ROSSO FERRARI
(Archivio Campionato 1998/99)

 

L'archivio dei commenti del campionato 1998/199 è in via di realizzazione.

 

Domenica, 31 ottobre 1999.

ALLA FERRARI IL TITOLO COSTRUTTORI
AD HAKKINEN IL TITOLO PILOTI

Si chiudono i giochi della Formula 1 sulla bandiera a scacchi del circuito giapponese di Suzuka: il verdetto è sincero, la superiorità di Hakkinen in gara è evidente, complice una brutta partenza di Schumacher, e l'ottimo terzo posto di Irvine non gli vale il titolo piloti.
La delusione per Irvine copre un po' la soddisfazione per un titolo costruttori, particolarmente ambito, che arriva alla Ferrari dopo 16 anni: fino all'ultimo giro abbiamo sperato fino a vergognarci, dalla foratura all'esaurimento della benzina a duecento metri dal traguardo, abbastanza per non arrivarci d'inerzia, ma è stato tutto inutile.
Hakkinen ha deciso la gara fin dalla partenza ed è riuscito a portare a termine i suoi intenti senza l'aiuto di nessuno, nemmeno del patetico inutile ostruzionismo di un Coulthard ormai doppiato, che ha terminato la gara ed il campionato nel modo in cui si meritava, andandosi a nascondere nel suo box.

Il verdetto finale, tifosi Ferrari a parte, non ha scontentato nessuno: Hakkinen ha sempre corso bene, sbagliando poco, ed il titolo mondiale piloti non gli è certo arrivato gratuitamente. Solo Schumi poteva competere, nonostante i molti errori ed i punti regalati, ma l'incidente che lo ha tenuto fermo per parecchie gare ha vanificato la sua corsa al mondiale.
Eddie Irvine con la sua regolarità si è trovato inaspettatamente in corsa per il titolo, ma per quanto bravo l'irlandese non ha certo la stoffa per poter competere, almeno per ora, e solo un miracolo di Schumi poteva regalargli il titolo.
Purtroppo non è successo, e non c'è nulla da recriminare.

Il titolo mondiale costruttori ripaga la scuderia di Maranello di tre anni vissuti intensamente, sempre a giocarsi il tutto per tutto all'ultima gara, con un crescendo di prestazioni ed affidabilità che non ha avuto pari in nessun'altra squadra.
L'anno prossimo, in un mondiale con più gare, saranno Schumi e Barrichello a riprovarci.

 

Una curiosità.
Immediatamente dopo la fine della gara ricevo una e-mail dell'amico Dante Turrini che mi ha fatto sorridere, ve la voglio proporre:

"Date: Sun, 31 Oct 1999 07:55:08 +0100
To: Roberto Rota <robrota@tevac.com>
From: Dante Turrini <xxxxx@iperbole.bologna.it>

Subject: Gli Schumacker si aggiudicano il mondiale famiglie

Se sommate i punti ottenuti da Michael e Ralph Schumacher, otterrete 79 punti, contro i 76 ottenuti da Hakkinen, che non ha altri parenti in gara, quindi il campionato famiglie è stato vinto dagli Schumacher!

Dante"


Mercoledì, 27 ottobre 1999.

Sempre per ingannare l'attesa dell'ultimo GP, e sulla scia del "Caso Ferrari", l'amico Alfonso Lamieri mi scrive alcuni commenti ed una deliziosa immagine:

Ciao Roberto, come va?
Come ogni lunedì mattina stavo "passeggiando" fra le news di Tevac e ho fatto un'escursione anche su questa pagina dedicata alle rosse; ero convinto di trovare il tuo commento sul verdetto di Parigi. Come già sai, io pensavo che la soluzione sarebbe il classico "1 colpo al cerchio e 1 colpo alla botte", cioè punti ai piloti, ma non alla scuderia, soluzione che avrebbe accontentato un po' tutti (tranne Hakkinen, ma poco ce ne cale) e che avrebbe fatto scaturire meno polemiche. La decisione presa dai giudici, invece, fa sorgere nel tifoso pensante una serie di domande che sfiorano il comico in maniera demenziale: 1) ho sentito parlare di un tecnico McLaren che avrebbe scoperto le misure "scorrette" della Ferrari dall'ombra che l'alettone proiettava al suolo; poi si diceva che era stato un giudice che l'aveva scoperto nel GP precedente e che se ne era ricordato solo quando la Ferrari vinceva in Malesia; alla fine si è scoperto che i metodi di misurazione utilizzati nell'ultimo GP non erano esattamente affidabili. A questo punto perché non proponiamo la coppia Greggio-Iachetti come presidenti del Circus (mai nome fu più azzeccato)? 2) Nel calcio le regole sono molto suscettibili di interpretazioni soggettive da parte degli arbitri, per cui le polemiche relative alle decisioni domenicali si sprecano quasi ogni settimana; la Formula 1 ha delle regole fisse, assolutamente oggettive, ci sono dei numeri che devono essere rispettati, non ci sono possibilità di interpretazioni errate: se l'alettone deve essere (invento) 10 cm, non posso capire male e farlo di 10,5 cm. Poi si parla di TOLLERANZA e tutte le misure fissate diventano un po' più lunghe o un po' più corte, senza sapere quanto sia effettivamente quel po'!! Domanda: perché non proponiamo queste TOLLERANZE anche per il nostro Codice Civile? Pensa che bello: chi ruba finisce in prigione, però se ha rubato tanto ed è uno famoso facciamo finta di niente!!! Ehm, scusate, mentre scrivevo mi sono accorto che è già così!!!Sigh! 3) Tralascio il lungo elenco di altre domande che ancora mi vengono in mente (Ma Todt ci è o ci fa? Perché in un mondo tecnologico come quello della F1 Ross Brown misura la parte incriminata con il righello che usavo io alle Medie? ecc. ecc.) e provo a fare una riflessione conclusiva: quest'anno ne abbiamo viste di tutti i colori: chi si schianta contro un muro di gomme per vedere l'effetto che fa, chi sperona tutto e tutti indipendentemente dalla scuderia di appartenenza (eh eh vero Coulthard), chi esce di pista quando è solo al comando per 2 o 3 volte e poi piange perché dovrà spiegarlo alla moglie con la faccia più incazzata del mondo, chi correndo con la Jordan e una gamba in disordine arriva molto vicino a vincere il mondiale, chi camminando con le sue Valleverde Formula diventa un fenomeno dopo essere stato considerato per anni un brocco. Non ci siamo sicuramente annoiati anzi ci siamo divertiti molto e il finale non poteva che essere questa squalifica decisa chissà come e chissà da chi e poi ritirata con la motivazione del tipo "Scusate, abbiamo scherzato!". Siamo pronti a recitare il De Profundis per la Formula 1?????

Bye
Alfo

P.S.: Questa sembra essere la McLaren del prossimo anno. Assolutamente in regola!!!!

 


Lunedì, 25 ottobre 1999.

Un po' di umorismo per ingannare l'attesa del prossimo GP
Gli amici Ian Ritter e Alfonso Lamieri, che ringrazio, mi hanno inviato le foto della Ferrari preparata appositamente per correre l'ultimo e decisivo GP di Suzuka. I commissari si accorgeranno delle nuove modifiche?

SE NE ACCORGERANNO?


 

Sabato, 23 ottobre 1999

ASSOLUZIONE
PIENA!

Il tribunale sportivo d'appello ha sentenziato la doverosa restituzione dei punti del campionato piloti e di quello costruttori, la Ferrari non ha commesso nessun illecito sportivo.
Direttamente dalla voce di Mosley, che nonostante cercasse di non dimostrarlo era visibilmente scocciato di dover pronunciare una sentenza che ha sempre ufficialmente osteggiato e che si è tradotta in una tolleranza di misurazioni, prevista dal regolamento ma non appilicata dai delegati tecnici e dai giudici di gara del circuito malese.
Immaginabile e comprensibile l'entusiasmo in tutto il team del cavallino e, ovviamente, di tutta la tifoseria.
Della sentenza e dei suoi contorni, a mio avviso, sono palesemente evidenti alcuni fatti, e le relative considerazioni:

Naturalmente questi sono i giudizi di un Ferrarista, chiaramente di parte.
Non ho certo la pretesa su questa pagina di fare una cronaca obiettiva di tipo giornalistico, come del resto non ho mai fatto (e non credo nemmeno di essere in grado di fare).
Se qualcuno vuole commentare utlteriormente, mi scriva e prometto che pubblicherò tutto, critiche comprese!
Per il resto l'appuntamento è in Giappone, di nuovo a soffrire per il VERO e LEGITTIMO verdetto finale, quello sulla bandiera a scacchi.
FORZA FERRARI!!


Domenica, 17 ottobre 1999

Ore 24:00 Dalle stelle alle stalle.
Ormai non rimane che la speranza sull'esito del ricorso Ferrari, una speranza che sembra sempre più un lumicino a dire il vero, ma sempre meglio che nulla.
Passata la rabbia, le considerazioni si fanno più lucide e la vera speranza è che il tribunale sportivo che dovrà giudicare il ricorso si renda conto che non sarà una sentenza su discutibili irregolarità delle rosse in questo gran premio, ma sulla credibilità e sulla vita stessa del campionato mondiale di Formula 1.
La Ferrari ha ammesso un errore, una forma sbagliata dei deflettori, ma questi deflettori sono gli stessi utilizzati in Germania e in altre corse, e che ogni sera in Malesia venivano sottoposti a verifiche dagli stessi commissari che li hanno denunciati a fine gara.
Non afferrate la differenza? Non è nemmeno tanto sottile: il "difetto" è quasi impercettibile ad occhio nudo, bisogna misurarlo per accorgersene, ma fino all'alba del GP di Malesia nessuno si è lamentato.
E' stato "utilizzato" ad arte al termine della gara, quando ad Irvine ed alla Ferrari l'odore del titolo piloti e di quello costruttori era già nell'aria.
Altre volte vetture sono state squalificate in passato, ma per motivi che realmente avrebbero potuto portare alle stesse vantaggi indiscutibili, ma non è sicuramente questo il caso.
Il solerte commissario, che si è affrettato ad interrompere la festa della scuderia Ferrari, è lo stesso che ogni sera dopo le prove ha controllato tutte le macchine, Ferrari comprese, e non può essersi accorto del difetto durante la gara. Lo sapeva da prima, probabilmente da giorni se non addirittura settimane.
La giustizia sportiva ora ha di fronte un'unica alternativa: confermare la squalifica, trasformarla un una multa o (improbabile) ignorarla del tutto. Il buon senso di chi dovrà decidere potrebbe portare che il difetto non era determinante, e che il fatto che non fosse stato rilevato volutamente prima è un chiaro segnale di mancanza di dolo, o al peggio di una enorme leggerezza.
Se il regolamento (già molto discusso) verrà invece preso alla lettera, al mondo della Formula 1 verrà inferto un colpo critico, e la F1 non è che stia passando proprio un bel momento da poterselo permettere.
Per quello che mi riguarda sarebbe un colpo davvero mortale alla mia passione per la Formula 1, e non avrei nulla da ridire se a Maranello decidessero di non disputare il prossimo campionato.

Ore 12:30 I giudici di gara in Malesia squalificano le due Ferrari per presunte irregolarità in merito alle dimensioni dei deflettori laterali, più grandi secondo un commissario tecnico di dieci millimetri.
La Ferrari ribadisce che i deflettori sono gli stessi utilizzati (e verificati) nelle precedenti gare, e controllati pure nel corso delle diverse giornate in Malesia, ma questo non cambia le carte in tavola e la squalifica resta valida, almeno per ora. Alla Ferrari non rimane che ricorrere in appello.
Un commissario davvero zelante, quello che ha denunciato le irregolarità, peccato non lo abbia fatto quando le Ferrari non erano così vicine al titolo, seppur con gli stessi deflettori.

Una decisione clamorosa, che assegna automaticamente il titolo mondiale piloti e quello costruttori rispettivamente ad Hakkinen ed alla McLaren.

Una leggerezza imperdonabile, conoscendo le insidie dei regolamenti della FIA, se gli ingegneri di Maranello avessero davvero realizzato fuori misura delle parti soggette a restrizioni con tolleranza millimetrica, una cantonata che non credo i tecnici della rossa possano aver preso, visto il grado di professionalità dei team e del terrore che incutono i regolamenti di Formula 1.

In attesa di una decisione finale sul ricorso della Ferrari, che si avrà probabilmente in settimana, rimane l'amarezza, enorme, che ha il sapore della beffa.
Ma un sapore ancor più amaro lo dovrebbero avere in bocca quelli della McLaren, invece di festeggiare, perché se vincessero il titolo in questo modo avrebbero gran poco da gioire, le ombre su questa operazione sono fin troppo evidenti.

Se alla Ferrari venisse confermata la squalifica, come minimo dovrebbero ritirare le vetture dal prossimo gran premio, rendendo così ancor più amari i festeggiamenti che sicuramente stanno preparando in McLaren.

GRANDE FERRARI!!

Ore 10:00 Schumi non è la Ferrari, ma con lui la rossa ha una marcia in più.
Un grande gioco di squadra ed un sacrificio in cui molti dubitavano, il tedesco dopo aver dimostrato a tutti di essere ancora il numero uno non ha esitato a fare da scudiero per contribuire in modo determinante alla rincorsa al titolo.
Ci si gioca tutto in Giappone, ma ci arriveremo sicuramente con il morale rincuorato da questa doppietta, e con dei punti in più in saccoccia che potranno forse fare la differenza!

 

 

- 18/10/99