Mailsmith
di Vittorio Barabino

La recente ristrutturazione della Claris in Filemaker, Inc. ha lasciato senza supporto Claris Emailer, il più avanzato e moderno mailer per Mac. Purtroppo la situazione attuale non permette più ad aziende di grosse dimensioni come la Claris di sviluppare un software che non sia multipiattaforma. Perciò nell'ultimo anno diversi sviluppatori di dimensioni minori, sia shareware che commerciali, hanno creato nuovi prodotti per occupare questa nicchia di mercato. In questo articolo parliamo di Mailsmith, un nuovo mailer costruito dalla Bare Bones, un'azienda già conosciuta ed apprezzatissima per il suo text editor BBEdit.

Mailsmith: consultare la posta.

Mailsmith presenta un'interfaccia grafica abbastanza grigia e spartana, tuttavia si nota subito la intelligente interfaccia "a frames" propria di un mailer moderno (non come Eudora, per capirsi...), con l'elenco delle cartelle di posta sulla sinistra e l'elenco delle mail a destra, in modo da poter passare velocemente dalle cartelle della posta personale alle mailing lists, e viceversa.


(seleziona l'immagine con il mouse per ingrandirla)

Ma Mailsmith va ben oltre, e mette in basso a sinistra una preview dell'email, scrollabile. Con lo schermo a 800 x 600, è possibile consultare la posta direttamente da lì. Se si sceglie di consultare le email così, risulta particolarmente comodo mettere il double scroll (vedi in appendice), in modo che la consultazione richiede spostamenti del mouse davvero brevissimi.

Naturalmente, anche aprendo la singola email a tutto schermo, è possibile andare alle emails precedenti e successive.

Un'ultima nota: rimediando ad una curiosa omissione di Emailer, Mailsmith permette di ordinare la posta non solo per data di composizione, ma anche per data di arrivo: in tal modo non accade più che la posta finisce in fondo alla mailbox se il mittente ha l'orologio sballato...

Mailsmith: organizzare la posta.

Il sistema dei filtri (per smistare automaticamente le email) è estremamente avanzato e qui Mailsmith mostra di aver recepito interamente la lezione di Emailer e di averla addirittura superata.

Come in Emailer, i filtri non sono più le vecchie regole monolitiche ("metti nella cartella tale le email che hanno il mittente tale e subject talaltro"), ma regole condizionali, in cui il test per attribuire un'azione a un certo messaggio può comporsi di diversi sotto-criteri, positivi o negativi, e l'azione può consistere non solo nel mettere la posta in una cartella, ma in una risposta automatica, un avviso, l'aggiunta del mittente a un database di contatti, addirittura un'applescript...

In Mailsmith, i criteri vengono resi ancora più potenti in quanto si possono usare sia le espressioni regolari unix (caratteri jolly, e non solo!) sia le corrispondenze "sfumate" (fuzzy matching), che considerano anche le possibili derivazioni o errori.

Ma soprattutto, il sistema viene reso più chiaro e governabile grazie al "distributed filtering". Quando un messaggio viene smistato a una cartella di posta, per es. "Liste di Fantascienza", quella cartella può essere associata a un filtro che si occupa di smistare le mail nelle sotto-cartelle "Americane", "Francesi" ecc. Lo smistamento è distribuito perché non è più solo la mailbox principale a essere un luogo di smistamento, ma potenzialmente tutte le cartelle di posta.

Questo sistema presenta diversi vantaggi: prima di tutto ci si può rendere conto dei filtri esistenti non solo guardando in una volta sola l'elenco completo di essi, ma anche andando a vedere una cartella di posta e vedendo quali filtri sono collegati a quella cartella (e vengono attivati quando arriva posta in quella cartella). Inoltre, dato che i sotto-filtri sono attivati solo quando nelle cartelle intermedie è arrivato qualcosa, ciascuna mail deve passare un numero minore di test, e quindi la velocità di smistamento e` migliore (sensibilmente migliore, rispetto ad Emailer).

Infine, la caratteristica più peculiare di Mailsmith: la ricerca avanzata. Talmente avanzata da meritarsi delle voci di menù "Query" per conto loro, ben separate dal "Find" relativo al messaggio corrente. Da questa finestra potete farvi un'idea della precisione delle ricerche che possono essere fatte:

Ogni commento è superfluo. Devo però notare che la ricerca non è istantanea quanto quella effettuata su un campo indicizzato di un vero e proprio programma di database. Anche un programma news/email come MacSoup risulta più veloce.
In conclusione, l'ambiente di organizzazione e consultazione delle email risulta potente, molto comodo e produttivo.

Mailsmith: scrivere i messaggi.

Mailsmith, dicevamo, è stato fatto dai creatori di BBEdit. La parentela è molto più pervasiva di quello che avremmo potuto aspettarci: non solo l'interfaccia grafica lo richiama fortemente, ma diverse funzioni risultano prese di peso dall'editor, anche quando la loro utilità in un'email è abbastanza dubbia. Per esempio ne supporta i plugin per la manipolazione del testo; l'intero menù "Text" (che contiene strumenti utili per portare testi provenienti da internet verso un word processor) è perfettamente identico a quello da BBEdit; mentre una funzione molto più usata nelle email, il "rewrap text", è praticamente ripetuto due volte, essendo sia nel menu miscellaneo "Tools" (come "wrap" e come "wrap with options") sia insieme agli altri comandi relativi alla formattazione del testo (come "hard wrap").

In generale, l'impressione è che per creare l'editor dei messaggi, abbiano preso un text editor praticamente perfetto come BBEdit e abbiano costruito al di sopra di esso le funzioni di mailer, senza però considerare le specificità della posta elettronica. Il difetto più clamoroso di questa impostazione è l'impossibilità di salvare un'email che stiamo scrivendo e rieditarla più tardi.
Proprio così. Un messaggio può essere spedito subito (send) o messo in coda (queue), ma una volta messo in coda non può più essere modificato. Se salvo un messaggio che sto componendo, esso viene salvato come un qualsiasi file di testo di BBEdit.
La Bare Bones ha un servizio tecnico veramente ottimo, e mi ha risposto perfino di domenica (!!) ma solo per confermarmi che "probabilmente questo problema sarà affrontato in futuro" e che per ora l'unica soluzione è un'applescript che permette di creare un nuovo messaggio (aperto, e quindi editabile) in base ai contenuti di un messaggio messo in coda. Questo mi fa pensare che il difetto non sia soltanto a livello di interfaccia: dato che, come abbiamo visto, tutta la base messaggi di Mailsmith è un database indicizzato, probabilmente salvare lo stesso messaggio diverse volte potrebbe portare a delle inconsistenze nel database. Suppongo che la futura soluzione probabilmente farà più o meno quello che fa quello script: distruggere il riferimento al messaggio vecchio e scriverne uno nuovo con lo stesso contenuto.

Il supporto per Applescript.

Il mailer definitivo e perfetto ancora non esiste, purtroppo. E non ci si è neanche messi d'accordo su un set di comandi ritenuto indispensabile da tutti, come succede per i programmi di grafica o per i word processors. E` per questo che il supporto ad Applescript è così importante: permette all'utente di aggiungere delle caratteristiche che i progettisti non avevano considerato importanti. Per esempio con Applescript è stato possibile aggiungere ad Emailer comandi a mio parere indispensabili quali "marca un messaggio come non letto", "rispondi privatamente a un messaggio di una mailing list", "converti le accentate in testo ascii" ecc.
Sotto questo aspetto Mailsmith promette molto bene per il futuro: è infatti già possibile registrare le azioni per riutilizzarle successivamente (anche se le azioni così registrate non sono molto comprensibili). Ci sono ancora delle immaturità, per esempio la documentazione e il dizionario sono appena abbozzati; ma già c'è una pagina "unofficial", curata da René Brouwer, che contiene degli script indispensabili (alcuni creati dallo staff della Barebones ma non inclusi nella distribuzione) e utili per imparare: http://www.xs4all.nl/~rbrouwer/mailsmith/

Considerazioni finali.

Mailsmith è un prodotto atipico e specializzato, non serve a tutti. Mentre come organizzazione della posta è molto avanzato e rappresenta lo stato dell'arte attuale, nella parte di editor del messaggio deve ancora acquisire una sua personalità e svincolarsi da BBEdit da cui è derivato. Tuttavia è prodotto da una casa fortemente impegnata nel Macintosh e di grande impegno e serietà. Il mio consiglio è di aspettare a comprarlo ancora un annetto per dargli tempo di maturare.

 

Appendice: abilitare il double scroll.
(da una segnalazione di Stefano Stefani):

Per i sistemi anteriori all'8.5, occorre l'estensione "Double Scroll"
http://www.amargosa.com
Per il System 8 occorre almeno la vers. 2.2.

Invece nel System 8.5, il double scroll è già presente ma solo in basso e a destra negli scrolli orizziontali. Averlo in alto e a sinistra è una feature prevista ma disabilitata. La si può attivare, o tramite AppleScript (guardare il dizionario del Finder), oppure più semplicemente usando uno dei vari programmi che abilitano alcune di queste caratteristiche nascoste del System:

DubDubScrollBars 1.0:
http://www.mindspring.com/~sublink/Data/DubDubScrollBars.sit.hqx

o Dock Manager 1.5:
http://www.public.iastate.edu/~promac/Dock%20Manager_1.5_Folder.sit

oppure il più completo di tutti, Prestissimo 1.0.1:
http://download.com/Mac/Result/TitleDetail/0,4,0-57985,1000.html?st.dl.results.list.tdtlia/Software/Prestissimo_1.0.1.sit.hqx

 

Vittorio Barabino - novembre ‘98