Sepang, provincia di Maranello
Domenica, 18 marzo 2001
Di: Tiziano Dal Farra

Kuale Luxur!!!!
In un GP memorabile, spicca lo spirito di squadra della Ferrari.
Per cominciare, subito prima della chiamata in pista Schumacher opta a sorpresa per la vettura di riserva. Panico tra i tifosi telespettatori italiani, me compreso.
Il motivo era che Michael era stufo di stare da tre giorni sullo stesso sedile, ed ha deciso di iniziare il rodaggio alla seconda vettura. Si chiama professionalità, confortata da una serie vincente di tests.

Il simpatico romano Fisic-jella coglie la la sua prima pollo-position (di traverso) allo schieramento di partenza e viene a perdere subito la ottima posizione che aveva ottenuto in prova. La eccessiva concentrazione lo porta a svegliarsi tre metri oltre il dovuto, lasciandolo alla storia in una esilarante (non per lui) postura.
Scattano in testa le due Ferrari ed appena dopo il primo giro, manifestando appunto il loro eccezionale affiatamento, vanno per funghi assieme grazie al condimento offerto dalla Honda di Panis. Dopo la breve escursione offroad, tornano alla missione loro affidata, testando pure le possibilità fuoristradistiche delle loro monoposto. (Anche la Mercedes ha in produzione dei 4x4, vuoi che sia una indiscrezione involontaria sulle future politiche commerciali modenesi?)
Giove Pluvio si commuove a questo fraterno slancio e scarica un toccante diluvio, dando così modo alla Mercedes (Safety Car) di fare qualche giro altro promozionale. Bagarre in pista - quasi metà vetture K.O. per un motivo o l'altro - ed ai Box, dove al grido 'si salvi chi può' vengono fatte le scelte di pneumatici ritenute più adatte. Mezza pista sommersa, l'altra metà un poco umida.
Anche in questi convulsi momenti, il fair play del Team di Maranello spicca: in un'altra memorabile dimostrazione della sua superiorità tecno/psicologica, Ferrari tiene ferme per un minuto e 17'' le Rosse al pit-stop per quello che in qualsiasi altra occasione si sarebbe risolto in una terrificante disfatta. Barrichello tiene buono Schumi in coda ai box evitandogli di andare magari a prendersi rischi non necessari.
Ma Schumi, distratto dagli eventi - e soprattutto tristemente solo sotto un acquazzone battente - non capisce bene cosa stia accadendo lì davanti ed invece di andarsi a prendere un caffè all'asciutto (e ne avrebbe avuto tutto il tempo) probabilmente ripassa alcune volte il repertorio delle imprecazioni tradizionali del paesello. In pista, intanto, pare una gara di motoscafi.
Venuto il suo turno, impiegherà 8 secondi netti a sbrogliarsela per andare a rifar compagnia al brasiliano. E' saltata agli occhi in questa occasione la clamorosa mancanza di un addetto Ferrari munito di ombrello per tenergli compagnia e dargli riparo. Vediamo di non farci cogliere in fallo un'altra volta...

Le Mercedes cannano nel frattempo sia i tempi, sia la scelta delle gomme.
I nostri ripartono 9° ed 11°, ma con le gomme giuste. Il resto è storia. McLaren ombra di se stesse.

Ehi, si era perso il gusto dei buoni, vecchi sorpassi di una volta.
C'eravamo abituati a gare tutto sommato monotone e che vivevano di insulsi sorpassi ai box, ed invece in questa prova si è vista una nutrita serie di sorpassi e duelli fatti ancora a mano, come si deve. Anche qui, la attuale superiorità delle vetture italiane ha fatto sì che gli altri piloti in gara non fossero che (quasi) delle formalità da schivare, esclusi solo Verstappen e Schumacher II° (Ralf), oggi veri guerrieri .
Questo è stato plateale sia in assetto 'completo' (Michael), sia in assetto 'light' (Barrichello) senza i deflettori persi nel fuoripista. Sia col muletto, sia con la ufficiale.
Come dire: oggi non ce n'era proprio per nessuno, pista asciutta o meno.

Magrissima figura di Ron Dennis che a caldo subito dopo la gara attribuisce alla (Mercedes, notare) Safety Car la responsabilità principale della défaillance subita.
Il tapino ha sostenuto che sono stati fatti troppi giri dietro la SC, favorendo così sfacciatamente la Ferrari. Ma scherziamo? Solo il rispetto per gli anni che ha e per quanto (sportivamente) ha fatto in vent'anni di corse mi trattengono da una ghignata. Arrampicarsi sugli specchi così, sostenendo l'impossibile, non è serio.

E le vere velocissime 'Safety Cars' oggi in pista (e talvolta 'fuori') erano le due Ferrari. Mi sa che dovrà farci l'abitudine per quest'anno, il Ron.

Ron, zzzz... Ron, zzzz... per favore, non disturbatelo.

 

Tiziano Dal Farra, UD.