DENTRO I
NUOVI G3

Un viaggio all'interno dei nuovi PowerMacintosh G3.
Appena sballato un nuovo modello a 400 Mhz non ho resistito: mi sono armato della fedele QuickTake 200 ed ho iniziato una breve esplorazione del nuovo involucro bicolore. Breve perché si apre in un attimo, e una volta fatto è tutto li, in bella vista.
E' ancora più pratico, per metterci le mani, anche degli 8600/9600 e dei G3 MT, che detenevano l'oscar della praticità e della semplicità di apertura e manutenzione. Nulla a che vedere, ad esempio, con i PowerMac della serie 8x00, che ancora oggi quando devo aprirne uno il pensiero ricade, poco simpaticamente, sempre sull'ingegnere che l'ha progettato.

Il modello fotografato è il più potente della nuova serie G3: 400 Mhz - 128 Mb di ram - 9 GB UW.
Le immagini sono state realizzate con una fotocamera digitale Apple QuickTake 200 il 12-01-1999.
Questa pagina è stata resa possibile grazie alla disponibilità di Ecole & Co, rivenditore Apple di Casalecchio di Reno - Bologna (051-6179111), che doverosamente ringrazio.

Tutte le immagini che seguono sono cliccabili per una visione ingrandita, più particolareggiata.

Visione globale, prima del sacrilegio. La tastiera ed il mouse come si nota chiaramente, sono gli stessi dell'iMac.
A sinistra si può notare il floppy USB, che ovviamente non è compreso.

Altro totale, con la mela e la scritta G3 in trasparenza in bella vista. Sopra la mela l'anello dello stesso colore con il gancio per l'apertura

Il frontale: nulla di scritto, solo la piccola mela in alto. La scritta PowerMacintosh appare solo sul retro, e nemmeno in evidenza. Il frontale è forse il lato debole del design.

Il maniglione, anzi, uno dei 4. Sotto lo sportello del CD-Rom.

Altra visione del maniglione, per apprezzarlo meglio.

Ancora il maniglione, ma in questa immagine si vedono anche il mouse, per mani piccole, e di nuovo il lettore floppy USB.

Un particolare del frontale: la mela ha perso i colori iridati, ma non certo il fascino, anzi.

L'apertura del G3 è a prova di incapaci: sollevando l'evidente anello si apre lateralmente e si accede a tutta la macchina.

La scheda logica è sul coperchio: niente di più pratico. Una volta adagiato si ha accesso a tutto, in modo estremamente funzionale.

Dentro il blocco rimangono alimentatore, ventola di raffreddamento, lettore CD-Rom, disco rigido e alloggiamenti per altri dispositivi. In basso a sinistra si intravede il disco rigido.

Particolare del CD-Rom e del sottostante vano per un altro dispositivo da 3.5". Entrambi si raggiungono comodamente.

Non fatevi ingannare: il disco rigido si toglie e si rimette in pochi secondi.

Panoramica della scheda logica. A destra i 4 slot PCI, che nel modello a 400 Mhz in questione due sono occupati dalla scheda Adaptec Scsi, a sinistra, e dalla scheda video, a destra. I 3 sloti di sinistra, più lunghi, sono quelli a 64 bit.

Particolare della scheda Scsi.

Il processore, cuore di tutto il sistema, "vestito" con il dissipatore di calore.

Ancora il processore, questa volta in tutta la sua "nudità".

Visione del retro.

Particolare del retro, con quasi tutte le connessioni.

I due connettori FireWire, una delle novità principali di questa nuova serie, e a seguire, scendendo, la tradizionale porta ADB, l'rthernet e la predisposizione per il modem V.90 interno, con slot proprietario.

Le due porte USB e sotto gli immancabili ingresso del microfono e uscita audio.
Appena sotto, l'unica scritta "PowerMacintosh" che ho trovato.

L'uscita per la scheda video, in standard VGA per potervi attaccare qualsiasi monitor in commercio senza adattatori di sorta. Nel corrdeo è compreso, comunque, un adattatore per poter utilizzare tutti i monitor Apple realizzati fino ad oggi.
Sotto la scheda Scsi, purtroppo inutilizzabile senza un'ulteriore scheda.

Anche il tradizionale microfono PlainTalk si è adattato al nuovo design, diventando trasparente.