FUTURSHOW 2000:
QUANTA APPLE C'E' NELLA
GRANDE FIERA DEI BALOCCHI?

Ogni anno mi ripeto che sarà l'ultima volta che ci vado, eppure ogni anno ci ritorno: sarà la vicinanza a casa, che dista non più di un chilometro in linea d'aria dalla fiera di Bologna, sarà che poi ci si ritrovano tanti amici che non si vedono mai, resta il fatto che ogni volta mi frego da solo, e riesco a vincere il fastidio della ressa, superiore a qualsiasi possibilità ricettive della fiera bolognese, e dai malfunzionamenti dell'Ente Fiera che di sicuro non aiutano: pochi ingressi e poche biglietterie, e gli inviti che devono essere cambiati alle biglietterie non aiutano, e tutto ciò significa code allucinanti.
Comunque anche quest'anno sono dentro,anche se volutamente per pochissime ore, con la mia fedele QuickTake....

 

LA GRANDE FIERA DEI BALOCCHI.

Giochi, di ogni genere e per ogni (quasi) piattaforma e imperano ovviamente PC e PlayStation, con orde di ragazzini che fanno a cazzotti per avvicinarsi ad un monitor e poter giocare per qualche secondo, prima che qualche altro ragazzino più grande non li scaraventi da parte.
Più fortunati quelli che arrivano accompagnati da fratelli maggiori, amici più grandi o dai genitori (poveretti loro...).
Oltre ai giochi tanta telefonia e ancor di più Internet, ma visto il target della fiera i più si limitavano a distribuire gadget e a regalare balletti delle succinte "generose" figliole di turno.
C'era un padiglione che ospitava una manifestazione, "la casa del futuro", forse la più interessante di tutta la fiera, ma nonostante tutta la mia buona volontà la ressa all'ingresso mi ha fatto desistere dal provare a visitarla.
Non potendo contare su temi più importanti, e non volendomi occupare di giochi e simili (ma gli appassionati non temano: Leonardo Perrone di LeoSpace ha preparato una pagina con le sue impressioni dal FuturShow), non mi rimane che fare il solito giochino di "contare" la presenza di Apple, diretta o indiretta, alla fiera.
Sorpresa: di Apple quest'anno ce n'è da vendere, dappertutto!!

(Click su ogni immagine per ingrandirla)

Per cominciare Virgilio, una delle prime grandi realtà che si incontrano entrando al FuturShow, espone una marea, e sottolineo marea, di iMac (per il pubblico) e iBook (per le addette alla registrazione in diretta) tutti arancioni, come il mio "Caramellone". Sono talmente tanti che sono quasi commosso.

Poi è il turno di KataWeb, che sfoggia un bel numero di iMac color fragola, un gran bel colpo d'occhio.
Da notare come i colori dei computer utilizzati rispecchiassero abbastanza fedelmente i colori utilizzati nel logo dalle due aziende.
Da quelle parti anche lo stand di Enrico Papi, noto intrattenitore televisivo, che ha un suo spazio su Internet e che in fiera sfoggiava un discreto numero di iMac:

Proseguendo verso Vobis, che in questa edizione cura la partecipazione di Apple al FuturShow, incontro tra stranezze e cose interessanti. Ne ho immortalate alcune, tra le tante:

La "solita" vettura ecologica.

Una gentil donzella con finto casco iper-tecnologico, in realtà era una telecamera in miniatura che inquadrava gli ospiti dello stand di IOL e li proiettava su grande schermo.

Anche Olivetti, solitamente molto poco "colorata", si butta sulle stampati a getto d'inchiostro dai colori bizzarri. Oltretutto sembravano pure andare benone...

Tra le tante cose si potevano vincere anche degli iMac.

Sono inseguito da un piccolo robot teleguidato, con tanto di telecamera.

Il telefono multifunzione: naturalmente non poteva mancare un monitor per Internet.

Quasi in disparte, come per non farsi notare,
una SGI (Silicon Graphic) Octane lavora per tutto il tempo della fiera.

 

MA APPLE C'E' O NON C'E'?

Ufficialmente no, o meglio, c'è Vobis che nel suo stand ha una parte dedicata la mercato consumer, e cioè iMac e iBook. La parte dedicata ad Apple è vasta e strutturata nel consueto modo, ovvero reception al centro con dietro un semicerchio affollato di iMac e iBook. Ai due lati altre scrivanie e vetrine ben affollate che attirano un sacco di gente.
Osservo il personale e mi accorgo che non è di Vobis ma di Apple Italia, mi informo e ne ho conferma, e tra i tanti cappellini bianchi chi ti trovo? Una nuova leva, un Mac-lover ben conosciuto soprattutto dagli amici milanesi del POC. Eccovi il "Bags" al lavoro, in tutto lo splendore della sua nuova "veste ufficiale":

Apple Italia c'è, e ben presente, e qui sotto potete vedere un Giuseppe Aiello in splendida forma illustrare ai giornalisti della RAI un oggetto che da molto tempo aspettiamo (ben noti ritardi di origine burocratica), AirPort:

Il sistema AirPort è in funzione anche nella rete dello stand Vobis, e sembra fare il suo lavoro egregiamente a giudicare dalle prestazioni in rete dei Mac che ho provato. Ecco la AirPort Base Station, al lavoro appesa ad una colonna:

La vera chicca esposta allo stand Vobis-Apple era iSub, il subwoofer pensato per iMac DV che fornisce generose prestazioni audio ai già generosi iMac DV.
Vicino ad un iMac DV SE faceva la sua bella figura al centro dello stand.
Se l'iSub fornisce prestazioni audio eccezionali con la musica e i giochi, con i film in DVD, specie quelli con colonna sonora ed effetti audio molto ricchi, l'iMac si trasforma quasi in una sala cinematografica. Basta solo preparare i pop-corn, spegnere la luce e mettersi comodi...
Nel resto dello stand iBook e iMac di tutti i colori, anche se il graphite era il colore dominante, erano decisamente presi d'assalto.

Non molto distante da Vobis c'era un'altra nota realtà commerciale molto affiatata con gli utenti Mac: sugli scaffali dello stand Upware-Melaeffe c'era software per tutti i gusti, periferiche ed accessori tra i più curiosi, che attiravano moltissima gente. Per i visitatori del salone bolognese erano inoltre state approntate delle offerte speciali, alcune molto vantaggiose.

Finisce qui la mia panoramica di FuturShow edizione 2000, poche ore a passeggio tra gli stand.
Nonostante la ressa l'impressione che ne ho avuto è comunque positiva, ho visto un casino di Mac anche negli stand dove magari non me li aspettavo, e allo stand Vobis-Apple un sacco di curiosi, molto interessati e che facevano un sacco di domande.
Peccato per la manifestazione in generale: l'organizzazione bolognese non si spreca certo ad agevolare l'afflusso dei sempre più numerosi, i punti di ristoro sono scarsi e l'accesso alle cose più importanti, almeno per quello che mi riguarda, è assolutamente proibitivo per le code estenuanti che si vanno a creare. Peccato.

Ma il resoconto di Tevac News non finisce qui: Leonardo Perrone di LeoSpace ha esplorato il fronte dei videogiochi, e vi invito a leggere il suo resoconto in questa pagina. Potrete scoprire tra le altre cose che la PlayStation 2, che doveva essere presentata non ufficialmente proprio durante la manifestazione bolognese, è stata fatta sequestrare dalla stessa Sony...

 

01-04-2000 - Roberto Rota, Bologna.

 

- 04/04/00