Condividere le risorse di Internet
in una rete locale, terza e ultima parte:
Utilizzi avanzati.

ADESSO TUTTI I MAC, ma anche tutti gli altri computer eventualmente collegati in rete, si connettono indipendentemente ad Internet per navigare e utilizzare la posta elettronica liberamente e contemporaneamente, tramite lo stesso unico modem o terminal adapter ISDN per tutta la rete.

COSA FAR FARE DI PIU' A QUESTA RETE, per sfruttarne meglio le nuove caratteristiche e potenzialità? Un accenno di quest'argomento l'ho inserito nella prima parte di queste pagine, ma ripartiamo da zero così forse le idee si confondono di meno.
Ricordo in ogni caso a chi legge che è impossibile insegnare in poche righe come realizzare tecnicamente tutte le cose che andremo a valutare, perciò mi limiterò a descriverne le caratteristiche principali e indicare quelli che secondo me sono i mezzi migliori, ed i parametri che preferisco per scegliere un software o un hardware rispetto ad altri sono il rapporto prestazioni/prezzo ed i vantaggi economici che ne risultano dall'utilizzo.

LA POSTA ELETTRONICA ED I FAX. Avere un modem o un TA ISDN in rete con cui permettere l'accesso simultaneo ad Internet da tutti i computer(ma anche ad altre risorse telematiche) significa ampliare automaticamente le possibilità di comunicazione dell'azienda, ma anche uno spreco economico, in termini di spese telefoniche, se il tutto non è monitorato e ottimizzato. Non sottovalutate quest'ultima considerazione, incide più di quanto si possa pensare nell'economia di una rete.
Lo strumento che prediligo particolarmente, per la sua generosità in fatto di prestazioni, è il software CommuniGate della
Stalker. Si tratta di un server di rete per la comunicazione dalle caratteristiche e dalle potenzialità stupefacenti, nonostante il costo ridotto e la facilità di installazione, doti assai rare in strumenti professionali del genere.
La caratteristica principale di CommuniGate è la sua filosofia, che vuole i messaggi interni, la posta elettronica ed i fax come un'unico messaggio, e quindi utilizzabili con la stessa applicazione.
CommuniGate Server si installa su una macchina in rete, occupa pochissima memoria ma è preferibile che sia su una macchina dedicata anche se già "occupata" da altre applicazioni di rete, come server di stampa e di volumi, o Internet Gateway software (a questo proposito va segnalata l'incredibile sinergia con il già citato Vicomsoft Internet Gateway).
Pochi settaggi da parte dell'Internet Provider e CommuniGate può essere settato come un server di posta elettronica vero e proprio, con la possibilità di gestire, creare, cancellare e rinominare indirizzi di postra elettronica a piacere in base al numero delle licenze aquistate. Altri piccoli interventi, e lo stesso CommuniGate si attiva come server Fax e come server per mailing-list, quete ultime assai utili per gruppi di lavoro interni o esterni all'azienda.
Ogni Mac in rete avrà un'applicazione client con cui potrà gestire e-mail interne/esterne (Internet) e fax con facilità estrema, e ogni utente è configurabile a piacere, attivandolo o inibendolo da qualsiasi attività e a qualsiasi livello. E' possibile inoltre collegarsi dall'esterno, previo settaggio e abilitazione in tal senso, per andare a prelevare la propria posta elettronica, i messaggi dei colleghi e i fax che ci riguardano.
Sicuramente più facile da usare che da descrivere, CommuniGate ottimimizza i costi di connessione creando delle code di invio, sia e-mail che fax, attivabili a intervalli regolabili a piacere, e superabili, in caso di invio urgente, solo dagli utenti abilitati. Durante i collegamenti, il server scambia la posta in entrata e in uscita con l'internet provider, provvedendo immediatamente a smistare quella in arrivo verso i computer degli utenti interessati, avvisati da un messaggio di notifica anche ad applicazione chiusa. Ad ogni fax in arrivo, CommuniGate identifica l'ID del mittente, e se questo è stato opportunamente settato invia il fax al computer in rete dell'utente o del gruppo direttamente interessato.
Gli utenti non Mac in rete sono un po' limitati, potendo usufruire solo di una delle caratteristiche di tutto questo sistema, la posta elettronica sia interna che esterna, ma è un problema facilmente superabile.
La politica economica di Stalker è interessante quanto il suo programma. Niente di cartaceo, ma solo manuali in forma html visualizzabili da qualsiasi browser, il software è prelevabile funzionante da Internet con l'unica limitazione della dicitura "Messaggio inviato con versione demo" ad ogni invio di messaggi o fax. Al pagamento delle licenze (pacchetti da 5 e da 25 aggiornabili) segue il ricevimento del codice che sblocca il software dalla limitazione.

UN SERVER WEB IN RETE? Perché no, gli utilizzi che e ne possono fare sono molteplici, e per un'azienda che ha bisogno di comunicare verso l'esterno è la base di una enorme potenzialità.
Partendo dall'interno della rete, tutte le informazioni che riguardino l'attività dell'azienda possono essere comodamente visualizzate tramite il consueto browser per internet utilizzato, a prescindere dalla piattaforma operativa. Un esempio per tutti la manualistica tecnica e gli articoli giornalistici.
Ma le informazioni devono essere tutte archiviate e indicizzate, e molto probabilmente lo saranno di già, ma soprattutto devono essere aggiornabili, ed allora che c'è di meglio di un database interrogabile (e aggiornabile) sempre dal solito comodo browser? Un catalogo prodotti, un listino prezzi, gli esempi sono innumerevoli.
A questo punto una nota pratica, anche se non determinante, è doverosa: quante licenze software dovete avere per utilizzare in rete più copie dello stesso database? In questo modo basta una sola licenza e tanti illimitati browser per internet, notoriamente gratuiti.
Mettiamo poi che il nostro bel catalogo lo vogliamo pubblicare in Internet, vista l'auspicabile espansione dell'azienda ma anche volendo per ridurre drasticamente i costi di stampa tipografica e postali e per aggiornamenti consultabili in tempo reale, ad uso e consumo del grande potenziale di pubblico e di promozione della rete, ma anche con settori riservati ad esempio per agenti e clienti privilegiati.
Abbiamo già tutto quello che ci serve già predisposto e pronto per essere messo in linea, senza troppa fatica.
Gli strumenti che servono sono un server web, per un uso interno anche
AppleShare IP che dalla versione 5.0.x offre queste possibilità, e WebStar della Starnine invece è ottimo nel caso di pubblicazione per il grande pubblico, ed un database che permetta di essere interrogato e aggiornato da semplici pagine web, e che per risposta alle interrogazioni rilasci a sua volta delle pagine web, e FileMaker Pro 4.x, oltre ad essere sicuramente il database più usato in ambiente Mac (e quindi magari lo state già utilizzando), in questo è un campione di potenza e semplicità.
Anche se su queste pagine si parla principalmente di Macintosh, è doveroso far notare che esistono anche altre alternative, specie se vogliamo affrontare i mondi Unix e Windos: la potenza del primo è invidiabile, ma la gestione richiede costi e risorse molto elevati, oltre una preparazione e capacità di programmazione non indifferenti, mentre per la seconda ipotesi la mia religione mi impedisce di far del male a me stesso e ai miei clienti...

AFFACCIARSI AD INTERNET, inteso come rendere disponibili le proprie informazioni, è un passo determinante e forse il più impegnativo. Una linea dedicata infatti costa diverse decine di milioni l'anno, a seconda della banda che si vuole ottenere in base all'affluenza prevista al sito, e non sempre è una spesa giustificata.
Meglio allora appoggiare fisicamente il proprio server presso un internet provider, ed aggiornare via via il database da remoto. Ma se si vuole che il database con le informazioni cruciali resti nei locali dell'azienda, una soluzione interessante, per traffici non troppo sostenuti, potrebbe essere il web-on-demand.
In pratica bisogna avere un server pronto ad attivarsi come connessione telefonica (obbligatoriamente ISDN per garantire prestazioni ottimali) ad ogni richiesta proveniente da Internet, e che stacchi la connessione ad interrogazione avvenuta dopo un tot di minuti di inattività.
Essai, ditta nota per distribuire gli ottimi modem ISDN della Sagem, mette a disposizione un interessante servizio "chivi-in-mano" di web-on-demand, con un server apposito per "svegliare" i server dei clienti quando questi vengono chiamati in causa su Internet.

 

 

Mi fermo qui, per non mettere troppa carne al fuoco che non creerebbe altro che confusione, specie nei meno esperti di queste problematiche che sono i primi destinatari di queste pagine, ma credo che non sia difficile intuire che le possibilità finora esposte non sono altro che una minima parte di ciò che è possibile realizzare partendo da una rete locale, e tutto con investimenti minimi, se le risorse vengono ottimizzate nel modo migliore, per non parlare dei possibili sviluppi che possono portare alla comunicazione aziendale.
Credo basti un minimo di fantasia per identificare, grazie a questi pochi esempi, quale siano le esigenze di un'azienda che si vuole affacciare al mondo della comunicazione in rete.
Ma se volete andare ancora oltre, provate a rispondervi da soli le domande "Che cosa vorrei dalla mia rete locale?" e "Che cosa vorrei trovare su Internet sfogliando le pagine di un'attività come la mia?".
Le risposte, qualunque siano, sono realizzabili, partendo anche dalle strade indicate in queste pagine.

Se il mio lavoro ha stuzzicato la vostra fantasia, se avete qualche dubbio da risolvere o per qualsiasi altra cosa, scrivetemi tranquillamente.