Il Mac che verrà.
Di Daniele Volpi

Ho letto quanto ha voluto puntualizzare il buon Rota, qualche giorno appresso, nel tentativo di prevedere cosa potrà mai venire dal prossimo Macworld Expo che arriverà tra pochissimi giorni (il conto alla rovescia è già cominciato). Purtroppo il sottoscritto non scommette. Mai. Ma ama parlare e fare previsioni...

Si è cercato di capire quali saranno le prossime mosse del mago, dell'affabulatore, che il 19 Luglio dovrà superare se stesso, nel tentativo di fare esplodere un a volta ancora la platea del Keynote più atteso del mondo. I suoi fedeli, stretti in estatica contemplazione sotto al palcoscenico, non attendono che la buona novella, il "verbo" che li raggiunga dopo un esilio lungo oramai dieci anni.

"Abbiamo MacOSX!", ecco il grido che il popolo della mela attende. E solo l'arrivo della beta pubblica può riportare il popolo della Apple alla speranza. Credetemi, al punto in cui siamo arrivati, soltanto l'annuncio del rilascio della beta pubblica può dare uno scossone al grande circo della Apple. Il RoadMap è la nostra Bibbia e MacOSX il Salvatore. Se la buona novella non arriverà durante il Keynote Dio ci scampi della reazione del mercato e degli sviluppatori... Ma e soprattutto, dalla reazione degli utenti!

E questo solo per il software. Non ho voluto menzionare la possibilità dell'annuncio di una versione del MacOS siglata 9.5 perché mi sembra assolutamente scontata e con un ritardo di almeno sei mesi per il rilascio di X la casa della mela non potrà fare altrimenti, soprattutto per una ragione di marketing, visto che Win ME sarà sugli scaffali a settimane.

Per il fronte hardware, abbiamo capito tutti che la linea iMac sta' per conoscere una nuova revisione. I negozi ed i Mail Order negli Stati Uniti sono indaffarati nel tentativo di svuotare i magazzini, almeno per quanto rimane, prima che la notizia delle nuove macchine arrivi al pubblico. Piovono le offerte più che vantaggiose e se qualcuno non ha ancora provato l'ebbrezza di possedere un Mac, questo è certo il momento buono... Scordatevi le macchine multiprocessore. Sono legate a doppio filo con MacOSX e finché non sarà disponibile sugli scaffali dei negozi, dei mostri a 4 PPC dalla Apple non usciranno di sicuro! Se vogliamo sbilanciarci possiamo pensare il giusto momento per i prossimi Macintosh MP durante il prossimo WWDC, per sconvolgere la vita dei poveri sviluppatori il prossimo anno.

Poi c'é il problema del palmare. Per quale motivo la Apple avrebbe buttato ore di lavoro e sforzi congiunti con la Palm, per poi non concludere nulla? Sarebbe un assurdo, considerando poi che la casa della mela possiede già uno zoccolo duro di utenti che sono costretti ad acquistare il PDA della Palm perché l'azienda un palmare non lo ha più... Chi sperava nel ritorno del newton deve mettersi il cuore in pace. Il piccolo è morto (purtroppo), pace all'anima sua.

Considerate poi la quantità di PDA in circolazione basati su Palm OS, l'enorme mole di software già pronto per essere utilizzato; un valore aggiunto che Win CE si sogna la notte. Ed il numero continua a crescere, di pari passo con il parco istallato! Se poi mi dite che la Apple potrebbe presentare un palmare caratterizzato da un insieme di caratteristiche che gli conferiscono un valore aggiunto... Basterebbe la presenza di uno slot di espansione e la possibilità di aggiornarlo nel Sistema Operativo e nella dotazione di memoria per compiere un piccolo miracolo... Non vendete la buccia della mela prima di averla pelata!

Infine, come sarà il prossimo iMac? Pollice su per il CD-RW, la possibilità di masterizzare i propri lavori fatti con iMovie mi fa pensare che la presenza di un masterizzatore o addirittura un riscrivibile non sia così remota... Ma pollice verso sul video. Scordatevi il 17"! Senza ventola e con le dimensioni ridotte, inserire un tale monitor potrebbe essere un lavoro controproducente sin dalla sua progettazione; E poi sarebbe da ridisegnare! Un lavoro per Jonathan Yve!

Volete sapere come sarà il prossimo iMac? Io posso dirvi come deve essere per avere ancora successo. Forse più potente, forse più affidabile. Ma deve colpire l'utente come ha fatto il primo modello soltanto un paio di anni fa. Deve essere un vero shock, un pugno nello stomaco che faccia venire l'acquolina in bocca a chiunque.

Deve essere sempre compatto e veloce. Ma deve offrire a coloro che possiedono già una macchina Wintel la possibilità di passare alla nostra piattaforma senza troppe sofferenze, recuperando il materiale USB che già possiedono; deve rappresentare una valida alternativa per i produttori di periferiche e di programmi. Dovrebbe essere "modulare" e limitatamente espandibile, almeno nella parte video; deve continuare sempre e comunque ad essere una vera ed assoluta esperienza per chi decide di usarlo. Io mi auguro solo di vedere una macchina che permetta l'utilizzo di una coppia di monitor (e non solo il mirroring di quello integrato...) e che continui sulla strada tracciata dal suo predecessore.

Non mi aspetto annunci epocali durante l'Expo. Soltanto il concretizzarsi di tutti gli sforzi che si sono fatti egli ultimi mesi.

Ora tocca a lei, Mr. Jobs: Tiri fuori dal suo cappello quel maledetto coniglio bianco . E facciamola finita qui..!

Bao.

PS. Innamorato del video LCD del mio PB400 mi chiedo: perché non fare come la Compaq e la Nec che stanno pompando al massimo l'uso dei flat panel? Anche questo è "Think Different"... Macchine con pannelli LCD di serie. Un sogno!

 

Daniele Volpi
10-07-200