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di Daniele Volpi
curatore di
TatzeBao e delle news di Tevac.

(pubblicato il
15-10-2000)


Driver

 

 

Rimbocchiamoci le maniche.

Parliamoci chiaramente: questo Autunno minaccia di rappresentare un momento magico per quelli tra di noi che desiderano utilizzare il loro Mac per il gioco ed il divertimento. Presto saranno a nostra disposizione "Driver", "Rune", "Heavy Metal: FAKK 2". E questo è solamente l'inizio!
Chi possiede una macchina sufficientemente potente può bruciare le proprie serate cercando di risolvere "Deus Ex" oppure creare il proprio mondo virtuale utilizzando "The Sims".

E per i fanatici delle consolle, se se decidiamo di non considerare gli aggiornamenti degli innumerevoli programmi di emulazione per i vecchi sistemi (MacMame avanti tutti), si è appena resa disponibile una nuova versione della Virtual PlayStation realizzata dalla Connectix.

Ed il vostro Volpino vuole polemicamente aggiungere:
"Ma avete visto quanto shareware di qualità viene presentato per i nostri sistemi?" Se non siete giocatori incalliti, anche un piccolo applicativo realizzato da programmatori non legati al circuito commerciale, può regalarvi lunghe serate di divertimento... Allora, per quale motivo mi sono seduto ancora una volta alla tastiera per rimbrottare e rampognare come faccio di solito? Perché le cose non vanno "tanto" bene come potrebbe apparire ai nostri occhi e perché il lavoro è appena all'inizio ed il bello, deve ancora arrivare...

Una mela come dessert.

La grande commedia (che troppe volte si è tramutata in tragedia) del gioco su Macintosh ha tre grandi personaggi: la Apple, chi produce/realizza i giochi e noi, il pubblico.

Chi costruisce fisicamente i programmi per il nostro divertimento ha solo una piccola parte. Vuole guadagnare il più possibile dal proprio lavoro e con pochissime spese. Per questo realizzare giochi per la nostra piattaforma diventa una partita difficile che i produttori fanno giocare agli altri due interpreti della storia. Quindi, alla fine, ci ritroviamo ancora una volta, noi soli, il pubblico, a confrontarci con mamma Apple. Orbene, cosa *potrebbe* fare l'azienda per incentivare la produzione di giochi sulla nostra piattaforma?

- Tanto per cominciare ci si dovrebbe aprire finalmente ai produttori di schede grafiche di terze parti e realizzare così sistemi più performanti dedicati ai giocatori. Iniziare ad inkazzarsi non tanto perché la ATI svela informazioni sulle macchine a venire, come è accaduto durante l'ultimo Macworld Expo, ma piuttosto perché la stessa azienda aggiorna con allucinante lentezza i propri driver e non fornisce le stesse schede alle piattaforme Mac e Win (e qui invidio il sistema Linux, dove i drive se li scrivono da soli, mandando al diavolo il mercato e le sue regole...) Chissà perché nessuno si indigna per cose come queste, mentre spreca tempo ed energie per discussioni assolutamente futili!

- Stringere accordi con i principali sviluppatori per abbattere i costi di sviluppo e promozione, nonché distribuire i giochi che possono essere sviluppati con i propri sistemi, specie se destinati alla fascia consumer.

- Fornire il supporto hardware perché chi sviluppa per i nostri sistemi possa "prima" degli altri beneficiare delle nuove macchine che l'azienda di Cupertino ha intenzione di immettere sul mercato, così da sviluppare programmi ancora meglio ottimizzati per le caratteristiche dei nuovi Mac.

- Favorire l'iterazione fra utenti Mac e produttori di giochi, per portare questi ultimi a scoprire che chi gioca sulla nostra piattaforma desidera non solo i giochi più recenti, ma anche programmi dotati delle stesse caratteristiche della versione sviluppata per Win, che presentino una maggiore aderenza alle interfacce del computer della mela e che non siano troppo avidi di risorse.

Qualcosa di sconvolgente per la stessa Apple, un comportamento che vuole l'azienda *scendere* dal proprio piedistallo ed abbandonare questo comportamento orgoglioso e saccente che ancora le impedisce di svilupparsi completamente. Ma questo vale per una delle due parti in gioco. Adesso debbo parlare di cosa possiamo e dobbiamo fare noi...

"Andiam, andiam, andiamo a lavorar..."

Anche gli utenti possono intraprendere uno stile di comportamento diverso, con lo scopo preciso di favorire lo sviluppo ed la conversione dei giochi per la nostra scrivania. Non ci credete? Ecco un piccolo vademecum delle cose che il saggio giocatore dovrebbe sempre tenere a mente:

- Non Copiare. D'accordo, non voglio essere il solito bigotto. Non ritornerò a parlare dell'aspetto etico e morale della faccenda. Ma la ragione principe che spinge gli sviluppatori di giochi per PC a non convertire i loro lavori per la nostra piattaforma è sicuramente la scarsità nelle vendite. Laddove nel mondo PC un gioco diviene un best seller con la vendita di milioni di copie, nel mondo Macintosh ci si può definire fortunati se il proprio prodotto riesce a superare la soglia delle decine di migliaia. Per questo l'obiettivo principale di ogni giocatore è quella di aumentare la quantità di pacchetti venduti. Decidere di copiare un gioco piuttosto che acquistarlo significa dare una ragione in più ai produttori per evitare come la peste il nostro Mac.

Oggi vi sentirete certamente molto furbi, per avere evitato di spendere il vostro denaro; non so come vi sentirete domani, quando la maggior parte delle case di produzione decideranno di interrompere lo sviluppo dei giochi per la nostra piattaforma e vi ritroverete senza programmi da utilizzare.

La regola è semplicissima. Non pagate oggi per i giochi, non avrete giochi domani. Punto.

Non volete rischiare di acquistare un gioco costoso che potrebbe non soddisfarvi? Chiedete ai vostri amici che già lo hanno comprato, leggete le recensioni sui giornali (che riportano anche con precisione non solo la recensione, ma anche le richieste "reali" del gioco in fatto di risorse del sistema e che vi darà una idea precisa se il vostro Mac è in grado di utilizzare al meglio il nuovo gioco), scaricate dalla rete la demo del programma oppure acquistate una rivista che lo include nel solito CD mensile. E, per finire, ottimizzate le risorse. Meglio acquistare pochi giochi validi che vi soddisfino appieno e che potrete sfruttare fino in fondo... Pardon, fino all'ultimo livello! Ricordate anche che i giochi leggermente datati vengono venduti con un notevole sconto e se ancora non vi siete cimentati nella loro soluzione rappresentano un notevole risparmio e vi daranno comunque numerose ore di svago. Lo stesso discorso vale per il software distribuito come shareware. Registrate e pagate per il servizio che vi viene dato. Verrete ripagati, nel futuro con programmi sempre migliori...

- Comprate con oculatezza. Spesso i giochi disponibili per i nostri sistemi vengono distribuiti su di un supporto ibrido per ridurre le spese di distribuzione. Il risultato? Li potete trovare nascosti sugli scaffali dei giochi per PC, e se li comprate finiranno per essere conteggiati come vendite per piattaforma Win piuttosto che per Mac. Cerchiamo di sfruttare per i nostri acquisti rivenditori che si occupino esclusivamente della nostra piattaforma, magari comprando attraverso la Rete (se siete temerari e non avete timore per la vostra carta di credito) oppure sfruttando questi rivenditori che distribuiscono i loro prodotti attraverso le vendite per corrispondenza. Ma ricordate SEMPRE di REGISTRARE il vostro acquisto specificando accuratamente all'atto della registrazione che state utilizzando il gioco su di un sistema Macintosh!

- Diffondete il verbo. Mostrate i vostri giochi preferiti ai vostri amici. Siano già dei convertiti oppure dediti a pratiche innominabili sulla tastiera di un PC, non mancate di fare notare loro quanto possa essere divertente il nuovo programma che avete acquistato. Se questi personaggi non possiedono ancora un computer potete anche tentare una evangelizzazione che comprenda anche la nostra piattaforma, così da avere non soltanto un nuovo giocatore, ma anche un nuovo Mac-user. Purtroppo il numero degli utenti del computer della mela è ancora piuttosto limitato, per rappresentare un significativo segnale che risvegli l'interesse delle grandi compagnie che realizzano giochi, quindi ogni persona che viene guadagnata alla causa rappresenta un notevole passo in avanti nel raggiungimento del nostro obiettivo... Ma niente copie! Piuttosto, caricate sul Mac dell'amico che intendete indottrinare una versione demo del programma (evitate di fargli scaricare una quintalata di MB attraverso la rete, date le tariffe telefoniche del nostro paese...) recuperandola dai CD delle riviste di cui parlavamo prima. E, mi raccomando, non limitatevi a gettare tutto quello che trovate sul disco rigido dei vostri amici! Provate a pensare a quale gioco sia alla loro portata, a che livello di complessità possa arrivare l'applicazione da consigliare loro. E trovate un gioco che possano finire! Non c'è nulla di più frustrante di un giocatore che non riesce a concludere il costoso programma che ha appena acquistato...

- Fatevi sentire. Inkazzatevi. Indignatevi. Scrivete. Non rimanete lì come pesci in un barile, date fiato alla voce e difendete la causa dei giocatori sulla nostra piattaforma. Dite chiaramente che gli utenti Mac Italiani vorrebbero potere giocare ai giochi che sono a disposizione dei nostri cugini Windoze, e che vorrebbero farlo in Italiano! Arrabbiatevi, ma sempre civilmente, sostenendo le ragioni di una minoranza che non deve rimanere più silenziosa. Recuperate gli indirizzi sulla Rete dei produttori dei giochi più interessanti e consigliate loro, con fermezza e molta educazione, di valutare la conversione dei loro titoli migliori per Mac. Organizzate petizioni e raccolte di firme virtuali per rendere noto a chi di dovere che il non procedere alla produzione di uno di questi titoli per Mac potrebbe rappresentare la perdita di una piccolo ma sempre significativo guadagno per la ditta che non ha intenzione di convertire i propri prodotti per il Mac. L'unica cosa che non ci serve in questi casi è il silenzio!

Insomma, i giochi per Mac non sfuggono alle ferree leggi del mercato. Il successo o meno di una operazione commerciale dipende in gran parte sul numero di coloro che intendono acquistare un certo prodotto. Nel caso dei giochi per la nostra piattaforma soltanto i nostri sforzi congiunti e l'acquisto di una quantità notevole dei pacchetti che il mercato si appresta a mettere a nostra disposizione, potrà modificare realmente lo stato delle cose. E' giunto il momento di rimboccarci le maniche e mettere mano al portafogli se vogliamo veramente che la nostra situazione arrivi a cambiare...

Bao!

PS: Intanto potete fare una cosa. E' appena stato rilasciato un gioco freeware che ha sorpreso non soltanto gli addetti ai lavori, ma anche il pubblico. Parsec è un arcade spaziale di qualità superiore (caratterizzato da una lunghissima gestazione) che si avvicina alla versione definitiva, che viene realizzato per le piattaforme Mac, Win e Linux e che sarà giocabile attraverso la Rete 8). Ma la cosa veramente sorprendente è che il programma è gratis! Purtroppo pesa qualcosa come 70 MB e scaricarlo rappresenta un lavoro titanico, per chi non possiede una linea veloce, oppure ISDN/ASDL. Proviamo a segnalare il problema ai suoi creatori ed a proporre una versione del gioco su CD a bassissimo costo, oppure alla possibilità di distribuzione attraverso le riviste. E comunque non fermiamoci, ma segnaliamo il nostro apprezzamento per questa notizia e per la disponibilità del programma. Un piccolo passo verso un futuro migliore per i giochi si Macintosh!


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