Sull'assistenza Apple.

Le gioie e i dolori di un utente informatico, l'assistenza ufficiale.
Vista la vastita' e la delicatezza dell'argomento, come impone la diplomazia ed essendo per certi versi parte in causa, mi asterrò dal commentare (ma non dal moderare) e vi invito solo ad essere costruttivi. Naturalmente "messagger non porta pena...".
Per quanto mi auguro che questa discussione porti in campo solo il gusto del dibattito, questo sito non risponde dei contributi dei lettori.
Per questo specifico argomento non si accettano (e non si pubblicano) contributi anonimi o firmati con pseudonimi.

I commenti dei lettori:
(In ordine cronologico, partendo dall'ultimo arrivato)

 

Date: Tue, 27 Jun 2000 15:09:42 +0200
From:Roberto Fariello
Subject: Sull'assistenza Apple...

Mi chiamo Roberto Fariello e vorrei rispondere al Sig. Angelo Amici di Apple riguardo il discorso dell'assistenza tecnica.
Non si é mai chiesto il perchè del proliferare di tanti centri di assistenza "non autorizzati"? Probabilmente perchè esistono, come me, delle persone che dopo svariati corsi e anni di esperienza lavorativa, improvvisamente, si ritrovano senza uno straccio di certificazione o di qualifica riconosciuta dalla casa madre.
Forse non tutti sono al corrente che un paio di anni fa, in un primo momento, Apple aveva stabilito che un centro per essere autorizzato doveva avere almeno tre tecnici certificati e che la certificazione stessa, una volta conseguita, era strettamente legata alla persona e non al rivenditore; dopo circa un mese c'è stato un ripensamento: se il tecnico abbandona il centro di assistenza perde anche la certificazione (qualcuno deve aver pensato che se almeno tre tecnici certificati decidevano di aprire un centro...)
Personalmente ho iniziato la carriera di tecnico ripararando gli Apple II e il Mac Lisa XL, ho partecipato a svariati corsi Apple, sia alla sede di Reggio Emilia, sia a quella di Milano, sono stato per circa otto anni responsabile di un noto Apple Centre di Milano e avendo deciso, circa un anno fa, con altri tecnici qualifiacati, di costituire una società di servizi di assistenza tecnica, ho perso la certificazione conseguita dopo anni di esperienza e di fatica.
Quindi, il fatto di non essere Centro di Assistenza Apple Autorizzato (AASP) non significa necessariamente essere impreparati.
Per quanto riguardo la libertà di mercato... meno male che c'é !!
Sono d'accordo con Lei quando dice che il Cliente é vittima di una situazione... voluta da chi, se non da mamma Apple che, oltre a non prendere in considerazione l'ipotesi di aprire le porte a centri di assistenza scollegati da una attività di vendita diretta, ha deciso di centralizzare tutto a Cupertino ridimensionando (Apple Italia esiste ancora?) le Country locali?
A disposizione per ulteriori chiarimenti, porgo distinti saluti.
Roberto Fariello
Adamea


Date: Wed, 07 Jun 2000 08:09:25 +0200
Subject: Sull'assistenza Apple
From: angelo amici

Scusate, ma fino a che esistono Apple center con equipe di tecnici che partecipano a corsi Apple pagati anche profumatamente e indetti obbligatoriamente da Apple Italia, mi spiegate perché acquistate da centri inesperti, impreparati e impossibilitati a fare una assistenza diretta e
celere, considerando che i prezzi di acquisto sono gli stessi ?
Capisco che c'é libertà di mercato e il cliente é una vittima della situazione, ma fino a che ci sono sul territorio questi centri, utilizzateli sia per l'acquisto che per l'assistenza, e basta lamentarsi.
Angelo Amici Responsabile vendita/software centro Apple Computer.


Date: Tue, 13 Jun 2000 16:54:43 +0200
From: Thomas Gianardi
Subject: Sull'assistenza apple: se sono rose, speriamo che in futuro fioriranno, per ora sono soltanto crisantemi.

Vi invio copia racc a/r inviata ad apple e p.c. al centro assistenza apple della mia città ad inizio aprile 2000; apple mi ha risposto dopo oltre un mese via cavo ed oggi, dopo un altro mese, dall'irlanda apple mi dice definitivamente che lei non ha alcuna colpa di quanto accaduto.
Grazie, Thomas.

NdR: per la lunghezza eccessiva del contributo di Thomas, l'allegato ho dovuto pubblicarlo in un file a parte. Fai click qui per leggerlo.


Date: Tue, 13 Jun 2000 14:53:37 +0200
From: Roberta Cecchi
Subject: Sull'assistenza Apple...

Purtroppo non posso parlar bene dell'assistenza Apple. Cito tre episodi (ma ce ne potrebbero essere molti altri):

1- un paio di anni fa cercavo uno scanner buono, a basso costo. Leggendo recensioni qua e là opto per uno scanner Umax per svariati motivi che non sto a spiegare. Mi reco nel centro Apple più vicino a casa mia (tra l'altro uno dei più grandi della toscana) e mi sento rispondere che mi consigliano un Agfa per svariati motivi. Io, testarda: no voglio l'altro. Risposta: mi spiace ma i tempi di consegna sono lunghi. Io: aspetto. Dopo un mese mi sento dire che non sanno quando avverrà questa benedetta consegna. Conclusione: mi affido ad uno dei tanti Umax Center della mia zona e disdico l'ordine presso il negozio Apple. (Ho immaginato che gli Apple Store avessero un contratto o delle provvigioni sulla vendita di scanner Agfa e non Umax....chissà se è vero....)

2- Ho un vecchio LC, a cui sono legata affettivamente, che ad un certo punto non si accende più. Verifico che non si tratti della pila e poi mi reco al (solito) centro di assistenza. Mi dicono che ci daranno un'occhiata e io aggiungo: nel caso non si possa riparare, gradirei il riversamente dei dati dell'HD (80MB....) su un CDRom. Dopo 4 giorni torno al negozio e ricevo due brutte notizie: 1-Apple non commercializza più i pezzi di ricambio e di conseguenza la riparazione non è possibile, 2-i dati sono stati copiati su un CDRom al prezzo speciale di 150.000. Al di là del fatto che Apple non garantisce l'assistenza a vecchi computer ... la cosa grave è che per riversare 80MB di dati su un cdrom mi venga chiesta questa cifra, tenendo presente che il computer era già stato aperto per la verifica della possibile riparazione... non credo abbiano impiegato più di 10 minuti a fare il tutto.

3- Su un computer dello studio dove lavoro (9600), si verifica una strana cosa: dopo il riavvio il mouse non si muove più sullo schermo e la tastiera non funziona. Qualsiasi comando da tastiera viene ignorato, anche quello del riavvio forzato. Preoccupatissima stacco il tutto e provo a inserire la tastiera e il mouse di un altro computer: il 6200. Tutto funziona senza problemi. Alchè penso che sia la tastiera del 9600 a non funzionare più. Porto la tastiera + relativo cavo ADB al centro Apple e gli chiedo se possono darci un'occhiata. Un tecnico la prende in consegna e dopo 15 minuti torna dicendomi che la tastiera non funziona e che va comprata nuova: 600.000. Gli dico che ci penso su e che ritornerò. Torno alla studio e mi viene un dubbio: che non sia il cavo a non funzionare correttamente? Provo a sostituire il cavo ADB e mantenere la tastiera. Meraviglia: la tastiera funziona! Così mi reco al centro assistenza e gli chiedo un cavo: 30.000. Una bella differenza, eh?!? E questo è il servizio offerto dai centri di assistenza Apple.

La storia sarebbe lunga, potremmo parlare anche dei powerbook (non so degli Ibook..) che non possono essere aperti se non con cacciaviti particolari che hanno soltanto i centri Apple e che non si trovano in nessun negozio. Così, se volessimo aggiungere Ram da soli non saremmo in grado di farlo: e i centri di assistenza ti chiedono i soldi per il disturbo di 5 minuti ad aprire il powerbook, infilare la Ram e richiuderlo..... ma questa è un'altra storia.
Robs


Date: Mon, 12 Jun 2000 23:37:34 +0200
Subject: Sull'assistenza Apple...
From: Andrea Sembranti

Ciao,
Richiedi il contributo dei tuoi lettori sulle esperienze belle o brutte che hanno avuto con il nuovo servizio centralizzato di Apple.
Personalmente devo riconoscere che mi sono trovato molto bene:
Circa tre mesi fa un mio amico ha acquistato un iBook prima serie usato, e in occasione di una sua vacanza all'estero di 15gg me lo ha lasciato in prestito. Sfortunatamente dopo due giorni si rifiutava di accendersi. Accertatomi che il difetto non era nell'alimentazione ho fatto la fatidica telefonata al centro d'assistenza. Una gentilissima signorina dopo essersi accertata che l'iBook era ancora in garanzia mi assegnava un codice e mi diceva che entro tre giorni lavorativi mi sarebbe arrivato tutto il materiale necessario per la spedizione e le relative istruzioni. Come previsto tre giorni dopo la TNT mi consegnava una scatola anonima e il conducente si accordava per il ritiro della stessa per il pomeriggio. Dopo 6 giorni lo stesso corriere, la TNT, mi riconsegnava l'iBook dentro la stessa scatola e il foglio riepilogativo dell'intervento eseguito. Era stata cambiata la scheda logica. Ora tutto funziona e ho così potuto restituire l'iBook al mio amico senza neanche (per ora) raccontargli quello che è successo. Grazie Apple.
PS
Per la cronaca, circa 7 anni fa un LCIII a cui si era sciupato l'altoparlante interno fu tenuto dall'allora centro assistenza ben tre mesi prima di restituirlo....
Andrea Sembranti

Date: Sat, 10 Jun 2000 09:31:12 +0200
From: Savoldi Claudio
Subject: Assistenza Apple

Ciao.
io ho dovuto mandare il mio PB FireWire dopo circa un mese in riparazione e la procedura é stata la seguente:

Più telefonate al centro assistenza in Irlanda, dove dopo parecchie prove e tentativi decidono di mandare in assistenza il PB, ed assegnazione di un codice Spedizione dall'Olanda via TNT di una scatola anonima contenenete il necessario per imaballare il PB Imballaggio del PB nella medesima e ritiro da parte TNT per spedizione in Olanda
Dopo circa 15 giorni riconsegna della stessa scatola con all'interno il PB ed un foglio riepilogativo degli interventi eseguiti.
Devo ammettere che la riparazione ha avuto effetto positivo ed il sistema funziona.

Vantaggi: si evita di mettere il PB nelle mani di tecnici a volte poco preparati, in questo caso occhio non vede, cuore non duole :-))
Svantaggi: se il corriere non é efficiente possono passare anche più di tre giorni per il viaggio del pacco.
A presto.

 

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