Incursione (breve)
nella tana del lupo:
Windows 2000 Server

Qualcuno di voi sicuramente si domanderà, se prima non mi ha preso per impazzito, cosa ci fa una pagina dedicata Windows 2000 Server su questo sito. Facile a dirsi: non sono ancora impazzito, almeno credo, e sono dell'idea che per combattere il nemico bisogna conoscerlo più a fondo possibile.
Oltre tutto su queste pagine mi occupo quanto più possibile di networking, ed allora la curiosità di vedere in anteprima il sistema su cui mi troverò a lavorare sempre più spesso è forte: non c'è dubbio che Windows 2000, nel giro di breve tempo andrà via via sostituendo molti dei server NT in uso, e che ce lo ritroveremo spesso "tra le scatole" anche nelle reti miste dove siamo soliti intervenire.

Questa pagina non vuole essere una recensione tecnica, ma una "prima occhiata post-installazione", anche perché per ora, più di installarlo e farci una rapida esplorazione, di più non ho potuto fare. Però ci sono alcune cose che mi hanno colpito ed allora eccomi qui, possibilmente evitando approfondimenti tecnici e confronti, che verranno col tempo comunque, inevitabilmente, anche su queste pagine.
Se siete quindi pronti, inizierei ovviamente con...


Tutte le immagini sono ingrandibili
con un click

1 - L'INSTALLAZIONE
Per installare Windows 2000 Server bisogna sperare che il PC su cui si intende operare possa fare l'avvio da CD-Rom, altrimenti bisogna mettersi di santa pazienza e cercare tra le directory (stavo quasi per dire cartelle) del CD di installazione e preparare quattro (4) floppy di avvio. Questi floppy di avvio aumentano sempre, con Windows 95 ne bastava uno solo, lo stesso con 98, con NT ne occorrono 3, adesso 4, sono anche questi i momenti in cui sono quasi contento che Apple abbia deciso di abolire questo supporto...

Per la consueta legge di Murphy che regola l'universo il PC su cui operavo io, un clone dotato di un processore Celeron 400 MHz e 128 MB di RAM, non ne ha voluto sapere di avviarsi da CD, nonostante suppliche e false promesse di adorazione di Dio Gates, e così ho realizzato i fatidici dischetti, ho infilato il primo nel lettore, ho riavviato e via, si va ad incominciare.

Vi prego di notare, giuro non l'ho fatto apposta, la rassicurante confezione di Mac OS X Server tra il PC ed il monitor, Apple pure questo. Forse avevo bisogno di rassicurazioni e/o certezze? :-)

Le schermate azzurre, che fanno molto Dos, tipiche delle installazioni dei sistemi operativi Microsoft non sono state abbandonate, ed in una delle prime mi viene chiesto di formattare il disco rigido che non viene riconosciuto (precedentemente era occupato da Linux Red Hat 6.0), ma se provo a formattarlo mi vede solo 24 MB dei 4 GB della sua reale capienza. Inutile insistere con Fdisk che non riesce proprio ad eliminare le partizioni, ho dovuto riavviare con il floppy di boot di Linux e procedere ad un azzeramento del disco, quindi ricominciare..

Finalmente l'installer di Windows 2000 Server mi permette di formattare il disco correttamente, e qui cominciano le cose bizzarre (vedi immagine precedente): non si legge molto bene ma dice: " ... 4118 MB Disco SCSI 0, Id 0, bus 0, su ATAPI."
Il disco rigido IDE ha avuto un momento di confusione, anche il sottoscritto...

L'installazione poi è proseguita in modo liscio, dopo i 4 dischetti sono finite le schermate bluastre ed è comparsa un'interfaccia grafica che mi spiegava passo passo cosa stava facendo in quel momento l'installer, oltre a decantarmi le incredibili doti del nuovo sistema. Ho scelto una installazione "Server" standard, ho aggiunto solo un po' di applicazioni in più ma non troppe oltre a quelle indicate.

TEMPO TOTALE TRASCORSO:
2 ORE 30 MINUTI circa

Avete letto bene: dalla preparazione dei dischetti di avvio alla prima comparsa della scrivania di Windows 2000 Server sono passate circa 2 ore e 30 minuti, forse anche un po' di più, quindi se capita anche a voi procuratevi qualcosa da fare o da leggere nel frattempo.

 

2 - POCHI MINUTI DI UTILIZZO.
La prima impressione è stranamente la stessa che abbiamo avuto noi utenti Mac installando l'8.5: icone con le sfumature ed una qualità di visualizzazione superiore, rilassante, anche il blu usato per il colore dell sfondo assomiglia sfacciatamente alle tonalità usate da Mac OS. La seconda cosa che decisamente stupisce è la qualità che hanno cercato di raggiungere nella cura dell'interfaccia: dal disegno delle icone alla scelta delle sfumature utilizzate si nota il gran lavoro che alla Microsoft hanno dedicato per rendere meno rozza e più amichevole l'interfaccia di Windows.

Peccato che molte di queste innovazioni sono avide di risorse!
Il mouse, nella visualizzazione di default dopo l'installazione, presenta un'ombra decisamente ben disegnata che dona un aspetto tridimensionale molto piacevole, e i vari menu e finestre, aprendosi, offrono un accattivante effetto "dissolvenza": tutto ciò provoca sensibili ritardi nell'apertura di menu e finestre, che alla lunga diventano snervanti.
Disabilitando gli effetti tridimensionali e soprattutto la dissolvenza, la velocità di apertura di menu e finestre ritorna decente ma, ovviamente, si perde parte del fascino suscitato dalla prima occhiata.

Ma passiamo alle cose serie: al primo avvio si apre la finestra di "Configurazione server", richiamabile ogni momento dal menu "Strumenti di amministrazione". In pieno stile web, grazie ai rimandi ipertestuali si possono configurare le opzioni principali del server vero e proprio, anche grazie a molti "Wizard" o "configurazioni assistite".
Abituati a configurare altri server, si nota immediatamente che Windows non ha perso una delle sue prerogative fondamentali: l'utilizzo di un linguaggio realizzato su misura per gli utenti di Windows, che richiede, anche a chi ha esperienza con altri sistemi di rete, notevoli capacità di interpretazione e di improvvisazione.
In Windows 2000 i "Services for Macintosh", opzionali su NT, sono parte del sistema e configurare volumi condivisi anche per utenti Mac è immediato, c'è una casella apposita da "spuntare" quando si decide di condividere qualcosa, ed a una prima prova sembrano funzionare anche bene.

Non avrai altra Internet...
La mamma di tutte le reti ha un ruolo determinante in Windows 2000, e a dargli retta sembra che Internet l'abbia inventata Microsoft: un po' pretestuoso come atteggiamento, specie per un prodotto rivolto a dei professionisti delle reti e di Internet.

Suvvia un po' di svago...
Alla Microsoft evidentemente devono avere particolare attenzione perché l'utente non si annoi, e difatti in Windows 2000 Server sono presenti due nuovi giochi, anzi, un nuovo gioco ed una perla imperdibile!
Il gioco nuovo è un classico flipper, Space Cadet, un po' scattoso ma giocabile e su questo non c'è molto da dire.

 

Ma arriviamo alla vera perla di Windows 2000 Server:
un nuovo grande imperdibile gioco, PRATO FIORITO!!

Ma come direte voi guardando l'immagine qui sotto, è il vecchio Campo Minato!
Noooo.... è uguale a Campo Minato ma si chiama Prato Fiorito, e provateci voi a spiegarmi perché al posto delle mine esplodono le margheritine, accetto motivazioni di ogni genere e le pubblicherò in una apposita pagina!!!
Dopo essermi rotolato sulla sedia per mezzora grazie a questa perla, non sono più riuscito ad andare avanti.
Grazie Bill per averci donato la gioia di Campo Fiorito!! :-)

 

 

Pagine a più mani!
Se volete aggiungere particolari o commenti a questa "prima impressione" di Windows 2000 Server (e non solo su Campo Fiorito), scrivetemi!

 

© 2000 Roberto Rota - Bologna
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- 08/03/00