottimale Superiore alla media

il VBR è un metodo di encoding che assicura una alta qualità alla compressione tramite una allocazione di bit pilotata dalle scelte effettuate nelle Preferences (alla voce VBR quality); la scala è la seguente:

VBR

CBR approssimativo (+-10%)

Canali
supportati

Uso raccomandato

Dimensioni file

Basso

96 kbit/sec

Mono
Joint Stereo
Stereo

Buona Qualità
Uso con riproduttori portatili o autoradio

Molto piccolo

Basso/Normale

112 kbit/sec

Mono
Joint Stereo
Stereo

Riproduttori portatili
Compromesso fra livello basso e normale

Compatto

Normale

128 kbit/s

Mono
Joint Stereo
Stereo

Qualità CD stereo
Consigliata, simile all CBR a 128

Medie

Normale/Alto

160 kbit/s

Mono
Joint Stereo
Stereo

Qualità per sistemi ad alte prestazioni
Compromesso fra il settaggio normale e l'alto

Grande

Alto

192 kbit/s

Mono
Joint Stereo
Stereo

Qualità per sistemi ad altissime prestazioni
Da utilizzare quando si utilizzano impianti ed ambienti appositi e quando si equalizza la fonte

Senza limitazioni

Tecnicamente il VBR non trova compromessi fra dimensioni del file e qualità dell'mp3; a seconda della difficoltà del passaggio musicale vengono allocati più o meno bit; serve per il mantenimento di un"altissima qualità del suono, che sovrasta anche la possibilità di risparmiare spazio disco.

Mono, Stereo...: ecco la definizione delle diverse modalità:

  • Mono: da usare con fonti mono
  • Joint stereo: è la modalità consigliata; vanno fatti alcuni chiarimenti: l'encoder usa alcuni tipi di codifica che fanno riferimento al MS Stereo, all'Intensity Stereo e all'Indipendent Channel; MS stereo usa un canale per codificare le informazioni che risultano identiche sul canale sinistro e su quello destro e l'altro per riportare le differenze fra i due canali; nel caso di bassa portata di bit (96 kbps o meno), l'Intensity Stereo codifica solo bit necessari a mantenere il suono stereofonico; l'Indipendent Channel codifica separatamente i due canali; con la funzione Joint Stereo, l'encoder sceglie, durante il processo, il metodo migliore da usare, in maniera dinamica, assicurando, quindi, il risultato migliore tramite l'utilizzo incrociato dei sistemi
  • Stereo: i due canali vengono codificati separatamente (metodo Indipendent Channel); il bitrate complessivo rimane costante, ma la differenza fra i due canali può variare a seconda della dinamica del suono e quindi della quantità di bit allocata dall'encoder per riportare questa diversità; la limitazione ad una sola delle metodologie di codifica, porta a risultati, nella maggior parte dei casi, equivalenti o, addirittura, inferiori al Joint stereo
  • Dual Stereo: praticamente sono due canali mono codificati in un solo file; serve spesso per i programmi multilingua

Requisiti di sistema: Power PC, System 7.5 o superiore, estensione Apple CD, Apple CD/DVD o compatibile

CDDB servers: le alternative sono us.cddb.com, in.us.cddb.com, ca.us.cddb.com; la modifica è molto semplice: selezionando dal menù CDDB, "Setup CDDB", e modificando le preferenze

 

IMPRESSIONI DI UTILIZZO:

Fondamentalmente è un prodotto di buona qualità, ecco i pro e dei contro:

PRO:

  • requisiti di sistema accettabili
  • semplicità d"uso
  • possibilità di richiamare direttamente il player preferito
  • velocità dei elaborazione
  • ottimo risultato finale

CONTRO:

  • scarsa integrazione con il system: nel caso in cui vogliate scegliere la cartella di destinazione del mp3, la finestra di dialogo non prevede alcuna opzione di navigazione ottimizzata per l'8.5


     
  • insensibilità del system nella fase di carico traccia dal CD: il programma, forse per l'elevata richiesta di elaborazione in fase di assunzione dati da CD, rimane insensibile a qualsiasi azione;
  • modifica ID3: è possibile la creazione dei "tags" solo in fase di codifica in mp3; una successiva modifica sarà possibile solo tramite programmi ad esso demandato (vedere l'ottimo mp3 edit)

Penso che tutti gli appassionati di musica che si avvalgano di questo tipo di compressione aspettino con ansia le integrazioni fra "encoder", "player" e "database" che permettano finalmente di avere applicazioni uniche per il "management" degli mp3. Per il momento bisogna adattarsi e continuare ad usare più programmi con evidenti problemi di gestione complessiva.
Ma qualcosa si sta muovendo... Quicktime 4 supporta gli mp3... il nuovo player della Realnetworks pure...

Per maggiori informazioni su AudioCatalyst.

© Angelo Andina - 17/05/99

- 17/05/99