New Economy? Brrr....

New Economy? Brrr....
Contributo di Tiziano Dal Farra.

 

Spesso resto interdetto leggendo le notizie riguardanti la "New Economy". Scarrettate di miliardi (in $) a pioggia or qui, or lì. Acquisizioni, fusioni, StartUp nate dal nulla (o quasi) che in tre giorni schizzano alle stelle, aziende apparentemente solide che in tre giorni schizzano alle stalle. Non capisco un granché del perverso meccanismo che tiene in piedi e gonfia la baracca, ma un paio di domande me le sono poste.
Interrogando sul tema una persona che stimo e che ha qualche conoscenza per aver vissuto negli U.S.A., mi sento dire che pressoché chiunque negli States può aprire una banca. Espleti alcune pratiche, crei un fondo"X" di base, e stai sul mercato.
Poi, ad esempio, tra le altre cose un giorno decidi di finanziare una cosiddetta 'StartUp'. Se l'idea è buona - o minaccia di esserlo - volentieri qualcuno ti concede un 'credito'. Benissimo.
A questo punto, secondo me, si innesta un meccanismo preoccupante. Il tipo della novella StartUp vanta ora un 'credito' TOT concesso dalla banca "A". Questo implicitamente gli apre le porte - sempre attente, in questo caso - del mondo finanziario attorno. Investitori chiamati 'venture capitalists' sono disposti (sulla base formale della garanzia datagli dalla banca "A") a finanziare ulteriomente il tipo per trarne profitto e per non farsi sfuggire la presunta opportunità.
Questo fa salire automaticamente la quotazione sul mercato del tipo ed indirettamente della banca "A" che ne vanta a sua volta il credito concessogli (in qualche misura una garanzia a sua volta) presso la banca centrale per ottenere sulla base di questo l'apertura a vantaggio di "A" di una base di credito più consistente per altre speculazioni.
Si noti che finora nessuno ha cacciato concretamente nemmeno un $.
Solo cifre su uno schermo.
Tutti a questo punto vivono di 'aria' e cioè esibiscono a garanzia di tutto il castello il credito che altri hanno aperto a loro favore.
L'unico VERO movimento di denaro che alla fine sostiene il castello in aria sono i $ REALI degli interessi bancari. Solo quelli, capito?
Se poi mi sento dire che negli U.S.A. il reato di bancarotta come noi lo conosciamo non esiste, brrrrr...
(Esiste il concetto di 'frode finanziaria', ma ancora non siamo caduti in questo 'range'...) A questo punto, il titolare della StartUp può cominciare a fare progetti in grande stile, perché ora ha una quotazione al Nasdaq, le banche sono più o meno esposte e desiderano rientrare. Se va bene ed il mercato più o meno 'risponde', sulla base dei TOTcento milioni di $ che ora è in grado di muovere (sempre sulla carta), può fare contratti, acquisizioni, fusioni etc.. Se ha a disposizione uno staff (od un ferrato analista finanziario), può a sua volta fare investimenti comprando altre aziende e stringendo alleanze. Può anche aumentare la propria quotazione in borsa e ad ogni mossa racimolare più o meno capitali freschi dall'azionariato. Incredibile, vero?
Una massa mai vista prima di miliardi sta ora girando nell'economia mondiale su queste basi. Tutto (o quasi) poggia su 'eventualità', 'prospettive', 'future'.
Sostanzialmente, significa incassare ora i soldini delle uova che la gallina - dicono gli analisti - deporrà tra sei mesi.
Indipendentemente dal fatto che tra sei mesi la gallina esista ancora e faccia effettivamente quanto previsto. In pratica, aria fritta, speranze.
Ora pare che gli investitori di base vogliano cominciare a vedere i soldini 'veri', quelli verdi. E spesso, nonostante i tipetti (sulla carta ora milionari) in questione siano in grado di smuovere miliardi, non sempre sono in grado di restituire un solo concreto cent.
Emblematico il caso di www.amazon.com, quello che fu il capostipite della rampante "New Economy"e riconosciuto come modello indiscusso:
dopo anni di sfrenata attività e una indubbia fama di azienda florida e invidiata, non è ancora mai riuscito ad uscire dalla zona rossa del bilancio. Adesso pare debba ridimensionare due terzi della sua attività per tentare di rientrare con le banche. Pare dura, però. E Bezos è ancora abbastanza fortunato, rispetto ad altri suoi emuli.
Non così innumerevoli altre aziende che stanno ingrossando giornalmente la apposita lista dei 'decessi finanziari' al Nasdaq.
Segnali di ridimensionamenti feroci a macchia di leopardo sono pane quotidiano. Migliaia di posti di "New lavoro" stanno evaporando in aziende e società fino a ier l'altro rampanti. Che farà questa gente?
La cosa davvero preoccupante a mio parere è che le banche, trovandosi esposte e compromesse 'verso' e 'dai' loro e-clienti, si guardano bene anche solo dal comunicare qualche apprensione circa il futuro di tutto questo circo. Evitano in tal modo che la gente comune che ha i risparmi presso di loro corra in massa a prelevarli per scongiurare il reale pericolo di restare 'fregati' se la banca di famiglia fosse coinvolta in un tracollo. Col reale rischio di smascherare il business. Sottolineo ancora che l'unico flusso di denaro 'vero' pare essere quello generato dagli interessi sulle rate di rientro. Anche le fusioni tra AOL e WARNER sono state transate a mezzo di trasferimenti di quote azionarie, così come si usa a quel livello.
Siamo sempre a 'movimenti virtuali'. Se per lontana ipotesi il valore di questo tipo di azioni dovesse crollare, vi lascio immaginare l'effetto dòmino che il crollo a sua volta di una grossa banca di investimenti compromessa a filo doppio con esse comporterebbe per tutta la economia U.S.A. e per il resto del mondo che volente o nolente dipende dal valore del $ per i pagamenti internazionali. Fin che la va....
Speriamo nessuno insinui che "il re è nudo"e qualcun altro lo ascolti.
Brrr..... Altro che la crisi del '29.
Dal Wall Str.Journal di oggi:

__ INDEXES Feb. 02, 2001 12:49 p.m.
Dow Industrials 10936.24 -47.39 -0.43%
Nasdaq 2715.13 -67.66 -2.43%
S+P 500 1361.21 -12.26 -0.89%
DJ Internet Index 144.96 -6.66 -4.39%

Anche oggi qualcuno ci ha rimesso le penne......

__ WHAT'S NEWS THE UNEMPLOYMENT RATE rose to 4.2% in the U.S. last month, reaching a 16-month high. Payrolls moved sharply higher, however, as the construction industry rebounded from harsh weather late last year.
THE NASDAQ COMPOSITE slumped Friday after the employment data suggested the Fed will continue to lower interest rates but maybe not as swiftly as some had hoped. The industrial average also retreated.
NOKIA DISCLOSED that it will shift some U.S. manufacturing operations to Korea and Mexico. The mobile-phone maker will cut 800 jobs in Texas as a result.
LAYOFFS ROSE 54% for the fourth quarter from a year earlier as a slowing economy prompted big companies to make sharp cuts in their work forces, according to a report released by the Bureau of Labor Statistics.
U.S. AUTO SALES FELL 6.2% in January, but the declines weren't as steep as many had expected. GM's sales were down 5% and Ford's sales slid 11%. DaimlerChrysler took the worst beating, with sales dropping 16%.
XEROX SAID 13 managers at its Mexican unit colluded to hide bad debt and to inflate revenue. The company took $120 million in charges in 2000 due to the Mexican accounting irregularities.

Le 'dotcom' cadono come mosche e con loro migliaia di impiegati.
http://www.apogeonline.com/webzine/2001/01/31/02/200101310202

AMAZON LICENZIA, LA (NEW) ECONOMY FRENA -- MA TUTTO VA BENE.... di Bernardo Parrella Se gli Internet worker sono sempre assai richiesti, investitori e media tentennano di fronte ai nuovi tagli.

AMAZON: PREVISTO IL TAGLIO DI 1300 POSTI DI LAVORO di Raffaella Scalisi Per limitare le spese e raggiungere profitti, il colosso del commercio elettronico Amazon ha dichiarato di aver intenzione di chiudere alcuni suoi centri operativi e di licenziare, quindi, 1300 lavoratori nel corso dell'anno. Una notizia che sta dominando i media economici in queste ore.

 

Tiziano Dal Farra
5 febbraio 2001