Sono nel mondo dell'informatica da circa 10 anni e ho vissuto diverse esperienze professionali: ho fatto il programmatore in una software house, ho lavorato nel C.E.D. di qualche ditta e ho anche vissuto l'esperienza del venditore di prodotti informatici in un'importante catena di negozi di Bologna. Vi starete sicuramente chiedendo, ammesso che abbiate avuto la voglia di interessarvi a questa mia riflessione, perché vi sto raccontando tutto questo; bella domanda! Cercherò di rispondervi nella maniera più schietta e chiara possibile, perché spero che vogliate chiarirmi una situazione che non riesco a spiegarmi. Torniamo a bomba; in tutte queste mie esperienze lavorative l'unica costante è che ho sempre lavorato su PC in ambiente Windows, con qualche puntata, molto piacevole, su AS400. Spero che questo non mi identifichi ai vostri occhi come "nemico" ed è proprio di questo che vorrei parlarvi.

Lavorando nell'ambiente Windows ho sempre visto il mondo della "mela" in modo molto marginale, un po' per disinteresse mio e un (bel) po' per la scarsa informazione che c'è in giro relativamente al vostro frutto preferito, e mi sono convinto che la porta di ingresso del vostro mondo fosse sbarrata dalle convinzioni che si creano nella mente dei seguaci della finestra volante: il Macintosh serve solo per fare grafica, non si trovano i programmi, non c'è compatibilità con il mondo Windows e altre menate del genere.

In Marzo ho cambiato nuovamente lavoro (spero per l'ultima volta) e ora sono il commerciale di una ditta che si occupa prevalentemente di Macintosh per cui ho dovuto erudirmi su tutto ciò che riguarda Apple e affini. L'ho fatto, e lo sto facendo, molto volentieri perché, come testimoniano i miei numerosi cambi di lavoro, sono sempre alla ricerca di nuove conoscenze e anche perché così avrei finalmente potuto cercare di capire più fondo questo mondo. Devo dire che guardandolo da dentro si ha la piacevole impressione, poi confermata nel tempo, che tutto sia molto più facile, più veloce e soprattutto molto più stabile, per cui non ho problemi nell'affermare di aver fatto sicuramente un passo avanti. La cosa che mi colpisce di più è il fatto che tutti gli utilizzatori, dal privato al professionista, di Macintosh hanno mediamente una conoscenza informatica superiore rispetto a quella che si può riscontrare nel mio (perdonatemi ma per me è ancora così) mondo.

E finalmente arriviamo a quello che è probabilmente l'unico aspetto che non mi piace e che non riesco a spiegarmi: l'astio imperante nei confronti di tutto ciò che ha a che fare con Windows.

Tutte le persone con cui ho avuto a che fare in questi ultimi mesi non hanno mai perso l'occasione di sputare veleno sull'altra faccia della luna, come se la cosa più importante non fosse quella di migliorare le lacune che comunque sono presenti nel mondo Apple, ma quella di distruggere Windows, Bill Gates, Microsoft e tutto il resto. Ho visto gente gioire per i danni provocati da "Melissa", altri che già pregustano i problemi che incontreranno i PC con l'arrivo del fatidico 2000; il motivo di sberleffo più ricorrente è dato dai problemi che ha il sistema ad ogni aggiornamento da parte di Microsoft, nonostante poi si leggano un sacco di proteste sui vari siti dedicati a Macintosh relativamente alla nuova versione dell'aggiornamento dell'OS. Sinceramente resto sconcertato da questo modo di fare e di pensare, soprattutto perché i tanto odiati "avversari" non agiscono in questa maniera, forse perché non provano per i loro PC l'immenso amore che iMac, PowerBook e G3 suscitano in voi, forse perché sono più presuntuosi o forse, molto più semplicemente, perché sputtanare Mac non è una cosa che migliora la vita o che rende più felici.

A me piacerebbe capire se ci sono persone che la pensano come me, indipendentemente dalla fede informatica di appartenenza, e vorrei anche potermi confrontare, con la massima apertura mentale e di spirito, con chi invece pensa che io abbia detto un mucchio di fregnacce. Sono a disposizione per creare uno spazio dove utilizzatori Mac e Windows possano confrontarsi, parlare e magari anche prendersi in giro, cercando di aprire quella porta chiusa che li separa. Probabilmente non sto proponendo niente di nuovo e di brillante, ma mi basterebbe catturare un po' della vostra attenzione. Scusate se vi ho annoiato e grazie per l'attenzione

OLA a tutti.

Alfonso Lamieri